IL BESTIARIO


GLUGGA-GLUGGA

Batrace anfibio di proporzioni enormi con la pelle sottilissima di colore verdastro, simile in tutto e per tutto ai piccoli rospi che si trovano nei pressi dei corsi d'acqua. Spaventoso per l'aspetto, è un animale pacifico e innocuo per l'uomo, a cui è persino di aiuto poiché le sue grandi dimensioni gli consentono di nutrirsi dei pericolosissimi insetti della palude. Ne riferisce, in termini entusiastici nel suo diario, il cacciatore di palude Turpino.

Non ci credevo... non ci ho mai creduto ed invece eccolo qua. Mi ricordo di quando ero bambino, e la grande nonna ci raccontava le sue fantastiche storie per farci star buoni, e per farci sognare. Mi viene ancora da sorridere se penso al Glugga-Glugga. Quando voleva spaventarci e farci star bravi, prendeva sempre in ballo il Glugga-Glugga, l'enorme rospo grigio, capace di raggiungere le dimensioni di una testuggine. Ci diceva sempre che aspettava sempre appresso il fiume, aspettava lì e se quel giorno passava un bimbo che aveva fatto proprio il monello, saltava fuori dall'acqua velocissimo e con un colpo di lingua se lo mangiava. Passavo sempre piuttosto distante dalle rive dei fiumi per paura del Glugga-Glugga, io ero convinto di comportarmi bene, ma mica sapevo se lui era d'accordo con me. La grande nonna ce ne parlava come di un grosso rospo grigio, dagli occhi spenti e assonnati e la lingua lunga e viola. Lentissimo e pessimo nuotatore, ma gran saltatore. Un balzo e ti era addosso, e giù il bambino cattivo mangiato!

Col tempo, crescendo, ho iniziato a perdere poco a poco questi sogni belli e terrificanti. Poi un giorno, tutto mi è tornato in mente, quando ormai queste esperienze erano nel dimenticatoio.

L'altra mattina mi son svegliato che pareva albeggiasse allora. La palude dorme a quell'ora. Solitamente anch'io. Ho deciso di farmi un giretto tra il fango, gli acquitrini e il legno marcio. E' il momento migliore della giornata per gironzolare un po'. Almeno non ho bisogno di guardarmi le spalle in continuazione e tenere gli occhi bene aperti per evitare di essere divorato da chissà che cosa.

Mi ero spinto verso il grande stagno, che fino ad allora avevo visto solo da una certa distanza. Arrivai ai bordi e soffermandomi a rimirare il creato ebbi occasione di terrorizzarmi. Mi stavo grattando il mento, quando un ragno imbuto mi si posò sull'avambraccio. L'unico barlume di ragione che ebbi fu il pensare "è finita". Non so poi cosa accadde. Un attimo il ragno era lì... un attimo dopo c'era solo della bava colante al posto dell'aracnide. Confuso, scossi la testa e quasi magicamente intercettai la sagoma di un enorme rospo. Era lì... dove stavo guardando un attimo fa... poco prima di accorgermi del ragno sul braccio. Tranquillo e giocondo lo vedevo masticare pacifico e

beato. Grigio. Enorme. Schioccò un attimo la lingua in aria, prima di sparire nello stagno.

Viola. Non era possibile. Era lui! Il Glugga-Glugga. Dentro di me, da bimbo, ho sempre pensato che i rospi fossero buoni. Ma la paura di essere mangiato era troppo grande!

Chissà che la zanzara gigante mezza spappolata dell'altra notte non sia un lavoro incompleto di questo rospo pigrone! Io non lo so: so solo che mi ha protetto. Grazie Glugga-Glugga! Protettore della Palude Fangosa!

Esiste tuttavia una particolare varietà di questo batrace nel Territorio di Nortgarthen, che differisce dal Glugga-glugga della Palude sia per l'aspetto che per le abitudini alimentari. Esso è infatti caratterizzato da un corpo striato di nero e di giallo e dalla sua propensione carnivora.

Di cosa si nutre?

Il Glugga-glugga verdastro si nutre esclusivamente dei grossi insetti della Palude Fangosa, mentre il suo simile giallonero ama cibarsi di grossi animali – ivi inclusi gli umanoidi – che risucchia con la lingua ed inghiotte interi per poi lasciarli macerare nello stomaco per molti giorni, prima di avere nuovamente fame e ricominciare la caccia.


Dove vive?

Palude fangosaTerritorio di Nortgarthen



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