Territorio di NORTGARTHEN



VALLOCASTRUM

Sorge nel bel mezzo di un vasto territorio brullo compreso tra la Pianura Blu (ad ovest) e i Picchi Della Radianza (a est) e si tratta di una vera e propria città fortezza, le cui mura si dice siano più solide e spesse di quelle di Nortgarthen.

Il suo nome significa "Castello Nella Valle" e nacque anni fa per opera di due fratelli, Orthèns e Phardo della casata Almasia, rinomata per la sconsideratezza dei suoi membri in battaglia.

Fu durante una di queste infatti, la Battaglia di Rulka, che i fratelli contravvennero agli ordini del Consiglio e per questo furono esiliati ad est.

Qui Orthèns e Phardo, grazie all'aiuto di un piccolo gruppo di servitori che erano ancora con loro, costruirono un piccolo castello e vi si insediarono, sopravvivendo grazie alla caccia e sopratutto al brigantaggio.

La leggenda vuole che il minore dei fratelli, Phardo, mentre se ne stava tranquillo sulle rive del Darnor, vide riflessa nelle acque del fiume l'immagine di una splendida fanciulla dai capelli color grano e se ne innamorò a tal punto da tuffarsi avventatamente tra i flutti, dove annegò poco dopo.

Il servo che era con lui giurò che la fanciulla del fiume altri non poteva essere se non Iverne la Bella, terza tra i discepoli di Aan, e ciò riempì di timore Orthèns, il quale interpretò la vicenda come un oscuro presagio di morte per lui e per tutti i suoi discendenti. In fretta e furia fece erigere un santuario in onore della discepola per rimediare alle proprie malefatte, e molti fedeli vi accorsero dopo che si sparse la voce dell'apparizione. Fu così che nacque il primo nucleo della città di Vallocastrum, e la Chiesa dei Nove, con un rapido dietro - front rispetto alle affermazioni passate, riconobbe al pentito Orthens il titolo di Magister della nuova città. Al tempo non esistevano ancora contese tra la Chiesa e il Consiglio, e la decisione fu accettata dai Dieci di Nortgarthen, anche se a malincuore.

Lo splendido santuario sul colle a ridosso del fiume Darnor fu però raso al suolo dalle armate di Nordruug BeccodiFalco, durante la breve contesa tra Vallocastrum e Aqua Nostrum avvenuta pochi anni dopo e terminata con la vittoria dei Valligiani: sulle rovine del santuario crebbe un albero dal tronco bianco come l'avorio e dalla vaporosa chioma dorata, e ai suoi piedi fu sepolto Orthèns stesso quando morì.

Oggi, Vallocastrum è ritenuta una delle fortezze più impenetrabili del Territorio e l'Albero Sul Colle viene visitato ogni anno da migliaia di pellegrini.




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