TRADIZIONI ED USANZE DEI POPOLI DI ASHURA


Allevamento ed Educazione dei Bambini presso i Popoli dell'Antica Razza


L'educazione dei figli, secondo le usanze dell’Antica Razza, non è mai completamente demandata ai genitori di sangue, ma all'intera comunità che provvede a guidare ed assistere i bambini durante le varie fasi dell'età evolutiva, secondo il seguente schema.


Da 0 a 1 anno di vita: i bambini abitano insieme ai genitori che provvedono al loro sostentamento, cibo e vestiario. Le madri solitamente allattano i bambini fino al momento dello svezzamento, ma non sono le sole ad accudire ai neonati, cambiarli, pulirli, cullarli e farli giocare, poichè durante il giorno più persone si alternano nella cura dei piccoli in una grande casa comune chiamata CASA DEI BAMBINI. Si occupano di loro diversi individui adulti che scelgono liberamente di dedicarsi alla cura dei cuccioli e che a turno si assumono la responsabilità di badare a tutti i bimbi della comunità, insieme alle madri e ai padri naturali, che possono così contare su momenti liberi anche per se e per svolgere altre funzioni all'interno della comunità, o nella loro dimensione privata.


Da 1 anno a 5 anni di vita: I bambini abitano ancora coi genitori che provvedono al loro sostentamento, cibo e vestiario. I più piccoli, fintanto che non sono in grado di muoversi autonomamente, sono affidati alle cure dei medesimi adulti che si occupano dei cuccioli nella Casa dei Bambini, ma dal momento in cui i bambini sono in grado di reggersi sulle loro gambe e di provvedere da soli ai loro bisogni fisiologici, vengono lasciati liberi di muoversi indisturbati per il villaggio e tutti gli adulti che fanno parte della comunità sono responsabili in egual misura del loro benessere. Chiunque si imbatta in un bambino in difficoltà o in pericolo, si fa carico di aiutarlo e se un bambino pone domande ad un adulto, chiunque esso sia, quest'ultimo ha il dovere di rispondere o indirizzarlo a chi gli potrà rispondere in maniera più esauriente secondo competenza.


da 5 a 10 anni di vita: i bambini abitano sempre coi genitori che hanno il dovere di mantenerli, ma una parte della loro giornata è ora dedicata alla Scuola, in cui viene loro insegnato a leggere, scrivere e far di conto. Gli insegnanti solitamente sono persone provenienti dall'esterno, che si alternano agli anziani della comunità per istruire i bambini nelle varie materie. Quando non sono impegnati a scuola, i bambini sono liberi di giocare tra loro e/o di affiancarsi agli adulti mentre esercitano il loro mestiere: in tal modo cominciano a prendere familiarità con i mestieri, al fine di poter scegliere il più affine alle proprie inclinazioni nella successiva fase di vita.




dai 10 ai 13 anni di vita: i ragazzini scelgono se continuare ad abitare con i genitori oppure andare a vivere con un altro adulto per apprendere il suo mestiere. Possono anche cambiare casa più volte nell'arco di questo periodo di apprendimento. Non frequentano più la scuola ma passano l'intera giornata con coloro che hanno scelto di seguire per apprenderne l'arte.



A quattordici anni di vita: i ragazzi sono considerati adulti a tutti gli effetti e dopo la cerimonia di iniziazione, entrano nel mondo dei "grandi" e possono cominciare ad esercitare un mestiere, prendere moglie o marito e ricoprire cariche sociali.




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