
VALLE DEI NIDI
LA
BIBLIOTECA RAU
Nel cuore dei Picchi dei Draghi, c'è una immensa rete di gallerie sotterranee, che si intersecano l'una all'altra in un labirinto di caverne e cunicoli inimmaginabile.
Alcuni passaggi sono vicoli ciechi che terminano bruscamente contro una parete, altri conducono alle pericolose Grotte dei Draghi, altri ancora portano alle vaste caverne sotterranee in cui sono forse custoditi i leggendari tesori dei draghi. Uno di essi, scavato nelle più remote profondità del misterioso sottosuolo di Draconica, permette di accedere al più prezioso tesoro di conoscenza che sia mai stato visto su Ashura: l'antica biblioteca dei Rau, in cui sono custoditi manoscritti e pergamene antichissimi, grazie ai quali è stato possibile conoscere almeno in parte le vicende storiche salienti che hanno contrassegnato il remoto passato delle Oasi di Ashura.
Fu il barbaro Syon a scoprire questo luogo segreto, così come leggiamo nel suo diario.
Nemmeno per un istante avevo dubitato dell'autenticità del diario.
Come del resto tutti i volumi che compongono la biblioteca della grotta, era stato tradotto e annotato da esperte mani solo qualche decennio prima che noi giungessimo su Ashura.
Quell'antica biblioteca nascosta nell'intrigate grotte, che si addentrano nelle profondità dei Picchi dei Draghi, le alte montagne che abbracciano "il Nido", custodiva memorie provenienti da tutto il pianeta. Vi erano alcuni testi che parlavano di altri mondi, di assurde dimensioni e di mille altri segreti di cui non è saggio neanche sussurrare il contenuto. La biblioteca aveva per mesi ipnotizzato la mia anima: la sete di sapere mi aveva assalito come una febbre tropicale, una dipendenza che mi spinse a passare gran parte del tempo sottoterra in compagnia di quei volumi.
Come spesso accade in questi casi, fu solo per caso che m'imbattei in cotanto tesoro.
Mirygow, signora dei Draghi degli Alti Picchi, mi aveva appena fatto visita, portando con se un dono tanto inaspettato quanto gradevole.
Era l'anniversario della morte dei miei piccoli e della scomparsa di Giulia e, come ogni anno, la mia tristezza raggiungeva livelli di guardia e la puzza della mia ubriachezza era tale da disturbare il fine olfatto dei Draghi. Mirygow fu molto gentile a schiarirmi le idee quella mattina... ovviamente con un secchio di acqua gelata... - beh ho avuto risvegli peggiori nella mia vita!
La dolce amazzone mi fece un lungo discorso, di cui sinceramente sentii ben poco visto la botta clamorosa che ancora ristagnava nel mio cervello... così, accortasi ben presto di tutto ciò, mi sorrise ed esclamò: "...perciò ti ho portato compagnia"
Un piccolo draghetto fece capolino da dietro le sue gambe, affacciando timoroso il suo simpatico musetto e dopo un attimo di silenzio esclamò "Gru!!!"
"Bene Syon e mi raccomando trattalo bene altrimenti ti mando la mamma..." e se ne andò via ridendo.
E così io, seduto a terra, ed il draghetto, in piedi, cominciammo a sbirciarci curiosi quasi a voler comprendere le forme l'uno dell'altro... poi finalmente presi l'iniziativa e mi avvicinai.
“Ma sai che sei proprio carino? Ti chiamerò Draka, come il drago di un sogno che ho fatto tempo fa..."
Mentre stavo per accarezzarlo "sgnack" quella peste volante quasi mi staccò un dito e prese a svolazzare per la valle, naturalmente con me ad inveirgli dietro (e con qualcuno che dall'alto si sbucciava dalle risate).
Fu l'inizio di una grande amicizia e fu proprio in quell'occasione che, grazie a Draka, trovai la biblioteca.
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