LE RAZZE DI ASHURA



DEMONI


CENNI STORICI

I Demoni (che ai giorni nostri vengono anche denominati “Mutanti) sono la prima Razza Primordiale comparsa ad Ashura. Nati dall'essenza della terra, al pari dei Fey, facevano essi stessi parte degli Spiriti Elementali che plasmarono il continente.

Ben poco si sa dei primordi che precedettero le Ere Remotissime, ma sembra che Fey, Draghi e Demoni fossero presenti ad Ashura ben prima dell'avvento dei Guardiani dell'Arcobaleno e che abbiano vissuto per molti millennii in perfetta simbiosi con la natura, fruendo delle immense risorse del territorio nei limiti del fabbisogno di ciascuno, senza mai abusarne. In quell'epoca felice, tutte le razze traevano energie vitali dalla terra e dunque il loro comune intento era quello di preservare l'equilibrio naturale, per il bene di tutti.

Nel corso dei secoli però, Draghi e Demoni furono attratti da quello che si andava concretizzando intorno a loro e, a differenza dei Fey, che mantennero sempre un certo etereo distacco, scelsero di incarnarsi nella materia di cui avevano, fino ad allora, plasmato la forma.

I Draghi si dotarono allora della più possente delle forme, apprestandosi a dominare ciò che si vantavano di aver creato, mentre i Demoni, curiosi di sperimentare le molteplici varietà della creazione, tanto giocarono con pellicce, foglie, corteccia, roccia, acqua, fuoco, terra, baffi, code e zanne, che impararono ad assumere sembianze animalesche, umanoidi oppure arboree, a seconda delle circostanze e degli elementi predominanti in natura.

La propensione per l'uno o per l'altro aspetto elementale, con l'andare degli anni, generò le differenze che caratterizzano i principali ceppi etnici di questa razza: Mutaforma, Troll, Daimon e Lupoidi.

Demoni e Draghi intrattennero relazioni amichevoli per molti secoli, cosa che permise ad entrambe le razze di accrescere il proprio bagaglio culturale. I Draghi impararono dai Demoni l'arte di mutare aspetto a proprio piacimento e questo permise loro di camminare sulla terra con sembianze agili ed aggraziate, là dove, prima, l'enorme corpo scaglioso, di cui si erano dotati, non avrebbe potuto inoltrarsi. Per contro, i Demoni appresero dai Draghi l'arte del linguaggio, che li portò a sviluppare modelli di comunicazione evoluti, atti ad interagire tanto con le energie sottili che con la materia.

I buoni rapporti tra le due razze ebbero però breve durata e, quando correva all'incirca l'anno 500 PA, il primo conflitto esplose, in seguito alla comparsa ad Ashura dell'ultima delle razze primordiali: quella degli Urk.

Pare che questi ultimi abbiano avuto origine proprio dalla promiscuità interrazziale tra Draghi e Demoni, ma tanto gli uni che gli altri ne disconoscono la paternità.

Quando, in seno alle comunità dragon e demon, comparvero i primi individui incapaci di mutare il loro sgradevole aspetto in qualcosa d'altro, vi fu stupore e spavento tra le due razze, ma gli sciamani Daimon dissero che si trattava di un segno, della volontà della Nera Madre e che dunque costoro erano urk, termine che nella lingua primordiale aveva il significato disacro, “intoccabile. Il tabù ebbe un duplice effetto su quegli esseri poiché, se da una parte li proteggeva, dall'altra li emarginava. Di fatto, per non offendere la Dea, nessuno faceva loro del male, ma tutti li consideravano portatori di disgrazia ed evitavano accuratamente ogni tipo di contatto. Soltanto gli sciamani, di tanto in tanto osavano avvicinarsi ai luoghi in cui erano confinati gli urk, lasciando offerte di cibo che avevano soprattutto lo scopo di placare l'ira della Dea. Tuttavia, grazie alla loro resistenza ed adattabilità, gli urk riuscirono a sopravvivere e, nel giro di alcuni decenni, divennero una comunità numerosa ed alacre che, nel corso dei successivi secoli, si sviluppò ulteriormente, dando vita ad una nuova razza a se stante.

I Draghi furono assai più intransigenti nei confronti dei piccoli “abominioe le stesse madri erano costrette a sopprimere quelli nati dalle loro uova. Questa divergenza scatenò il primo conflitto con i Demoni, che serbavano invece un'atavica devozione per la Vita in ogni sua forma. I rapporti tra le due razze si deteriorarono ulteriormente, quando ambedue raggiunsero la consapevolezza sulle vere origini della nuova razza.

