FORESTA DELLA DIMENTICANZA



LA ROCCA NERA

Non molto distante da Sovelis, sorge un’imponente rocca di pietra nera situata su uno strapiombo che precipita nella parte più selvaggia della Foresta della dimenticanza. La fortezza è scoscesa e a vederla da vicino appare decadente e abbandonata, tanto che le torri sono in parte crollate, anche se talvolta nelle notti senza luna vi si scorgono sinistri bagliori rossastri e un forte odore di zolfo aleggia su tutta l'area circostante.

Si ipotizza che sia stata costruita nelle ere remote da un gruppo di elfi, che per brama di potere e di dominio, rinnegarono la tradizionale ricerca dell'armonia tipica della loro razza, per praticare le oscure arti della necromanzia e della magia nera. Da quelle famiglie rinnegate, pare abbia avuto origine la stirpe dei Drow, che cominciarono a scavare nel ventre della montagna un dedalo di viuzze sotterranee sempre più tortuose, intricate e profonde, risvegliando divinità crudeli che fino ad allora avevano dormito nelle viscere della terra. Ortisha fu la prima ed al patto con essa i Drow debbono i loro oscuri poteri e l'alleanza con gli Orchi, sancita dal successivo risveglio di Thorok, Amoriak e Lathanya .

Gli antichi racconti dei druidi parlano della Rocca Nera come di un luogo sinistro e malefico e ancor oggi nessuno transita volentieri accanto alle torri diroccate e annerite dal tempo. Pare infatti che esse siano ancora infestate dagli orchi, che utilizzano la Rocca come avamposto e in essa tuttoggi celebrano i crudeli riti delle sanguinarie divinità che onorano.



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