TRADIZIONI ED USANZE DEI POPOLI DI ASHURA



LA RELIGIONE A NORTGARTHEN

I NOVE DISCEPOLI: IL BUON RE VATHOR E LA NASCITA DELLA CHIESA DEI NOVE


Al tempo delle Tribù, sorsero i Nove: uomini semplici, ma saggi nell'anima e saldi nel cuore. Aan comunicava con loro tramite sogni e visioni. Essi sono legati alla figura di Vathor, il Prediletto dell'Unico, di cui furono mentori e padri spirituali.

Vathor è il simbolo della fede e del sacrificio. Il suo è l'esempio più fulgido dell'amore che Aan prova nei confronti degli esseri umani. Fu grazie a lui che gli uomini, un tempo divisi in tribù e dediti alla violenza e alle barbarie, poterono unirsi sotto un'unica bandiera - quella della Chiesa Dei Nove.

Per ottenere ciò, Vathor perse la madre e il padre e fu costretto ad uccidere per sua stessa mano il fratello; infine, perse egli stesso la vita, per mano dei seguaci della Bestia Ancestrale. I Nove però non si persero d'animo e dettero vita alla Chiesa della Mano Pietosa, che rinsaldò i legami tra tutte le genti di Nortgarthen.

Essi presero poi a vagare per Ashura, predicando la buona novella, ma le popolazioni delle altre Oasi li ignorarono, considerando Aan alla stregua degli altri déi. Così, i Nove Padri tornarono a Nortgarthen e si dedicarono al loro popolo, gettando le fondamenta dell'immensa organizzazione che oggi la Chiesa ha raggiunto.

Il Mourn, la stella a nove punte, è il simbolo della Chiesa Dei Nove, ma anche dell'unità e della fratellanza tra tutte le popolazioni di Nortgarthen. La sola vista del Mourn rinfranca i cuori e rasserena l'anima più afflitta.

Le identità dei Nove sono fortunosamente giunte sino a noi, assieme a stralci di notizie che riguardano quattro di essi; le gesta dei restanti cinque sono avvolte nel mistero.

Il primo tra i Nove fu Ru il Misericordioso, il vero mentore di Vathor e suo consigliere prediletto; era rinomato per la sua generosità e lungimiranza, ma non cedette mai alle tentazioni delle altre religioni. Fu il primo Patriarca Pontefice della storia della Chiesa.

Il secondo fu Evan il Saggio, inventore della scrittura, vero custode della conoscenza: si narra che Aan stesso venne a visitarlo in sogno e lo rese partecipe degli eventi del passato - facendo in modo che potesse riviverli in prima persona Per questo si pensa che Evan sia stato l'unico tra gli uomini a conoscere la vera storia della creazione di Ashura e dell'uomo.

La terza fu Iverne la Bella, una donna dalla chioma nera come le profondità dell'Averno, ma dal cuore luminoso come l'astro più fulgido del firmamento. Oltre che per la sua bellezza, Iverne era nota per la sua generosità e spirito di sacrificio. Nessuna come lei rappresenta l'essenza più intima della donna.

Il quarto fu Tul il Possente, uomo d'arme e dedito ai piaceri mondani. La sua roboante risata era in grado di far svanire la paura dal cuore dei deboli e, secondo i testi, anche di resuscitare i morti. Sconfisse il campione dei Bellana, Lord Malavon l'Implacabile, nella battaglia sul Darnor, ed è tuttora ricordato per questo atto eroico.

Degli altri cinque Padri - Aidon L'avaro, Jamal l'orbo, Pavis l'ardito, Neter il silente, Basthur il furente - non si sa quasi nulla, se non che trascorsero la loro esistenza viaggiando per tutta Ashura e predicando la dottrina; di loro si persero le tracce ben prima della proclamazione del primo Patriarca.


La Chiesa dei Nove esercita le sue funzioni attraverso una serie di Ordini riconosciuti.


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