IL BESTIARIO


RAGNO IMBUTO

Aracnide di medie dimensioni, dal corpo peloso e segnato da uno strano simbolo a raggiera sul dorso, estremamente velenoso. Deve il suo nome alla tipica ragnatela che appende ai rami più alti degli alberi: una formazione lanugginosa a forma di imbuto, in cui depone le uova e rinchiude a macerare le sue vittime in attesa di divorarle.

Il veleno contenuto in ingente quantitativo nel suo ventre obeso e molliccio, viene adoperato per rendere letali i dardi per cerbottana e le punte di lancia e di freccia. Occorre naturalmente essere estremamente rapidi e cauti per procurarselo poiché il morso di un ragno imbuto è letale ed è proprio per questa ragione che le munizioni di fabbricazione palustre, oltre ad essere estremamente rare, si vendono a sì caro prezzo nei mercati di Ashura.

Del Ragno Imbuto parla nel suo diario l'intrepido cacciatore Turpino.

Mi ricordo di quando, durante la mia poetica gioventù, mi ero unito ad un gruppo di cacciatori. Le mie odi non bastavano a riempirmi lo stomaco Un'accampamento non molto distante dalle mura cittadine era usato come seconda casa per certi periodi di caccia grossa. Fu allora che entrai in possesso del lungo e pesante spadone che porto tuttora a tracolla. Non mi è mai servito per dar battaglia. Non sono un guerriero ne un combattente di qualsivoglia sorta. Le esperienze da bardo mi hanno insegnato parecchio, anche alcuni segreti dell'arme, ma ho brandito solo una volta anni e anni fa una vecchia mazza per difendermi da un brigante.

Tornando però a noi, fu pochi giorni prima della storia di questa mia spada -storia che il tempo avrà ragione di render nota - che sentii parlare da un anziano cacciatore di lupi di questi ragni particolari, speciali per le loro ragnatele a forma di imbuto e pericolosissimi per il loro morso mortale, morso in grado di trapassare gli indumenti. Un'ora e mezzo e sei morto.

Questo disse solennemente il nostro compagno. Ebbe modo di vivere l'esperienza in prima persona. Assistendo alla morte di un amico anni prima, quando erano a caccia di coccodrilli e serpenti per via delle pelli, nelle lande delle grandi paludi. Un lavoro rischioso che però comportava grossi guadagni. Lo vide posarsi sulle spalle del compagno

cacciatore. Nero. Neanche tanto grande, abbastanza piccolo tutto sommato. Il morso aveva trapassato il vestito dell'uomo. Seguì un urlo di dolore, e il ragno cadde a terra e si allontanò, causa la scrollata di spalle come moto involontario per il morso. Poco sopra vi era una ragnatela a forma d'imbuto. Il cacciatore iniziò subito ad accusare fastidio e caldo. Dopo mezz'ora aveva la fronte già imperlata di sudore. Evidentemente il veleno era potente. L'agonia durò un'altra ora buona. Poi il decesso. L'anziano cacciatore, che durante la prima mezz'ora aveva portato l'amico fuori dalla palude in spalla, notò che ce n'erano parecchie di quelle ragnatele ad imbuto attaccate agli angoli dei rami, con relativi ragni. E prima non se n'era accorto.

Questo mi da da pensare. Mi è sembrato di notare, qui in zona ragnatele dalla forma strana, quasi proprio ad imbuto. Sarà meglio cercare di non avvicinarsi, anche se, però, potrei ricavare del veleno per le frecce dai corpi dei ragni. Dovrò pensarci sù.

Di cosa si nutre?

Come tutti gli altri aracnidi, anche il Ragno Imbuto, si nutre delle creature che rimangono incautamente impigliate nelle sue ragnatele... e occasionalmente del sangue degli occasionali (e sfortunati) disturbatori della sua quiete.

Dove vive?

Palude fangosa



This opera by www.oasiashura.net is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.