I Draghi erano divenuti arroganti e litigiosi e, nella loro folle corsa all'accumulo di ricchezze, ora vedevano gli antichi alleati come un ostacolo alla loro brama di potere.

La sanguinosa Guerra dello Sterminio del 996 PA avrebbe forse segnato la scomparsa dei Demoni dalla faccia di Ashura, se non fosse stato per la straordinaria versatilità di forme che questa razza può assumere e che permise loro di mimetizzarsi perfettamente nell'ambiente circostante, rendendosi praticamente invisibili agli occhi dei Draghi. Ciononostante, la disfatta dei Demoni era ormai prossima, quando un nuovo ed insperato aiuto giunse in loro soccorso: gli immortali Guardiani dell'Arcobaleno, che respinsero l'ultimo assalto dei Draghi, per poi confinarli nelle regioni orientali e centrali di Ashura, dove ripresero a combattere gli uni contro gli altri, nella loro inarrestabile follia autodistruttiva.

I Demoni, decimati dal conflitto, si dispersero nelle regioni settentrionali di Ashura, conducendo per molti millennii un'esistenza ritirata e discreta, vagando da un luogo all'altro in piccoli gruppi familiari e trovando rifugio nel folto delle foreste o sugli impervi dirupi delle montagne più alte.

Quando, nel millennio tra il 5000 ed il 6000 PA delle Ere Remotissime, in seguito al progressivo indebolimento dei Draghi, le altre razze fanno la loro comparsa su Ashura, i Demoni sono nuovamente diffusi in tutto il territorio.

Nel 6530 PA i Troll dei Monti Ferrosi (oggi noti con il nome di Monti Impervii), disturbati dal costante lavoro di scavo dei primi Nani, decidono però di abbandonare definitivamente quell'area e si riversano nella regione nordoccidentale di Ashura e sulle vette del Picco Iridian's, dove ottengono la protezione della dragonessa Iridian.

Nel 6630 PA alcuni Daimon (o Demoni del Fuoco) aderiscono al culto di Aa'kk-Zul e muovono guerra ai loro simili: questo scatena una interminabile faida fratricida, che torna a decimare la razza demon.

Nel 6640 PA, molti Daimon stringono alleanza con i Drow e dichiarano guerra al florido principato di Coboldia, con l'intento di impadronirsi delle ricchezze del sottosuolo e porre fine allo scomodo sodalizio tra urk, hobbit, gnomi e coboldi.

Nel 6650 PA, la magia congiunta dei Drow e dei Daimon provoca un immane cataclisma, che seppellisce Coboldia sotto a cumuli di macerie, cenere e lapilli. I successivi assestamenti tellurici innalzano la Montagna Sperduta, nel cui sottosuolo si stabiliscono gli stessi Drow, mentre i daimon, che sono ben più inclini alla solitudine, elessero a propria dimora le più desolate ed impervie rupi della montagna stessa.

Nel 6770 PA i Mutaforma incontrano per la prima volta gli elfi Finrain nella Foresta della Dimenticanza e stabiliscono importanti accordi con essi, finalizzati a proteggere l'ecosistema dall'invadenza delle altre razze.

Nel 6826 PA il Concistoro dell'Obelisco Nero, massimo organo del governo Zullico presieduto dai Daimon, è lacerato da una faida interna che di fatto li annienta. Ma il sangue di cui si sono nutriti non permette ai loro corpi dilaniati di trovar pace nella morte e ciò che resta di essi si insinua nel sottosuolo dell'Antro delle Anime di Un Tempo, prendendo forma come Zombies.

Nel 6900 PA i Lupoidi si insediano nella regione oggi nota come “Luoghi Sacrie stabiliscono una prospera alleanza con alcuni umani Rau, insieme ai quali danno vita alla leggendaria comunità degli Uomini-Lupo.

Nel 9999 PA, durante la guerra passata alla storia come l'Ordalia del Sottosuolo, tutti i ceppi etnici Demon si oppongono all'ascesa della Dea Lathanya, a seguito del suo infruttuoso tentativo di asservirli con la pretesa di essere l'incarnazione della Nera Madre.

Nel 410 DA, in seguito alla diffusione delle tribù Nor'gar nella regione nordoccidentale del continente, i Troll che vi risiedono vengono ferocemente perseguitati fino alla completa estinzione della stirpe dei cosiddetti “Giganti.

