TERRITORIO DEI PALADINI



IL CASTELLO DEI PALADINI

Si tratta dell'edificio più importante di tutto il territorio, cuore pulsante degli Ordini cavallereschi che di fatto governano l'intero territorio compreso tra i Luoghi Sacri e la Valle dei Sogni, delimitato a ovest dal mare e a est dai Monti Impervi. Sorge in prossimità del mare, laddove il delta del fiume Silver riversa i suoi rami d'acqua dolce nel grande blù salato.

La struttura originaria dell'edificio risale ad epoche molto antiche, ma era praticamente ridotta ad un cumulo di macerie quando lady Eowyn (la prima paladina dell'Era Moderna) decise di restaurare i fasti dell'Antico Ordine. Le due prime paladine (Lady Eowyn e Lady Lys) si diedero molto da fare per rendere nuovamente agibile l'antico maniero, ma il grosso del lavoro che ha portato all'attuale assetto fu fatto molti anni dopo il loro insediamento nel castello, quando altri uomini e donne d'arme si unirono a dare manforte al loro operato. E' risaputo come entrambe le paladine, dopo aver dato nuova vita all'ordine e combattuto diverse battaglie con onore ed eroismo, decisero di lasciare Ashura per tentare di liberare la terra di origine di Lady Eowyn, tuttora oppressa dall'autocrazia instaurata dai fratelli della paladina. Le due paladine non furono mai più viste su Ashura, ma sappiamo che esse sono in quel remoto continente, a combattere una battaglia il cui esito è ancora incerto.

Dopo la partenza delle due eroine, i lavori di rinnovamento ed ampliamento sono sempre stati minuziosamente annotati dai paladini che si sono avvicendati nella carica di Gran Bacelliere.

Ecco quanto, a tal proposito, espone Messer Anvayr Gaal, Paladino del Cerchio Interno, Gran Baccelliere e Custode del Maglio di Akhton, nel periodo successivo alla partenza delle due capostipiti del Nuovo Ordine.

Alla cortese attenzione dei miei superiori e compagni cavalieri - possano sempre gli déi assistervi in battaglia e ispirare il vostro giudizio.

Alcuni anni sono passati da quando le Nobili Compagne Lady Eowyn e Lady Lys - che il volto sorridente di Epona possa accompagnarle, sempre - hanno deciso di restaurare l'Ordine dei paladini, grazie anche all'assistenza dei sacerdoti del Tempio dei Sogni Nuovi. Ricordo ancora il senso di desolazione che provai quando misi piede per la prima volta nel castello, allora ridotto ad un cumulo di macerie punteggiato da licheni... lo stato di totale abbandono mi addolorò così profondamente, che il mio cuore duole ancora adesso al solo ricordo.

Anche se in pochi, siamo riusciti a rimettere in piedi il maniero; ora l'Ordine dei Paladini di Ashura è tornato al suo vecchio splendore, e sono innumerevoli i giovani - maschi e femmine - che chiedono di entrare a far parte dei nostri ranghi. Ashura è una terra in gran parte selvaggia, e il nostro compito è quello di preservarla e di offrire protezione ai più deboli; i nostri cavalli inoltre, il vero vanto della nostra Oasi, crescono sani, forti, e sono ormai rinomati in tutta l'isola, così come la robustezza e la qualità delle nostre armi.

Tornando alla questione principale, come mi è stato chiesto dal Gran Maestro in persona, ho redatto questo documento per informarvi e per riepilogare i lavori fatti nell'area interna del Castello e nella Cittadella del Promontorio Erboso.

COMPLESSO FORTIFICATO ED EDIFICI ANNESSI

Mi accingo ora a delineare le modifiche che sono state apportate alla disposizione e alla struttura delle aree del maniero posteriormente alla ricostruzione di quest'ultimo ad opera di Lady Eowyn e Lady Lys.

In realtà ben poco è stato fatto di realmente rilevante da allora, ma è mio dovere segnalare anche il più insignificante dei dettagli, a beneficio di voi tutti e di chi prenderà un giorno il nostro posto.

- la parte sud della Cittadella è stata completamente riassestata e fortificata. A ridosso delle mura interne sorge ora un bellissimo santuario dedicato alla dea Fair.

- in seguito allo sviluppo del villaggio di Fart e al conseguente aumento della popolazione (e di conseguenza dei cadetti) sono state ampliate le sale dedicate all'addestramento militare del Castello. E' stata inoltre allestita un'area completamente dedicata al tiro con l'arco, ovviamente all'aperto.

- le scuderie del castello sono state ampliate, un granaio è stato allestito per immagazzinare biada e avena necessaria al sostentamento dei cavalli; è stata allestita anche un'officina completamente dedicata alla sostituzione dei ferri e alla forgiatura di bardature; i fabbri lavorano soltanto per i cavalli.

