IL BESTIARIO


BOUBAY

Di questo pacifico ruminante riferisce la famosa esploratrice dei Cavalieri del Cielo Gloria.

Durante i miei giri, quest'inverno non ne ho visti molti, qui intorno, ma ora che è giunta la stagione dell'erba novella, si fanno vedere numerosi qui ai margini della piana.

Ne abbiamo avvistate un paio di mandrie, a dire il vero non tanto grosse, io e Lucius, formate da una decina esemplari, di cui un maschio adulto e qualche cucciolo di uno-due anni. La maggior parte sono femmine.

Somigliano molto come aspetto ai bovini domestici, ma la differenza fondamentale è che sono grossi due volte tanto. Il mantello invernale è lungo e ruvido, di base marrone, in alcuni casi così scuro da sembrare nero, con una folta lana sotto.

La carne è più che commestibile, anzi, buonissima, ricca di grasso. Negli animali più vecchi rimane comunque molto tenera e poco nervosa. Lo strato sotto la pelle è ricchissimo di grasso, dolce e morbido; la pelle è molto spessa, specie nei maschi, e coriacea, l'ideale, una volta conciata, per corazze e altre cose simili, ma molto pesante da trasportare quando è ancora fresca.

Sia i maschi che le femmine hanno corna enormi e, stranamente, quelle delle femmine sono più lunghe di quelle dei maschi, anche se più fini. Queste corna hanno la base di colore biancastro (o avorio), mentre verso le punte tendono al nero. Vivono in piccoli branchi senza un territorio fisso, solo i maschi non a capo di un gruppo viaggiano da soli e tentano spesso di isolare alcune femmine per crearsi un branco tutto loro.

Vagano in cerca di pascoli erbosi e se un predatore incrocia il loro cammino, lo caricano. Sono piuttosto irascibili e dalla vista corta, ma le loro orecchie e il loro naso funzionano benissimo. I cuccioli sono molto più chiari degli adulti e hanno il pelo molto più corto. Hanno zoccoletti molto simili a quelli degli gnu, stretti e fini. Non temono il freddo e l'acqua e sono ottimi nuotatori.

Dar loro la caccia è entusiasmante, ma assai pericoloso. Difficilmente una freccia riesce a penetrare la spessa pelle e lo strato di grasso fino ad arrivare a un organo vitale. Se vengono colpiti, caricano subito nella direzione da cui proviene la freccia, pieni di rabbia e continuano fino a che non sono esausti. Poi tornano nel branco e trovano il modo per eliminare il dardo (e ci riescono!). L'unico sistema che ho trovato finora per ucciderli è stato quello di catturare la loro attenzione, dopo averli infilzati con una freccia e, una volta in carica, spostarmi all'ultimo minuto da una roccia solida e non più alta di una persona, in modo tale che vadano a sbattere a tutta velocità l'enorme testa. Allora muoiono sul colpo, ma è un po' una sfida cacciarli così, perchè se ci si sposta troppo presto, il boubay nota la tua scomparsa e si sposta, mentre se ti sposti troppo tardi... ti recuperano con il cucchiaino! .


Di cosa si nutre?

La dieta di questi erbivori, oltre alla rigogliosa erba dei pascoli estivi, comprende anche muschi, cortecce e licheni che permettono loro di nutrirsi anche durante la stagione dei ghiacci.


Dove vive?

Ghiacciai dell'Arcobaleno, Picco Iridian's, Oasi della Musica Perenne


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