L’ERBARIO



FUNGHI DI LOTIA

Pur non essendo originari di Ashura, i Funghi di Lotia, importati dai corsari dell'Arpia, hanno trovato il loro habitat ideale sulle pendici dei Picchi dei Draghi e soprattutto nei tortuosi meandri che collegano la Valle dei Corsari con la Baia di Espejo, nei pressi delle Grotte dei Draghi. Somigliano alla velenosissima ammanite falloide, ma lo stelo è di colore nero intenso con screziature marroni e nera è pure la base della cappella, punteggiata da piccole spore rosse.

Secondo le fonti ufficiali, questi funghi provengono dai lontani territori oltremare dell'est, al di là dei più estremi avamposti di Banghor. I loro impieghi sono multipli ma solo i negromanti ed i maghi oscuri conoscono il segreto della loro lavorazione e naturalmente il modo per raccoglierli senza subire alcun danno a causa delle loro velenosissime spore.

Proprietà officinali:

I Funghi di Lotia, assai noti per le potenti proprietà allucinogene, sono in realtà rarissimi e diventano mortali se vengono assunti senza senza la dovuta raffinazione. Se ne ricavano diversi elisir dagli effetti mirabolanti, il più famoso dei quali è il “Lotia Nero”, che viene estratto dai funghi secondo un procedimento segreto che soltanto i maghi oscuri e i negromanti conoscono. Gli effetti di tale estratto sono commisurati al dosaggio ed al tipo di lavorazione e vanno dal semplice viaggio onirico attraverso coloratissimi mondi paralleli alla più dirompente follia.


Controindicazioni:

Le spore dei Funghi di Lotia sono velenosissime e se il fungo viene raccolto e mangiato senza le dovute precauzioni può condurre alla morte nel breve volgere di alcuni secondi, oppure – se assunto in dosi minori – può provocare uno stato catatonico tale da imporre il plagio negli individui che lo assumono. Se ne ricava un particolare veleno, che ha il potere di agire lentamente sull'organismo, intaccandone le difese immunitarie e corrodendo gli organi vitali dall'interno.

Sappiamo tutto questo grazie alla testimonianza del Corsaro Syon, che a tal proposito così scrive nel suo diario:

Io stesso ne ho subito la potenza nelle viscere più fetide della piramide nera, allorché l'antico plagiò la mia anima per i suoi scopi (vedere “Lo Scettro di Antheas”). Ma altre volte ho avuto a che fare con questi funghi: fu

per mezzo di essi che Namath, il mentale, avvelenò l'anima ed il corpo della mia adorata Anith (Lo Scettro di Antheas e In morte di Anith).

La prima volta che assaggiai i funghi di Lotia ero molto giovane e come moltissimi altri mercenari sperperavo il mio stipendio al campo di Sybis. Fu lei a donarmi i funghi che, se presi in una certa dose, hanno effetti allucinogeni ma alquanto positivi... eh,eh Già, perchè un qualsiasi prodotto legato ai neri funghi di Lotia, come il "Lotia Nero" pozione liquida estratta dai funghi, oltre ad essere rarissimo ed in qualche modo legato ad un mago oscuro o ad un negromante, a seconda della dose o della lavorazione, può sprofondarti nel nero reame di Mur o farti viaggiare per mondi meravigliosi e colorati.

Dove cresce:

Valle dei Nidi


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