VALLE DEI NIDI



DRACONICA

Tra le vette più elevate dei Picchi dei Draghi, si annida Draconica, la città in cui risiedono gli umani del popolo degli Allevatori.

Grande è lo stupore che coglie coloro che hanno la fortuna di visitarla, quando si trovano in questa strana città, dal profilo lunare e avveniristico, dove slanciate torri d'avorio e guglie di metallo argenteo si alternano a vaste spianate dai pavimenti decorati a mosaico, evidentemente destinate all'atterraggio dei draghi. Le case stesse hanno linee architettoniche ardite, fatte di forme geometriche pure che si stagliano come strani disegni contro il rarefatto orizzonte di un cielo che quasi confina con le aspre rocce che cingono come una corona la città.

La spianata più vasta, posta al centro esatto della città, ha un pavimento di marmo bianco sul quale spiccano le tessere di uno splendido mosaico blù e oro che rappresenta l'Essenza Cosmica della Dea, alla quale tanto gli Allevatori che i Draghi Colorati attribuiscono l'atto primevo che ha dato inizio alla creazione.

Entrando in città, si ha l'impressione di trovarsi in un luogo deserto e abbandonato, ma si ha anche la netta sensazione che gli stessi edifici siano attenti Osservatori di tutto ciò che avviene. Ed è infatti così, poiché le guglie e le torri che sovrastano case, palazzi e piste di atterraggio sono dotate di magici sistemi di rilevazione, capaci di diffondere immediatamente uno stridente segnale di pericolo, nel caso in cui le intenzioni dei visitatori non siano propriamente amichevoli.

Dal momento che i sentieri tra i Picchi non sono percorribili altro che dalle capre, si può accedere a Draconica solo arrivandovi a dorso di Drago, oppure attraverso un corridoio sotterraneo che la collega al dedalo di cunicoli e passaggi, che si inoltrano nel ventre delle montagne.

Le case sono tutte disposte in cerchio intorno alle spianate di atterraggi. Sono basse, larghe e dotate di ampie porte a vetri scorrevoli che consentono ai Draghi di accedere al salone di anticamera, dove gli Allevatori trascorrono gran parte delle loro giornate casalinghe.

Tra le aspre rupi che la circondano si sentono talvolta strani suoni forse provocati dal vento, oppure dagli spettri di coloro che più non sono.

Non vi sono mercati, ne' botteghe, ma talvolta qualcuno degli Allevatori si fa portare alla Fazenda dei Corsari - o persino in qualcuna delle Oasi limitrofe -, per comperare le merci necessarie alla vita dei draconicesi offrendo in cambio pergamene di arcana protezione, guarigione e propiziazione.

Non molto si sa dell'ordinamento sociale e delle gerarchie in vigore a Draconica, né in quale misura gli Allevatori siano disposti a rinunciare alla loro indipendenza per assoggettarsi all'autorità governativa della Regina Harmonia III. L'unica organizzazione di Draconica, che sia nota al di fuori della Valle dei Nidi, è quella dei “parsi”, di cui fanno parte coloro che hanno l'ambito onore di poter cavalcare a dorso di drago. Costoro sono fatti oggetto di grande rispetto nell'ambito della comunità mista dei Picchi dei Draghi e ricoprono il ruolo di ambasciatori (e al tempo stesso di informatori), incaricati di tenere le relazioni con gli altri abitanti della Valle dei Nidi e con i popoli delle altre Oasi di Ashura.

Qualcuno mormora che il rapporto tra la stirpe dei Colorati e gli Allevatori sia di parentela e non di semplice amicizia, poiché non è raro assistere ad accoppiamenti, da cui si generano creature a sangue misto che hanno in se caratteristiche di entrambe le razze. I draghi sono in fondo creature affascinanti che – stando a quanto di essi si racconta nei volumi della biblioteca Rau, possono talvolta assumere sembianze e linguaggi umani, cosa che favorisce non poco il rapporto di interscambio razziale.


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