VALLE DEI NIDI



MEDIAN, LA CITTA' SOSPESA

Sopra alle più elevate vette dei Picchi del Cielo, sospesa tra terra e cielo, si trova la città di Median, dove risiede il Popolo dei Mentali, dedito alla ricerca della conoscenza assoluta.

Costoro, che al pari del popolo degli Allevatori appartengono all'antica razza Rau, hanno reciso ogni debolezza umana ed ogni emozione dal loro cuore per dedicarsi all’esclusivo studio della scienza e della magia e di ogni altra nozione fine a se stessa.

Giunsero alla Valle dei Nidi in epoche remote, prima che il sodalizio tra i Colorati e gli Allevatori fosse consolidato, e furono bene accolti dagli uomini della loro stessa razza, ma avevano intenti assai diversi da quelli del primo gruppo di raminghi poiché il fine ultimo della loro ricerca era il potere assoluto, acquisito grazie alla padronanza di ogni legge cosmica. Questi Rau avevano raggiunto un livello di conoscenza di poco inferiore agli stessi Guardiani dell'Arcobaleno, ma nel processo erano divenuti esseri insensibili, incapaci di provare qualsivoglia emozione e votati solo al conseguimento del Sapere. Una volta giunti alla Valle dei Nidi, tentarono con ogni mezzo di indurre gli Allevatori ad assecondarli nella ricerca del sapere supremo, ma questi si dissociarono da quella posizione estrema poiché erano sostenitori di un diverso tipo di conoscenza: quello derivante dall'esperienza, dal dialogo, dalle relazioni e dalla mescolanza delle razze. Fu per questa ragione che le strade dei due gruppi si divisero per sempre: gli Allevatori dei Draghi rimasero a Draconica, mentre i Rau dediti alla ricerca assoluta si ritirarono sui Picchi del Cielo, al Nord del Territorio, dove fondarono Median, la città delle alte torri di cristallo simbolo del culmine dello sviluppo dei Rau, che in quella nuovissima elevata dimora assunsero il nome di Mentali.

Troppo tardi i Guardiani si accorsero del grave sbaglio che avevano commesso nel riversare sui Rau tutta la loro saggezza; essa aveva infatti dato vita ad una realtà dall'animo mostruosamente deviato, che era ormai diventata un'arma a doppio taglio, come un serpente pronto a mordere la mano che lo aveva nutrito. Per impedire che le Sfere precipitassero inesorabilmente verso il caos, generato da quell'ossessiva ricerca della perfezione, i Guardiani furono costretti ad intervenire separando Median dal resto di Ashura e rendendola invisibile agli occhi dei più, così che nessun altro venisse corrotto da quella brama di sapere.

Quella città è ancora lassù, sospesa nel cielo, spesso celata da dense nuvole che la occultano alla vista. I Mentali non provano mai gioia, ne’ dolore ed è loro assolutamente vietato amare. Si accoppiano unicamente per scopi riproduttivi e chiunque venga sorpreso a provare un qualsiasi sentimento viene bandito per sempre da Median.

Insieme a loro, nella città di cristallo, vive un popolo di semiumani, tali Radan, che i Mentali utilizzano come servi non pagati fino a che hanno vigore bastante per rendersi utili e come cavie per i loro esperimenti allorchè le forze li abbandonano rendendoli di fatto inservibili per gli scopi a cui li hanno destinati i Mentali.

A proposito dei Mentali, nel racconto “Lo Scettro di Antheas”, leggiamo quanto segue, pronunciato dalla voce del corsaro Raven.

"Come sai, sono secoli che i mentali se ne stanno rinchiusi nella loro fottuta città, Median la sospesa, Median l'invisibile. L'esilio volontario ha esasperato nel tempo la saggezza di quel popolo, che è ormai corrotto da una smisurata superbia. Di tanto in tanto, fanno rapire uomini e donne dai loro servi Radan; per ‘studiarli’, come dicono loro.

Quei mezzi ebeti dei Radan mi hanno sempre fatto pena, ma ti assicuro che sono guerrieri irriducibili e i Mentali li sfruttano per i lavori sporchi.”



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