TRADIZIONI ED USANZE DEI POPOLI DI ASHURA


I GUARDIANI DELL'ARCOBALENO E I CUSTODI DELL'EQUILIBRIO

Nelle più remote lande dell'estremo Nord del continente di Ashura, là dove i Ghiacciai dell'Arcobaleno cedono il posto alla misteriosa banchisa inesplorata, nelle profonde e scintillanti caverne del confine, hanno la loro dimora i sette Saggi noti come Guardiani dell'Arcobaleno.

Si tratta di un gruppo di potenti Mistici, conoscitori delle arti arcane, che in tempi antichi vennero dalle remote e sconosciute lande del nord e si insediarono là dove l'Arcobaleno pare tuffarsi nell'infinita distesa cangiante dei ghiacci. Non si sa bene da quanti anni siano in vita. Sicuramente molti più di quanti a memoria di Ashuur si riesca a ricordare. Stando alle persone di conoscenza di Ashura, essi sarebbero i discendenti di una stirpe immortale, proveniente da un'altra dimensione spazio-tempo.

Nelle Ere Remote, ai primordi della civilizzazione del continente, costoro erano i Custodi della Giustizia e intervenivano spesso nelle faccende della gente di Ashura per consigliare ed aiutare le popolazioni di allora a preservare l'Equilibrio e dirimere le contese che minacciavano di comprometterlo. I popoli che allora abitavano le Oasi di Ashura li onoravano e tenevano in grande considerazione i loro saggi consigli che volentieri mettevano in pratica.

Poi, con l'avvento degli uomini provenienti da altri continenti, le cose cambiarono e la parola dei Guardiani non bastò più a dirimere i conflitti, generati dall'intolleranza e dalla violenza dei nuovi venuti. La maggior parte degli antichi popoli fu decimata, alcuni addirittura si estinsero, altri scomparvero e non se ne seppe più nulla. I nuovi abitanti, che occuparono le Oasi, non sapevano niente dei Guardiani e, con il passare degli anni, anche coloro che ne avevano volentieri seguito i consigli finirono per dimenticarli. Ormai Ashura era una terra divisa e i viaggi da un'Oasi all'altra erano sempre più difficili e pericolosi. E l'Arcobaleno era così lontano!

Rimase il ricordo, nelle storie che i vecchi raccontano intorno al fuoco nelle lunghe sere d'inverno.

Oggi molti pensano che si tratti soltanto di leggende e che non sia mai esistito nessun Saggio Guardiano.

Eppure costoro si sbagliano e i Sapienti, ormai carichi di anni e di ancor più grande conoscenza, tuttora dimorano nelle loro scintillanti caverne. Anche se nessuno li ha mai più visti prendere parte direttamente alla vita delle Oasi, i Guardiani dell'Arcobaleno continuano ad operare in segreto, sul piano delle energie sottili; è solo in virtù della loro magia - unita alle energie mistiche di altri importanti centri spirituali ed esoterici del continente - se l'Equilibrio ha potuto mantenersi inalterato, a dispetto delle innumerevoli, frenetiche e talvolta devastanti oscillazioni delle Sfere del Bene e del Male.

Nell'epoca contemporanea, alcuni sapienti iniziati ancora operano in stretta connessione telepatica con i Guardiani dell'Arcobaleno: sono costoro i Custodi dell'Equilibrio delle Sfere e sembra ce ne sia almeno uno in ogni Oasi, anche se non tutti i loro nomi sono noti.

A tal proposito, abbiamo la testimonianza dei sacerdoti del Tempio dei Sogni Nuovi che, grazie anche ai documenti rinvenuti nei loro archivi sotterranei, ci hanno trasmesso alcuni frammenti di informazione. Leggiamo a tal proposito, quanto riportato dalla sacerdotessa Hashepsowe.

Molte e molto antiche sono le razze che hanno attraversato il continente di Ashura. E con esse molti sono i culti che si sono avvicendati nelle Oasi.

Alcune storie si sono salvate dalla rovina e dal degrado del tempo, grazie al paziente lavoro di trapasso nozioni avvenuto nel silenzio delle Scuole Misteriche, dove in segreto i Custodi della Conoscenza, ovvero i Saggi appartenenti a tutte le razze e popoli delle Oasi di Ashura, hanno continuato ad operare per preservare il delicatissimo Equilibrio delle Sfere, in assenza del quale l'intero universo piomberebbe presto o tardi nel caos.

Qua e là, sparse in tutto il territorio di Ashura, permangono vestigia o tracce del passaggio degli Antichi. Sono le stesse pietre che narrano, agli occhi attenti dei ricercatori, le tappe della loro Storia, rivelando talvolta profezie e moniti che giungono a noi dal remoto abisso del passato.

La maggior parte di quelle antiche razze è ormai da secoli estinta, o più precisamente è "andata altrove", come affermano i Saggi.

