Territorio di NORTGARTHEN



IVOIRE

L'austera: così viene apostrofata comunemente questa fortezza clericale, che altro non è se non un'abbazia altamente fortificata intorno alla quale si è insediata una piccola comunità di devoti.

E' situata all'estremo nord est del Territorio, quasi a contatto col Ponte delle Cento Pietre (il quale porta all'Oasi della Musica Perenne), una regione sommersa dai boschi di abeti e da montagne frastagliate appena macchiate di neve. Tutto sommato il clima non è troppo rigido, anche se d'inverno il freddo si fa sentire e la popolazione è costretta a vivere del surplus ricavato dai raccolti precedenti.

Ivoire sorge proprio a ridosso di una montagna boscosa alla quale i cittadini si riferiscono col nome di Bomardàn; l'abbazia nacque dall'iniziativa del Gran Maestro dell'Ordine di Tessaul, uno dei più rigorosi (qualcuno sostiene "marziali") tra gli ordini ecclesiastici, circa due secoli orsono. Lo scopo era quello liberare una volta per tutte l'area dalla presenza degli Animisti, ma successivamente questi ultimi si ritirarono senza dare battaglia, e la leggenda dei monaci del Monte Bomardan crebbe in tal guisa da attirare i poveri contadini che si erano stabiliti nei paraggi.

Nacque così la città di Ivoire, la prima e unica del territorio ad essere amministrata esclusivamente da membri del clero.

Da quel momento i rapporti con la Chiesa e il Consiglio non furono sempre idilliaci, ma Ivoire mantenne il suo status di città isolata dalle diatribe politiche della civiltà, conquistando in tal modo il rispetto della gente che conta.

Le sue stupende Torri, tre per la precisione, rivaleggiano in bellezza con quelle della cattedrale di Vainees in Nortgarthen: le loro forme sottili ed eleganti accentuano il senso di austerità già presente per via degli stupendi gruppi scultorei (rappresentanti mostri mitologici e creature celestiali) e delle arcate ogivali, tutti nati con lo scopo di intimorire gli infedeli.

Altra attrazione del luogo è rappresentata dal magnifico Horganum, un gigantesco organo a canne di cristallo che, si racconta, suonò miracolosamente nel momento in cui il grande Patriarca Ermo VII di Nortgarthen esalò i'ultimo respiro.




This opera by www.oasiashura.net is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.