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I PERSONAGGI DI ASHURA


KAREN'S WOOD


ANFITRIONE DI EDMOND

Eremita ramingo.

E' un uomo magro ma con muscoli tonici e il fisico asciutto ben temprato dal movimento e dalla vita all'aria aperta. Ha il mento incoriciato da una rada barba nera e occhi scuri in cui si possono leggere gli innumerevoli anni che ha vissuto.

Egli è infatti assai più vecchio di quanto il suo aspetto fisico non riveli: a memoria d'uomo è sempre esistito e sempre le cronache riportano del suo girovagare ramingo da un'oasi all'altra. Predilige, tra tutte le Oasi, il Karen's Wood, che gli permette di rifornirsi sempre di erbe e piante officinali fresche per i suoi intrugli medicamentosi, magici ed ipnotici. Pur non essendo un druido, né un guaritore conclamato, Anfitrione è piuttosto abile nel trovare rimedi quasi per ogni male; nessuno sa da dove provengano le sue conoscenze, che a quanto pare non si limitano all'erbologia officinale, ma abbracciano un ben più ampio raggio di sapienza. Qualcuno mormora che sia stato allevato dalle fate e addirittura si ipotizza che sia egli stesso figlio di una fata, frutto dell'unione con un bardo vagabondo; questo spiegherebbe anche il suo aspetto giovanile, a dispetto del trascorrere del tempo. Si tratta però di ipotesi non confermate e il mistero permane intorno a questa figura che talora si presenta come un rassicurante e bonario guaritore e talaltra come un individuo sfuggente, inquietante e assai pericoloso. Ciononostante gode di un ottima reputazione presso gli elfi, i fey e gli uomini dell'Antica Razza e nessuno oserebbe mai trattarlo da ciarlatano quando lo incontra, poiché i suoi rimedi sono sempre risultati efficaci e financo i suoi consigli (spesso non richiesti e dispensati quasi con sgarbo) si sono rivelati lungimiranti per coloro che hanno saputo ascoltarli.

Lo si vede, di quando in quando, girovagare per i mercati delle Oasi meridionali di Ashura, con i suoi intrugli e le sue pergamene, che vende o baratta in cambio di un po' di cibo e di un tetto sopra la testa. Problema che non si pone fino a che non si diparte dal Karen's Wood, dove occupa uno dei luoghi più belli e suggestivi dell'intera Oasi: la Grotta di Quarzo Rosa.

Coloro che hanno la ventura di incontrarlo non sanno mai se l'incontro si risolverà a loro vantaggio, poiché Anfitrione ama mettere alla prova i suoi interlocutori, ai quali poi spetta l'ingrato compito di distinguere tra le sue parole, sempre ironiche e beffarde, il vero dal falso, ciò che è passato da ciò che deve ancora venire e le parole vane da quelle sagge.



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