TERRITORIO DEI PALADINI



IL TEMPIO DI EPONA

Il culto della Dea Epona fu riportato in auge nel Territorio dei Paladini da Lady Eowyn dopo il suo insedimento nel Castello. La figura di Epona era però onorata dalle genti autoctone ben prima del suo arrivo nelle Oasi di Ashura. Si pensa che il culto di Epona sia addirittura ascrivibile ad epoche che precedono di molti secoli la venuta degli Umani dell'Antica Razza e la fondazione dell'Ordine dei Paladini.

Lady Eowyn – che aveva una speciale capacità di rendersi gradita ai cavalli – liberò nella splendida Valle dei Cavalli i Principi Equini della razza Sherwyn che aveva portato con se dalla sua lontana terra nativa e questi prosperarono e crebbero di numero fino a dar vita ad una branco di animali decisamente superiori alla media sia per intelligenza che per resistenza e forza fisica.

Alcuni anni più tardi, i Paladini del Cerchio Interno decisero che era tempo di tornare a tributare i più alti Onori alla Dea Epona e diedero all'alta sacerdotessa Napoea, il permesso di fondare un tempio a lei dedicato. Il tempio fu eretto al centro esatto della Valle dei Cavalli grazie all'instancabile lavoro dei cittadini di Fart e soprattutto all'opera dell'artista architetto Zefino, il cui nome è noto e celebrato in tutta Ashura per la perfezione dei lavori che escono dalla sua bottega d'Arte.

I sacerdoti del Tempio di Epona hanno ottimi rapporti di alleanza spirituale con i sacerdoti del Tempio dei Sogni Nuovi della Valle dei Sogni, mentre sono talvolta entrati in contrasto con le sacerdotesse del Santuario di Fair della Cittadella, alle quali rimproverano un eccessivo rispetto per le prassi burocratiche e in particolar modo i metodi di esorcismo messi in atto contro i viaggiatori su cui gravi il sospetto di un recente attraversamento dell'Antro delle Anime di Un Tempo. I rapporti con i monaci del Bosco degli Aceri Rossi sono improntati invece alla massima collaborazione, mentre i Druidi della Foresta dell'Unicorno, pur essendo di fatto alleati dei sacerdoti del tempio di Epona nella salvaguardia della natura e di tutti gli esseri viventi, non hanno mai visto di buon occhio la presenza del Tempio, poiché secondo la loro concezione teologica, nessun Dio o Dea dovrebbe mai essere adorato in uno spazio rinchiuso all'interno di mura. Grazie comunque alla paziente opera diplomatica dell'attuale Somma Sacerdotessa Viridiana, le relazioni tra Druidi e sacerdoti sono notevolmente migliorate.

Il Tempio sorge in un'ottima posizione strategica, che può essere agevolmente raggiunta da tutti i centri abitati del Territorio e forma una linea ideale con il Tempio dei Sogni Nuovi e il Tempio di Yar, insieme ai quali crea un asse di energie mistico-esoteriche che proteggono le due principali Oasi del Sud contro le influenze degli esseri del sottosuolo.

Il tempio, interamente ricavato da pesanti blocchi di marmo dorato provenienti dalle Cave delle Isole dei Draghi, è una vera meraviglia architettonica e visto da lontano, risplende come oro fuso, sotto ai raggi del sole. Di fatto il tempio è l'edificio in cui l'arte di Zefino si esprime nella sua forma più elevata.


Composizione Fisica e Architettonica


L'esterno

Il Tempio è costruito in pianta quadrangolare, fiancheggiato da alte colonne doriche. Il Giardino intorno è circondato da un recinto che sembra quello delle stalle, ma che serve in realtà ad osservare il fenomeno della perfezione simmetrica che divide equamente il giardino alla destra e alla sinistra del tempio. La parte destra alloggia le stalle per i cavalli, mentre nella parte sinistra vi è un piccolo giardino botanico, dove i pellegrini possono sostare.

Entrando nel tempio si vedono due statue di cavalli, che portano ad una piccola fontana centrale, dove vi è la statua della Dea, e dietro ad essa l'ingresso del tempio.


Sala principale

Appena entrati ci sono due scale a chiocciola ( destra e sinistra) che portano al piano superiore, mentre la sala è un androne gigante, utilizzato per la preghiera.

L'arredo interno del tempio è in realtà piuttosto semplice rispetto ai fasti architettonici dell'esterno: panchine per pregare, candele e un altare ai cui estremi due cavalli guardano di traverso gli eventuali aggressori, mentre sopra ad esso si staglia il viso della Dea e le parole nell'Antica Lingua che significano: “Colei che guida verso la libertà, la giustizia, e la fratellanza.

Sui muri alcuni arazzi e dipinti della vita e delle gesta eroiche attribuite alla Dea.

Oltrepassato l'altare si scorgono tre porte: quella centrale conduce alla sacrestia dei sacerdoti e alla sala dove essi si riuniscono per discutere. La porta di destra porta alle cucine, all'armeria, e agli alloggi dei paladini ospiti. Varcando invece la porta sinistra, si può accedere alle aule dedicate all'insegnamento dell'arte dell'Erboristeria ed al piccolo negozio in cui i sacerdoti commerciano e scambiano i loro prodotti con i viaggiatori.


Piano Superiore

Le due scale portano entrambe ad un immenso salone superiore, dove vi è una biblioteca accessibile a tutti. I libri che vi si trovano non sono molto rari, ma servono a combattere l'ignoranza. Nella zona Nord ci sono gli alloggi dei sacerdoti, mentre nella zona Sud si trova una scala che porta verso il terrazzo.


Terrazzo

Il Grande Terrazzo è chiamato Gazebo delle dichiarazioni d'amore, poichè è proprio in esso che molti paladini hanno dichiarato il loro amore alle dame e messeri del loro cuore.

Il terrazzo ospita anche un meraviglioso roseto e si estende ai piedi della statua dorata del Cavallo che sovrasta il frontone del Tempio.

La vista che si può godere da questa Terrazza è quanto di più suggestivo sia dato contemplare: a nord lo sguardo accarezza la catena dei monti impervi e la foresta dell'unicorno; talvolta, nelle notti limpide, è persino possibile scorgere in lontanza le luci di Fart.

Ad Est si può vedere un'ampia porzione della Valle dei Cavalli, dove spesso i paladini cavalcano con i loro destrieri in mezzo alle mandrie di cavalli bradi.

Ad Ovest la Spiaggia della lavanda: con il vento adatto, dalla Terrazza, si può avvertire il delicato profumo dei fiori di lavanda trasportato dalla tiepida brezza marina.

A sud si scorgono la Pietra del Crepuscolo, che brilla in lontananza, ed il Castello dei paladini in tutto il suo splendore.



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