Quel che di loro sopravvive sono i frammenti di memoria affidati ai Custodi dei luoghi segreti, in cui ancora la Conoscenza è preservata, studiata e tramandata a coloro che ne sono degni.

Negli Archivi Sotterranei del Tempio dei Sogni Nuovi, Ishtan ha trovato un frammento di pergamena che reca impresse queste parole:

Non vi sarebbe possibile salvezza per le razze viventi se la luce dovesse sovrastare le tenebre, e lo stesso avverrebbe qualora fossero le tenebre a dominare sulla luce.

Solo nel difficile stallo dell'Equilibrio può continuare a perpetrarsi il precario eppur tenace albero della vita. Il perenne mutamento di forme e sostanze garantisce l'alchimia della Trasformazione che, in alternanza di nascita e morte, tutto rigenera nel perenne ciclo del divenire.

Ma non vi è possibile Equilibrio se non quello di una perenne oscillazione, capace di alternare luce e tenebra, bene e male, maschile e femminile e tutto ciò che l'umano intelletto percepisce in contrapposizione.

So a cosa si riferiscono queste parole; il Sentiero dei Sogni mi ha svelato l'arcano e la Decana Adrinhad me ne ha dato conferma: siamo tutti correlati e in ciascuna delle Oasi esiste un centro, più o meno occulto, in cui si tramanda l'Antica Sapienza, i cui adepti sono al servizio dell'Equilibrio. Solitamente costoro vivono appartati e difficilmente intervengono nelle vicende di Ashura, ma talvolta accade che l'oscillazione delle Sfere subisca qualche battuta di arresto o che un'improvvisa accelerazione del battito rischi di far collassare l'una o l'altra parte e allora, e soltanto in quei casi urgenti e disperati, gli Adepti si rivelano al mondo ed agiscono per ripristinare la primitiva oscillazione.

Anche nel nostro territorio, vive qualcuno che appartiene a quella schiatta, ma soltanto Adrinhad conosce la loro identità e la loro dimora e la Decana mi ha rivelato soltanto alcuni nomi, affinchè io li rammenti e li invochi, semmai dovessi percepire un mutamento pericoloso nel corso degli eventi cui mi sarà dato partecipare per la durata della mia esistenza.

Solo tre nomi mi sono stati rivelati: Urguz del Picco Iridian's, Falzon della Foresta della Dimenticanza, ed il centauro Flammarion nella Valle dei Sogni... si, un Centauro. Al mio stupore Adrinhad ha sorriso, affermando che i Custodi non sono tutti umani e che rappresentano tutte le Razze che si sono avvicendate, o che ancora dimorano, nelle Oasi di Ashura.

Chissà se un giorno avrò mai l'Onore di incontrare uno di questi reverendi vegliardi e di apprendere nuovi frammenti di questo appassionante mistero.

In un documento di datazione successiva, parimenti scritto dalla stessa Hashepsowe, leggiamo ancora:

Ho appreso nuovi frammenti di questa affascinante storia, che pare collegare tutta Ashura con una sottile ragnatela di energie mistiche volte a preservare l'Equilibrio delle Sfere.

Sono ancora emozionata al pensiero di questo fantastico incontro.

Il pensiero mi era rimasto dentro, da quando Adrinhad mi aveva sorpresa con le sue rivelazioni, confermando le intuizioni che i sogni già mi avevano portato e dischiudendo nuovi orizzonti di conoscenza infinita: il Sapere degli Antichi, il Sapere perduto e la Scienza Occulta dell'Oscillazione del Pendolo!

La Decana non mi ha rivelato nient'altro, ma Ishtan mi ha aiutata, rivelandomi quello che era scritto nei volumi più antichi del nostro archivio e... o

Ora sapevo che uno dei Saggi era un Centauro: quindi era là che dovevo cominciare a cercare. Il Tempio intrattiene da sempre relazioni commerciali con i Centauri e bastava solo offrirmi volontaria per recarmi alla loro Valletta a scambiare manufatti e medicamenti, in cambio delle erbe che i Centauri raccolgono e trattano e che a noi servono per preparare elisir, medicinali ed unguenti.

Così ho fatto e, chiacchierando con l'anziana Nessa, sono riuscita a sapere che Flammarion scende al Tempio di Yar ad ogni plenilunio, per istruire in segreto il giovane nipote di Nessa, Tyresius, un centauro dal mantello pezzato che pare sia stato scelto come erede e successore di Flammarion quando verrà per lui il tempo del Trapasso.

Così ho aspettato il plenilunio e ho fatto in modo di trovarmi nei pressi delle rovine del Tempio di Yar poco dopo il tramonto, quando supponevo che Flammarion avrebbe percorso l'impervio sentiero che conduce alla terrazza delle colonne spezzate.

