I PERSONAGGI DI ASHURA


GHIACCIAI DELL'ARCOBALENO


KRYOS

Centauro del Castello dei Ghiacci, alleato dei Cavalieri del Cielo.

Kryos è un maturo centauro con il manto bruno E qualche macchia bianca sulla groppa e sui garretti. La sua parte umana è forte e muscolosa, leggermente abbronzata, con capelli scuri che scendono sulle spalle e tenuti lontani dalla fronte da una fascia di cuoio.

E' un campione con le armi e appena esce dal castello per andare nei boschi, o a fare una galoppata, si affibbia sulle spalle arco e faretra e appende alla groppa la sua spada e una piccola ascia.

E' anche un'amante della musica e del canto ed ha una voce meravigliosa. Adora suonare una piccola cetra che porta sempre con se, nella sua custodia e tutti gli animali si fermano incantati ad osservarlo. In quelle occasioni non porta mai con se le armi ed ha fatto promettere ai Cavalieri del Cielo di non cacciare mai nessun animale quando lui è intento a suonare, poichè quello è un momento speciale e la sua arte musicale possa essere goduta da tutti gli esseri viventi, senza timore.

Di lui racconta, l'esploratrice Gloria, fondatrice dell'ordine dei Cavalieri del Cielo.

Lo incontrammo io e Lucius tempo fa, mentre ci avvicinavamo alla foresta del non ritorno. Qualche cacciatore aveva piazzato delle tagliole da orsi (e se scopro chi è stato gliela farò pagare!), proprio sul percorso che usava di solito per tornare alla sua grotta e lui ci era finito dentro con una delle zampe posteriori. Il sentiero era molto stretto e la trappola era piazzata proprio tra due alberi che ne costeggiavano la piccola pista. Così non è più riuscito a liberarsi. Lo sentimmo trattenere a stento le grida di dolore, mentre cercava un modo per liberare la zampa da quella trappola e così ci avvicinammo.

La trappola infernale aveva lacerato la pelle del garretto in una maniera spaventosa. Ci volle del bello e del buono per fare capire a Kryos che non

volevamo fargli del male, ma alla fine riuscimmo a liberarlo.

Eravamo ancora abbastanza vicini alla zona del castello, così, dopo avergli fasciato la zampa il più strettamente possibile, l'abbiamo aiutato a raggiungerlo. La sua grotta era ancora troppo distante. Ci fermammo spesso ma, prima che il sole fosse tramontato, Kryos aveva già un posticino nelle scuderie, al calduccio con gli alati e Bifrost.

Preparammo impacchi e fasciature e gli sistemammo la zampa. Su sua richiesta raggiungemmo la sua grotta e gli portammo le sue cose... ma su mio consiglio decidemmo di trattenerlo al castello, soprattutto a causa dell'umidità che regnava in quella che lui chiamava casa. Alla fine riuscimmo a convincerlo a restare al castello definitivamente.

Non ha ancora voluto raccontare la sua storia, ma spero che presto la rivelerà.





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