- rinforzate le mura del Castello e ricostruiti i merli per la difesa; riorganizzati i reparti adibiti alla difesa contro assedi.

- esplorata una parte dei sotterranei; l'intento futuro è quello di ripulirli del tutto e creare una via di fuga per le situazioni senza speranza. Una sala é stata dedicata alla custodia del Maglio di Akhton, e Sir Kaladon, Guardiano dei Sogni, ha provveduto ad allestire un'efficiente rete di trappole magiche e sigilli arcani per difendere il prezioso artefatto. Inoltre, visto che i maggiori pericoli durante l'assalto delle creature del sottosuolo sono giunte proprio da qui, alcuni volontari hanno assunto il compito di sorvegliare regolarmente le aree dei sotterranei già esplorate: è stato loro espressamente vietato di inoltrarsi più in profondità, fino a nuovo ordine.

- riorganizzato l'esercito e il reparto cavalleria, ora suddiviso in Pesante e Leggera: la prima, classica, ha un compito

prevalentemente offensivo, ed é impiegata soprattutto all'inizio della battaglia per sfondare le formazioni di fanteria a ranghi serrati; la seconda è usata soprattutto per attacchi rapidi ai fianchi e per il supporto in fase difensiva (gli elementi sono armati alla leggera, e i loro destrieri privi di bardatura, il che li rende più agili e capaci di "volare" sul campo di battaglia dall'avanguardia sino alle retrovie, per prestare aiuto ad eventuali reparti in difficoltà).

Allestito un reparto di soli arcieri, armati di archi lunghi. L'esercito è composto attualmente dai seguenti elementi (in ordine di importanza e quantità): Cavalleria Pesante, Fanteria, Cavalleria Leggera, Arcieri.

Sono stati allestiti reparti speciali con compiti specifici, come l'Elite Arcana (adibita alla protezione magica e all'uso della magia e degli artefatti).


IL MAGLIO DI AKHTON

Si tratta di un rinvenimento importante e, come tutti ben sanno, determinante per la nostra vittoria contro le orde del sottosuolo. Avendo già stilato un rapporto sul suo ritrovamento, mi limiterò a riproporne qui i passi più importanti.

Durante una missione di ricognizione guidata da me medesimo nella zona dell'albero di Glyniros, con l'ordine di trovare e sigillare l'entrata dell'area nota come Sottosuolo, smarrimmo la strada e ci ritrovammo a vagare per i boschi.

Mi accorsi allora dell'assenza di alcuni dei miei uomini, e nonostante ordinai loro di tenersi uniti e a portata di vista, altri sparirono senza lasciar traccia; Ser Feystlake, Guardiano dei Sogni, ipotizzò un coinvolgimento delle fate nell'accaduto.

Egli fece appello alle sue conoscenze e operò un sortilegio, col quale entrò in "connessione" con l'essenza del bosco:

scoprì che le popolazioni fatate non c'entravano affatto, ma ciò non placò ovviamente i nostri timori.

Poi ci imbattemmo in strani sigilli incisi sulle cortecce degli alberi e Feystlake, gran conoscitore dei testi antichi e delle leggende druidiche, non ebbe dubbi: erano antichi caratteri Ogham, la lingua dei druidi. Probabilmente risalivano ai tempi del Vecchio Ordine, quando Druidi e Cavalieri lavoravano in stretta collaborazione per mantenere l'Equilibrio delle Sfere.

Feystlake analizzò per ore e ore gli ideogrammi e giunse alla conclusione che questi ultimi indicavano la giusta via da seguire per raggiungere una sorta di santuario segreto; chi ignorava le loro indicazioni cadeva in una sorta di "sacca extradimensionale" dalla quale non sarebbe uscito mai più... piangemmo lacrime amare nel constatare così la fine che era stata riservata ai nostri sfortunati compagni, persi in un limbo senza fine.

Seguendo le indicazioni giungemmo quindi in una radura, dove sette monoliti grandi quanto un uomo sorgevano a cerchio; al centro c'era un altare anch'esso in pietra, ma di una tonalità nerastra, decisamente aliena.

