VALLE DEI NIDI



L'ARPIA

Nelle acque calme della Baia di Espejo, là dove le rocce frastagliate della costa formano un'insenatura protetta, non visibile dal mare aperto, spesso dondola, pigramente cullata dallo sciabordio del mare, l'Arpia.

Si tratta di un rapido brigantino, dalle linee aggraziate e dalle svettanti vele, teatro di innumerevoli scorribande dei Corsari della Fazenda.

La polena che sovrasta la prora ha le sembianze di un'arpia, che spaventa i nemici e gli avversi fortunali: ad essa il veliero deve il suo nome.

La saga “Lo Scettro di Antheas” racconta una delle più importanti imprese dei corsari, legata all'arrivo ad Ashura dei profughi di una lontana terra ed al loro stanziamento nella cittadina di Lula, fondata nella Valle dei Sogni dai sacerdoti del Tempio dei Sogni Nuovi appositamente per accoglierli.

L'equipaggio dell'Arpia è un sodalizio inossidabile basato sull'amicizia e sulla condivisione di ideali: pur essendo di fatto fuorilegge, solitamente i corsari non arrecano alcun danno ai pacifici ed onesti commercianti di Ashura, ma sono spietati e implacabili quando si tratta di derubare signorotti avidi e disonesti che fondano le loro fortune sulla tirannia e sullo sfruttamento delle classi più deboli.

La disciplina a bordo è ferrea e ciascuno dei membri della ciurma sa perfettamente cosa deve fare, senza bisogno di troppi richiami, grazie alla carismatica guida di Capitan Syon e del suo secondo Storm.

Altri componenti dell'equipaggio che hanno un ruolo rilevante nelle avventure dei corsari sono: il cerusico di bordo Dorval, l'incantatrice Jahira, Raven e Zanthia “la nera”. E' anche citato, seppur marginalmente, Grynch il guercio.


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