Nel 700 DA, la comunità degli Uomini-Lupo e dei Lupoidi, che già da diversi anni subiva le sanguinose incursioni degli intolleranti Nor'gar, viene massacrata nel sonno da un contingente di Grifoni che opera su mandato della Chiesa dei Nove. Questo segna di fatto la completa estinzione degli Uomini-Lupo, mentre i pochissimi Lupoidi superstiti, ormai incattiviti dal dolore, si rifugiano nell'Antro delle Anime di Un Tempo dove ancor oggi, nella loro ultima forma di Mannari, terrorizzano chiunque si trovi a transitare in quella regione.


CEPPI ETNICI E PRINCIPALI INSEDIAMENTI

Ai giorni nostri – escludendo gli ormai estinti Lupoidi - si distinguono tre differenti categorie ascrivibili alla razza Demon: i Troll, i Daimon e i Mutaforma.

In seguito agli eventi storici sopra riportati, gli ultimi Troll di Ashura vivono sulle aspre alture del Picco Iridian's, sotto alla protezione della Dragonessa Iridian. Di carattere mite e schivo, detestano il rumore e conducono un'esistenza nomade, spostandosi in gruppi di non più di dieci individui, generalmente imparentati tra loro. Sono strettamente correlati alla Terra e sanno rendersi praticamente invisibili, grazie alle innate capacità camaleontiche, che permettono alla loro pelle di assumere la consistenza della roccia o della corteccia, con pigmentazioni che variano dal grigio al verde. Hanno capelli biondi oppure verdi ed i maschi portano la barba e il cranio raso, mentre le chiome si dipartono selvagge dalla nuca e dalle tempie per ricadere lungo le spalle, al pari di quelle assai più folte delle femmine. Gli occhi variano dal giallo paglierino al verde smeraldo. La loro altezza può raggiungere e superare i cinque metri, cosa che giustifica i molti umani che li chiamano “Giganti”.

I Daimon sono ancor meno numerosi dei Troll e di indole ancor più solitaria. Di carattere mutevole e spesso violento, amano la solitudine e gli spazi aperti, ma nutrono un'insaziabile brama di sangue, che non sempre riescono a placare con la caccia; questo li porta a mescolarsi talvolta agli uomini, la cui tendenza a giustificare, con i più svariati pretesti, lo spargimento dell'altrui sangue è ben nota. Strettamente correlati al Fuoco, non amano la compagnia e non esiste pertanto ad Ashura nessun insediamento di soli Daimon, anche se alcuni isolati individui dimorano sulle pendici della Montagna Sperduta ed altri nel sottosuolo dell'Antro delle Anime di Un Tempo.

I Daimon sono estremamente feroci e pericolosi, soprattutto quando si trovano nel loro habitat naturale e vengono disturbati da qualche incauto visitatore. L'altezza di un Daimon può raggiungere i tre metri e la loro corporatura è possente e muscolosa. La pigmentazione della pelle varia tra il colore del rame e quello del bronzo. Gli occhi sono neri come il carbone oppure rossi come la brace. Non hanno capelli, ma il loro cranio è sormontato da tre escrescenze cornute e puntute, da cui si diparte una lunga terminazione caudale la cui estremità è provvista di un venefico aculeo retrattile. Il volto ha sembianze ferine e fauci rosse provviste di lunghi canini.

I Mutaforma sono i Demoni più diffusi nel continente di Ashura e se ne possono incontrare parecchi tanto nella regione del Picco Iridian's che nell'Oasi della Musica Perenne. Alcuni soggetti stravaganti si trovano anche sulla Montagna Sperduta, nell'Antro delle Anime di Un Tempo e nei Luoghi Sacri, ma sono talmente abili nell'arte del cambiamento che spesso non è possibile distinguerli dagli umani, a cui volentieri si mescolano. Strettamente correlati con il Regno Animale, i Mutaforma sono curiosi di natura e ben predisposti alle relazioni sociali. Sono in grado di assumere, con un semplice tocco della mano, le caratteristiche fisiche e somatiche di qualunque essere vivente.

E' pertanto quasi impossibile definire i tratti etnici che caratterizzano questi Demoni, anche se ciascun individuo generalmente si identifica con una forma prevalente, in cui spesso si mescolano lineamenti umanoidi e tratti animaleschi, in una ricerca di bellezza selvaggia ed esotica capace di soddisfare l'innato gusto estetico dei Mutaforma.