Feystlake si mise d'impegno a tradurre gli Ogham incisi sulla superficie dell'altare, e scoprì con meraviglia che l'altare "conteneva" un artefatto, di cui però non era menzionato il nome. Sull'altare era ovviamente indicata la procedura da seguire per ottenere la preziosa reliquia, ma Feystlake era contrario all'idea di officiarla; io però insistei, perché avevamo bisogno di tutto l'aiuto possibile per contrastare la ferocia inumana delle creature sotterranee. Di malavoglia, Feystlake officiò il rito, assistito da me e dai compagni rimasti; fu allora che dall'altare "emerse" un braccio di pietra, che impugnava un maglio dall'asta in acciaio e la testa della medesima pietra nerastra di cui era fatto l'altare. Nonostante ciò, l'artefatto emanava una luce così forte dalla quale nemmeno le celate dei nostri elmi bastarono a proteggerci; mi feci avanti, prendendomi la responsabilità delle mie azioni... non ero disposto a sacrificare la vita di altri miei compagni. Con meraviglia mi accorsi che la mano di pietra lasciava la presa, cosicché potei fare mio il maglio; ma subito dopo, un drappello di creature del sottosuolo ci aggredirono. Colti di sopresa e accerchiati, perdemmo metà dei nostri uomini in pochi attimi; non riuscivo a spiegarmi come avevano potuto quelle creature giungere in quel luogo così protetto... possibile che tra loro ci fosse qualcuno in grado di leggere i caratteri Ogham?

Nonostante la gravità della situazione, il maglio corse in nostro aiuto; una sensazione di potenza e sicurezza mi invase impugnandolo, tale che lasciai cadere persino il mio scudo in modo da manovrare l'arma con più facilità.

La luce teneva lontane le creature, e quelle che erano così stolte da avvicinarsi si ritrovavano il cranio fracassato dalla

potente arma, che maneggiavo come se si trattasse di qualcosa che avevo sempre fatto fin dalla nascita...

Sconfitti i nemici, riprendemmo la strada di casa, e il resto é storia risaputa.

Ora l'artefatto (a cui ho dato il nome di "Maglio di Akhton", in riferimento alla potente luce che emana) è custodito in una sala dei sotterranei del Castello, e l'Ordine della Fratellanza dei Custodi è stato fondato da me con il compito preciso di sorvegliarlo e proteggerlo. I nostri Sapienti stanno ancora studiando gli antichi codici nel tentativo di scoprire qualcosa di più riguardo a questa potente arma, il cui ruolo nella Battaglia del Crepuscolo è stato decisivo; siamo inoltre ancora in cerca di riposte riguardo alla presunta capacità delle creature del sottosuolo di leggere i caratteri Ogham. L'unica, terrificante ipotesi che si affaccia nella nostra mente è che qualcuno dei druidi abbia tradito l'Ordine per unirsi ai loro ranghi; e se così fosse, tutte le difese del castello e tutti gli artefatti di Ashura non potrebbero nulla contro un nemico che conosce i nostri più reconditi segreti.


L'Ordine dei Paladini è costituito da diversi corpi, ciascuno dei quali ha un compito ben preciso all'interno dell'organizzazione e risponde ad un Maestro o Sovrintendente, che a sua volta riferisce al Cerchio Interno, il comitato esecutivo preposto al governo della struttura. Di questo nucleo decisionale fanno parte i capi dei diversi settori operativi, che operano all'interno dell'Ordine, oltre naturalmente ai nobili comandanti degli eserciti ed ai Primi Paladini, che insieme alle due fondatrici hanno operato per restaurare l'antico ordine e rendere agibile il Castello.

I settori operativi dell'Ordine sono:


Attualmente, è in atto un forte conflitto all'interno del Cerchio Interno, che oppone coloro che continuano a seguire gli antichi ideali di giustizia e tolleranza agli integralisti che vorrebbero instaurare un regime più autoritario ed estendere il potere dell'Ordine al totale controllo dell'intero Territorio. Coloro che sostengono questa tesi sono di fatto ossessionati dal fanatismo religioso, il cui dilagare sembra sia da imputarsi al crescente potere delle sacerdotesse del Santuario di Fair, che sostengono la necessità di un'attenta e scrupolosa viglilanza per impedire il dilagare di un misterioso morbo di cui sarebbero portatori coloro che hanno la sventura di transitare nei pressi dell'Antro delle Anime di un Tempo. Secondo loro, il morbo indurrebbe in coloro che lo contraggono un progressivo e crescente compiacimento nel compiere azioni violente e crudeli. In realtà – sebbene il pericolo rappresentato dalla vicinanza dell'Antro e delle infide creature che vi dimorano non sia da sottovalutare – la storia del morbo è stata inventata di sana pianta dalle sacerdotesse di Fair, il cui vero intento è quello di sottrarsi dal tradizionale controllo carismatico dei Sacerdoti del Tempio dei Sogni Nuovi, per assumere il pieno potere religioso nell'Oasi dei Paladini.

Se fino ad oggi, il partito degli integralisti non ha ancora preso il sopravvento nel Cerchio Interno, lo si deve in gran parte all'opera del venerabile Wyddlach che, con il sostegno di Sir Dewyr e pochi altri, è riuscito a far prevalere gli ideali di tolleranza e giustizia che furono il fondamento su cui lady Eowyn decise di rinnovare l'antico ordine.



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