FORESTA DELLA DIMENTICANZA



BERETHANI

Berethani (il cui nome, in lingua elfica, significa casa d’ombra) è la principale e più grande città abitata dagli Elfi della Foresta della Dimenticanza. Si tratta di una leggendaria fortezza abbarbicata tra le alture che segnano il confine con la Valle dei Sogni. In essa risiede la più grande concentrazione di elfi del Sud di Ashura.

La vallata di Berethani è circondata da alte montagne, i cui unici accessi sono o pareti difficili da scalare (e ben sorvegliate) o tunnel segreti conosciuti solo da pochi.

Tutti gli elfi e le loro delegazioni sono i benvenuti, tra le turrite mura di Berethani: qui le tradizioni e la saggezza elfica sono in alta considerazione e tramandate nei secoli.

La vallata è il rifugio del popolo elfico da oltre ottomila anni e non ha mai ceduto agli attacchi esterni. Si dice sia sorvegliata dalla magia e protetta dalla stessa Dea Nemesis che è patrona di tutta l'Oasi.

Diverse volte, nella sua lunga storia, la fortezza della montagna è stata attaccata da creature bramose di potere, ma i loro eserciti sono stati annientati da roboanti fulmini che piovevano dal cielo.

L’alta Valle di Berethani, proprio per la sua altitudine, è isolata dal mondo normale e questo spiega come la fortezza rimanga saldamente in mano agli elfi, mentre in gran parte delle altre terre essi hanno preferito ritirarsi.

Una fitta rete di posti di guardia è disseminata nelle montagne circostanti e le guardie elfiche vi mantengono una costante vigilanza. I viaggiatori diretti a Berethani vengono di solito individuati a loro insaputa almeno quindici Km prima di addentrarsi nella foresta. Chi è in grado di volare incontra gli stessi problemi, perché gli elfi di Berethani mantengono in quota diverse aquile giganti, utilizzate come cavalcature dai mebri più snelli della razza. Chi prova ad entrare con la magia, scopre ben presto che nulla sortisce effetto.

Il miglior modo per entrare a Berethani in effetti, è quello di essere bene accetti ai padroni di casa, presentandosi senza ostilità o sotterfugi di alcun genere.

Gli Elfi di Berethani intrattengono buone relazioni anche con gli umani e in generale con tutti coloro che si accostano loro con il dovuto rispetto, anche se coloro i nobili del ceppo Elathiel sono più snob e meno propensi a mescolarsi con coloro che non appartengono all'aristocrazia elfica. Il principale organo di governo è la famiglia reale, coadiuvata da una corte di maghi e sapienti. L'attuale Principe regnante è il saggio Myrdivar Dolartu.

Le risorse della città fortezza sono ricche e abbondanti e gli elfi di Berethani sono famosi per i loro artefatti di oreficeria: dalle botteghe dei mastri orafi Elathol e Delguand escono veri e propri capolavori resi ancor più preziosi dalle potenti magie che i due artigiani vi infondono.

A Berethani ci sono diverse eleganti locande in cui gli stranieri trovano alloggio confortevole, ottimi cibi e regale accoglienza, a patto naturalmente che si dimostrino degni di entrare in città.

Al centro esatto del borgo, circondato da fontane riccamente decorate con intarsi d'oro e d'argento, sorge il bellissimo tempio di Nemesis: in realtà si tratta di un tempio all'aperto, delimitato da un cerchio interno di alte colonne tortili, al centro del quale è posto un imponente monumento, identico in tutto e per tutto a quello che gli Elfi hanno donato agli Umani di Ordailen e che segna il centro di quella città. Il monumento rappresenta tre serpeggianti draghi attorcigliati attorno ad altrettanti obelischi di marmo grigio, disposti a formare un triangolo, sovrastato da un grande braciere, in cui è custodito il Fuoco Sacro da cui attingono tutti i cittadini per alimentare i loro focolari domestici.




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