FORESTA DELLA DIMENTICANZA



NEBIN

Nebin è un piccolo villaggio che si trova all'estremo confine della Foresta, dove la vegetazione si dirada, lasciando spazio all'arida e frastagliata Costa del Vento. Se ne hanno notizie da sempre e pare sia stata edificata sulle rovine di un antichissimo insediamento druidico, con il benestare degli stessi Druidi del Circolo, che ancor oggi godono di un certo prestigio presso gli abitanti di Nebin, che volentieri ascoltano il loro consiglio.

Nebin è stata razziata e distrutta varie volte nel corso degli anni, soprattutto ad opera delle tribù di orchi che ancora dimorano nella Foresta della Dimenticanza. Ma ogni volta, grazie anche al sostegno dei Druidi, i suoi testardi abitanti si sono rimboccati le maniche per ricostruirla e ricominciare daccapo.

Grazie alla sua posizione di confine, che ne fa il primo avamposto civile che incontrano coloro che provengono dal nord di Ashura, Nebin è divenuta una stazione di passaggio obbligato per coloro che giungono nella Foresta attraverso l'unico sentiero percorribile che la collega al resto di Ashura.

In effetti il sentiero appare disagevole e scomodo da percorrere, poiché si snoda tra le scoscese pareti della Valle dei Nidi, aggirando l'impenetrabile boscaglia selvaggia che circonda il nucleo abitato del territorio. E' poco consigliabile addentrarsi nella boscaglia che costeggia il sentiero poichè, oltre ad essere infestata da un intrico di rovi e spine, è il dominio incontrastato degli orchi e degli animali feroci.

Il nucleo abitativo di Nebin è attualmente formato da una trentina di casette a uno o due piani, ciascuna delle quali dispone di strutture per montare e supportare le tende dei mercanti.

Nebin è un paese selvaggio e rissoso, dove vige solo la legge del più forte e l'arbitrato del più saggio. Durante l’inverno è un luogo desolato poiché molti abitanti preferiscono svernare altrove, ma in estate tutti vi fanno ritorno, poiché il villaggio si riempie di carovane e venditori ambulanti con ogni genere di mercanzia.

I residenti appartengono prevalentemente alla razza umana del Vecchio Popolo, a cui si sono mescolati alcuni mezzelfi e gnomi, ma praticamente ogni razza è bene accetta a Nebin, data la vocazione tipicamente mercantile del luogo, a patto che si rispettino le usanze locali e le regole non scritte del buon vivere civile.

L’unico vero edificio stabile del paese è la taverna chiamata la Vecchia Via, situata nella piazza dove si tiene mercato. La taverna è gestita da Wyndel, una gioviale matrona che sa vita, morte e miracoli di tutti coloro che transitano in paese.



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