IL BESTIARIO


VERME DEL FANGO

Invertebrato dal corpo allungato e molle, simile ad un incrocio tra sanguisuga e lombrico, le cui proporzioni sono però assai più grandi di quelle dei comuni vermi, così come accade per la maggior parte degli insetti che infestano la Palude Fangosa. Le dimensioni dei Vermi del Fango raggiungono le proporzioni di un serpente di media lunghezza, con il corpo assai più tozzo e pieno.

Vivono in colonie di 5 o 6 individui, rintanati in perfetto mimetismo nel fango da cui prendono il nome e sono – contrariamente ai loro simili di normali proporzioni – mordaci e capaci di uccidere in pochi istanti un animale di dimensioni medie.

Ne riferisce nel suo diario l'unico intrepido umano che abita in palude: il cacciatore Turpino.

Mi ricordo come se fosse ieri quel lupo, che non saprei per quale motivo si era spinto fino alla palude - chissà che questa maledetta bruma non abbia confuso i suoi poveri sensi. Ma se questo mi era apparso strano, direi che più che stupefacente fu lo spettacolo che mi rese spettatore di fortuna: la scena alla quale assistetti fu agghiacciante, di gelida angoscia.

Avevo già incoccato la freccia, quando da sotto al fango, là dove il lupo fiutava l'aria, sgusciarono fuori 5 o sei vermi. Sembravano uno strano incrocio tra una sanguisuga e un comunissimo lombrico di terra: l'incoviente erano le dimensioni, che li accumunavano a una vipera comune ma leggermente più grandi, sia in lunghezza che in corporatura. Fu un attimo. Il tempo di trasudare dal fango che già erano appiccicati al lupo: ne distinsi due sul dorso, uno nel ventre e uno sul muso... non ho idea se ne avesse qualcuno anche sul lato del corpo che non vedevo. Vedevo solo il lupo scuoresi invano, nei suoi guaiti disperati. Era penoso vederlo saltare e sbattersi contro l'albero. Fu quasi un minuto di agonia, poi il corpo senza vita della povera bestia crollò a terra. Ancora più terrificante fu il vedere i vermi penetrare nel suo ventre. In un paio di minuti erano spariti. Mi avvicinai con una fiaccola circa un quarto d'ora dopo, convinto dell'idea che il fuoco potesse allontanarli, nel caso fossero sbucati. Fortunatamente non ebbi modo di sperimentare la mia teoria.

Qualcosa di così raccapricciante penso di non averlo mai visto. I punti in cui i vermi si erano attaccati come ventose erano solo strisce di carne nuda e sanguinante... notai tanti piccolissimi fori ai margini di queste ferite. Mi viene dapensare che si attacchino alle loro vitime nella stessa manieradelle sanguisughe... anzi forse sono

proprie sanguisughe giganti. Il resto del corpo era una carcassa sciupata in un brandello di pelliccia e sangue. Spero solo di non dover mai più incontrare di questi vermi.

Di cosa si nutre?

Stando alla testimonianza del cacciatore, il Verme del Fango, si nutre del sangue di qualunque essere si trovi a transitare nei pressi del luogo in cui sta rintanato in attesa di attaccarsi come una ventosa alla sua preda, per poi dilaniarla a morsi e rapidamente succhiarne il sangue.

Dove vive?

Palude fangosa



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