Era imponente, un Centauro nero come la notte, con una foltissima coda d'argento che scintillava nel buio quasi fosse un raggio della stessa luna che irradiava la sua pallida evanescenza all'intorno.

Timidamente ho affrontato i suoi occhi scurissimi, sotto alle bianche sopracciglia cispose. I capelli, raccolti in una coda d'argento assai simile alla coda di crini, ondeggiavano lungo la schiena ancor forte e muscolosa come quella di un giovane centauro scalpitante. Flammarion mi ha sorriso e non si è arrabbiato con me, anche se sapeva benissimo che non ero lì per caso... così come naturalmente sapeva anche quante e quali domande premevano per uscire dalle mie labbra.

E a molte di quelle rispose, con la sua voce calma, pacata, ipnotica: una voce che mi immerse nel lontano passato, fino alle origini di Ashura, prima che gli esseri umani cominciassero a popolare il Continente.

Tutto ebbe inizio quando, nelle Ere Remotissime, i Guardiani dell'Arcobaleno, decisero di condividere il dono del loro Sapere con le popolazioni indigene che allora abitavano nei territori di Ashura. Elfi, uomini, nani, centauri e innumerevoli altre creature senzienti appresero come accendere e mantenere vivo un fuoco, come costruire piccoli utensili per la caccia, la pesca e il vivere quotidiano e naturalmente anche come usare delle arti apprese per produrre oggetti capaci di appagare anche l'estetica, il gusto del bello che era insito in molte delle razze che anticamente popolavano Ashura e sopra tutti elfi, folletti ed umani del Popolo Rau.

Non vi erano guerre a quei tempi, nè conflitti, nè soprusi e ciascuno aveva di che nutrirsi, coprirsi e ripararsi.

Il territorio produceva frutti in abbondanza e la caccia era proficua così come la pesca.

Tra tutti eccellevano nell'arte dell'apprendere i Rau, che furono presto dotati di conoscenze soltanto di poco inferiori a quelle dei loro Maestri. Ma tra i Rau qualcosa aveva cominciato ad incrinarsi, anche se ancora si trattava di germi impalpabili, che non furono subito percepiti dai Guardiani dell'Arcobaleno, ormai troppo abituati a raffrontarsi in armonia con tutti. Alcuni Rau furono presi da un'avida brama di sapere, che si faceva di giorno in giorno più impellente e che alfine rese una parte di quella popolazione perfettamente insensibile alle emozioni, inattaccabile dai sentimenti, protesa com'era nella perenne ricerca dell'unica inestimabile perla di valore: la Conoscenza, figlia della Mente e dell'Intelletto.

Da quello stato di cose ebbe origine Median, la città sospesa della Valle dei Nidi. Coloro che vi andarono a vivere, votandosi alla perenne ricerca della perfetta conoscenza, si attribuirono il nome di Mentali, esseri apparentemente insensibili e incapaci di mentire, dacchè anche la menzogna è frutto di emozioni e sentimenti e priva di qualsiasi fondamento di logica.

Nel vedere questo, i Guardiani dell'Arcobaleno compresero di aver dato vita ad una realtà dall'animo mostruosamente deviato e che costoro erano armi a doppio taglio, come serpenti pronti a mordere la mano che li aveva nutriti. Furono dunque costretti a intervenire, per impedire che le Sfere precipitassero inesorabilmente verso il caos generato da quell'ossessiva ricerca della perfezione. E lo fecero separando Median dal resto di Ashura e rendendola invisibile agli occhi dei più, così che nessun altro fosse corrotto da quella brama di sapere!

Poi si ritirarono nelle scintillanti caverne del luogo in cui l'Arcobaleno nasce e da quel momento in poi, non condivisero più le loro conoscenze con nessuno, a meno che non si trattasse di un Iniziato Designato.

Alcuni Custodi ebbero accesso all'Immortalità, altri alla semplice esistenza longeva, ma tuttora i Sette Guardiani dell'Arcobaleno governano nell'occulto delle loro impervie caverne, ma ora insegnano soltanto a coloro che l'Energia della Terra indica essere forti abbastanza per essere addestrati al Sapere.

Le Caverne dei Ghiacciai Arcobaleno sono uno degli spettacoli più belli che l'intero Continente possa offrire agli occhi del prode viaggiatore che le voglia visitare. Ma soprattutto - così mi ha rivelato Flammarion - si trovano in un particolare incrocio di energie sottili che permette di essere in connessione a centottanta gradi con tutti gli altri siti energetici di Ashura.

Molto ho appreso oggi, ma a un certo punto evidentemente Flamamriono deve aver realizzato che non sono un'iniziata... e così con un cortese saluto si è allontanato, dicendomi che aveva da fare con il suo nuovo allievo.

Ma tornerò alla carica fino a che non avrò del tutto svelato il mistero delle Linee dell'Equilibrio delle Sfere.



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