I PERSONAGGI DI ASHURA


FORESTA DELLA DIMENTICANZA


OTAR


Nano, Custode dell' Antro del Sapere.

E' un nano con un largo faccione arcigno, caratterizzato da un naso prominente e da una fronte alta e spaziosa, la cui calvizie è ben dissimulata dal cappello blù che indossa sempre, intorno alla cui base si dipartono disordinati ciuffi di capelli unti e grigiastri, al pari della lunga barba incolta.

I suoi occhi sono scuri, profondi e infossati e rivelano fin dal primo sguardo il carattere irascibile e stizzoso di Otar.

Laconico e reticente con coloro che si rivolgono a lui con educato rispetto, si rivela talvolta scorbutico e indisponente, mettendo a dura prova la pazienza dei suoi interlocutori, soprattutto di coloro che si avvicinano all'Antro del Sapere senza essere animati da un profondo amore per la conoscenza. Egli è infatti profondamente convinto del fatto che i semi della Conoscenza debbano essere dischiusi soltanto a coloro che se ne dimostrino degni e che sappiano accostarsi ad essa con l'umiltà e la pazienza di chi cerca di scoprire la verità. Per questa ragione, l'accesso alla Biblioteca di Tutti i Tempi non è concesso neppure a tutti i nani della vicina Cornacorvo e men che meno a quelli provenienti da Dum Amethyst, a meno che non siano in grado di superare le prove e gli inganni di Otar.

Pochi invero possono vantarsi di godere della fiducia del Custode – e tra essi l'unico a cui rivolga talvolta un sorriso è Myrdivar Dolartu il sovrano dell'elfica Berethani, che si dice sia stato in gioventù il suo unico allievo.

Otar è in effetti un grande mago e mal ne incoglie a coloro che si azzardano a sfidarne la collera.

Molti lo ritengono pazzo a causa della sua ostinata e lunatica diffidenza, ma la sua ritrosia è ben giustificata dall'importanza delle opere che custodisce.



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