Territorio di NORTGARTHEN



ABBADON

Una cittadina decisamente anomala per il territorio di Nortgarthen, le cui origini si perdono nella notte dei tempi: pare addirittura che risalgano all'epoca antecedente all'avvento del Buon Re Vathor, quando le tribù primigenie erano padrone incontrastate della fertile regione comprea tra la Pianura Blù e la Foresta di Miryavlois.

Si dice siano stati proprio i Varulka ad erigere la prima cinta muraria, nel tentativo di resistere agli assalti dei feroci Ferenicum, il ceppo da cui discende gran parte degli attuali Nor'Gar definiti “Puri”. La storia delle alterne vicende dell'antico fortilizio non è giunta fino a noi, ma è risaputo che i Varulka ebbero la peggio e Abbadon cadde nelle mani dei vincitori, ricadendo infine sotto alla bandiera delle dottrine predicate dai Nove Padri della Chiesa dell'Unico dio Aan. I Varulka sconfitti si dispersero, dando così origine alle tribù nomadi dei Kharasta e dei Majundi, mentre dei Carpocaavus si perse ogni traccia.

Su istigazione della Chiesa dei Nove, che vedeva in esso un covo di eretici impenitenti, l'antico fortilizio fu raso al suolo e sulle fondamenta delle antiche mura, venne edificata Abbadon così come oggi la conosciamo.

Grazie alla sua posizione centrale in prossimità di fertili terreni agricoli, la cittadina si è sviluppata ed è oggi sede di un fiorente mercato, oltre che residenza di molti ricchi commercianti che vi si sono insediati e che sono di fatto i veri padroni della città. La Mano Pietosa dei Nove è naturalmente ben rappresentata, ma si deve accontentare di amministrare le terre del ricco priorato, senza troppo interferire nelle faccende pubbliche: è infatti reciproco interesse che i redditizi commerci dei mercanti e dei feudatari non vengano in alcun modo disturbati dai modi spicci dell'inquisizione.

Gli abitanti di Abbadon godono pertanto di una certa libertà rispetto a quelli di altri centri urbani del territorio e l'accesso è garantito anche ai forestieri, per via del mercato. Naturalmente le porte vengono comunque chiuse dopo il tramonto e sono presidiate da guardie che hanno il compito di accertare le credenziali di coloro che entrano per la prima volta in città e riferire alle alte sfere l'eventuale presenza di persone sospette.

I tratti somatici degli abitanti di Abbadon rivelano in maniera evidente la presenza di abbondante sangue Varulka nelle loro vene, il che spiega in gran parte la propensione ad un abbigliamento sobrio, l'amore per la musica e per le arti in genere e ancor più la strana tolleranza per le pratiche di guarigione e financo di magia, che seppur ufficialmente avversate, vengono segretamente attuate da molti con buona pace di tutti.




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