GHIACCIAI DELL'ARCOBALENO



VILLAGGIO DEL MAMMUTH

Situato in prossimità della Spiaggia Eridea, sulla costa orientale del Mare degli Smeraldi, questo villaggio somiglia più ad un fatiscente accampamento di nomadi che ad un vero e proprio centro urbano.

Le case sono infatti tende circolari o coniche, fatte di tronchi e pelli scuoiate, con un foro al centro del “tetto” da cui fuoriesce il fumo del focolare. Ogni tenda (o gruppo di tende) rappresenta di fatto una comunità a se stante, il cosiddetto “focolare”, intorno a cui si riuniscono i consanguinei, che solitamente riconoscono una certa autorità al più anziano oppure al più abile cacciatore del nucleo familiare.

Non esiste nessuna legge tra i mammuthiani e questo talvolta genera violenti conflitti, che generalmente hanno termine con la morte dell'uno o dell'altro dei contendenti.

L'unico comune denominatore della vita del villaggio è la caccia, attività che costringe spesso i mammuthiani ad unire le forze per catturare prede adeguate al sostentamento delle loro famiglie.


Sembra il villaggio sia nato in epoca relativamente recente, in seguito al casuale incontro di alcuni individui, esiliati dalle loro tribù di appartenenza: se costoro non avessero unito le forze per far fronte alle condizioni estreme della regione, sarebbero certamente morti di freddo e di fame. Invece, grazie al comune impegno profuso nella caccia, quegli uomini riuscirono a catturare un grosso Mammuth e con quella immensa provvista di cibo, riuscirono a scampare al peggio e a dotare il loro accampamento di qualche piccolo agio. E proprio a causa di quella straordinaria caccia, il nuovo villaggio venne dedicato al Mammuth.

Le tribù erranti dei ghiacciai hanno la crudele consuetudine di estromettere gli individui che violano in maniera grave e reiterata le leggi stabilite dagli Anziani e talvolta, quando le risorse non bastano a sfamare tutta la tribù, vengono espulsi dalla comunità anche coloro che sono incapaci di provvedere efficacemente ai propri bisogni.

Molti di quegli esuli, nel corso degli anni, dopo aver errato a lungo tra i ghiacci, hanno raggiunto quel primitivo insediamento, andando ad ingrossare l'accampamento fino a farne un vero e proprio villaggio. Ancor oggi, di tanto in tanto, ai margini del villaggio, un nuovo focolare si aggiunge a quelli esistenti, ma nessuno ci fa mai troppo caso.

Gli abitanti sono un'accozzaglia di etnie diverse, senza alcuna matrice culturale comune e ciascun nucleo familiare segue le proprie usanze, senza troppo badare agli altri.

Tra i villici, si riconoscono individui appartenenti al Clan della Iena Gelida, i più pericolosi tra i barbari erranti dei Ghiacciai, crudeli e temerari cacciatori, che spesso vendono a caro prezzo la forza del loro braccio, anche per affari non propriamente edificanti.

Altri, più bassi di statura e più snelli, appartengono invece al Clan del Puma Nevoso e seguono un loro particolarissimo codice d'onore, fatto di astuzia e raggiro.

Vi sono poi alcuni focolari di gente proveniente dal Clan Ghegnak, di carnagione chiarissima e con lunghi capelli biondo cenere, che sono per lo più dediti alla pesca ed all'intaglio della pietra: solitamente non accettano il baratto, ma pretendono drim sonanti in cambio dei loro coltelli di selce, di apparenza grossolana, ma di indubbia efficacia.

Tra la popolazione del Villaggio del Mammuth, sono presenti anche alcuni esuli del vicino Villaggio dell'Orso Bianco , individui per lo più pacifici e taciturni, solitamente fuggiti dalla comunità di origine a causa di qualche drammatico evento.

Ma la comunità mammuthiana non è costituita dai soli nativi dei Ghiacciai, dacchè nel corso degli anni fuorilegge, mercenari, corsari e fuggiaschi di ogni sorta, provenienti anche da altre Oasi, hanno eretto la loro tenda al limitare del villaggio. Ciascuno di essi ha un passato da dimenticare o qualche conto in sospeso con la legge, ma è meglio non indagare troppo, se si vuole vivere a lungo!




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