TRADIZIONI SOCIALI E SPIRITUALI

I Demoni dei giorni nostri si differenziano parecchio da quelli che popolavano Ashura nelle Ere Primordiali e Remotissime, i quali erano organizzati in comunità più o meno stanziali e ben strutturate, mentre gli attuali rappresentanti di questa razza sono piuttosto individualisti e poco propensi a dotarsi di leggi, gerarchie e strutture di governo. L'unico ceppo etnico che ancor oggi pratica una consuetudine sociale comunitaria è quello dei Troll del Picco Iridian's, i cui piccoli gruppi sono generalmente guidati da un Anziano che, in seno al nucleo familiare di appartenenza, opera anche come Sciamano e Guaritore.

I Lupoidi sono ormai estinti e gli attuali Mannari sono belve feroci, la cui unica funzione vitale è quella di uccidere e dilaniare ogni essere vivente che incontrano. Costoro seguono il culto di Ortisha, dea del Caos e del sottosuolo.

I Daimon della Montagna Sperduta, pur nella loro propensione alla solitudine, conservano ancora qualche traccia delle antiche tradizioni spirituali sciamaniche, ma ciascun individuo agisce per proprio conto e celebra da solo gli eventuali rituali di atavica memoria, soprattutto per propiziare la caccia o alla vigilia di un'importante battaglia.

Quanto ai Mutaforma – similmente a quanto fanno i Daimon – continuano a praticare individualmente le tradizioni sciamanico-animiste del passato, ma rifiutano categoricamente di limitare la propria libertà personale in nome del “benessere comune” e preferiscono piuttosto all'occorrenza adeguarsi alle organizzazioni sociali delle razze di cui sono temporaneamente ospiti.

Tutti i Demoni mantengono tuttavia inalterata una profonda venerazione per la Nera Madre, che nella loro tradizione rappresenta tanto il grembo materno che la grassa terra che ricopre la tomba. La Nera Madre, assimilabile alla Morghul del Pantheon Onirico, non fa differenze tra i suoi figli, ma ne tempra lo spirito con estremo rigore, attraverso il fuoco ed il ferro, nel fragore della battaglia e nel silenzio della Morte.


CENNI DI GIOCABILITA' DELLA RAZZA

Si tratta di una razza molto versatile, che può dare grandi soddisfazioni ai giocatori che scelgano di interpretare ad esempio un Mutaforma.

I Mutaforma possono agevolmente trovare collocazione in qualunque tipo di campagna dovunque ambientata. La loro innata socievolezza li rende ottimi compagni di avventura, ma un mutaforma può anche avere un grande carisma e talvolta anche capacità diplomatiche non indifferenti. Pur essendo così ben dotati, tuttavia, i Mutaforma non amano trovarsi al centro dell'altrui attenzione, poiché sono ben consapevoli della necessità primaria di osservare con estrema attenzione coloro di cui potrebbero presto o tardi assumere l'identità. Può però essere divertente mostrare la forma prevalente del personaggio mutaforma soltanto ai pg o png che riescono a conquistare la sua totale fiducia.

La possibilità di mutare forma non dovrebbe però indurre il giocatore a fruire all'infinito di tale vantaggio ed è bene che il Master definisca alcuni parametri obbligati (ad esempio limitando la durata della mutazione oppure quantificando un dispendio energetico proporzionato alla volontà del soggetto “replicato”), per evitare che il potere divenga strapotere. Se un Mutaforma viene invece introdotto in una campagna di gioco narrativo totalmente o parzialmente priva di master, è bene che lo stesso giocatore impari a non abusare dei poteri del suo pg, pena l'appiattimento della storia e la noia diffusa tra gli altri ruolatori.

Tra tutti i Demoni, i Daimon si prestano bene sia come protagonisti che come antagonisti. La naturale propensione alla scontrosità di questi soggetti può infatti essere ben sfruttata ogni qual volta sia necessario affrontare qualcosa o qualcuno “di petto”, con piglio guerriero e spavaldo coraggio. Sicuramente non è facile motivarli al punto di far loro accettare la compagnia di un party, ma la promessa di un lauto compenso, magari accompagnata dalla prospettiva di una bella strage, potrebbe rappresentare un buon contratto di ingaggio per un mercenario daimon.

Un Daimon è però estremamente caratteriale e volubile e pertanto non sarà mai del tutto affidabile, perchè potrebbe decidere di cambiar partito in qualsiasi momento, anche nel bel mezzo di una battaglia!

L'unica etnia demon difficilmente ruolabile è quella dei Troll la cui particolare conformazione fisica ne sconsiglia l'utilizzo in campagne ambientate in Oasi diverse dal Picco Iridian's. In ogni caso sarebbe praticamente impossibile, per un Troll, passare inosservato!

I Mannari derivanti dagli ormai estinti Lupoidi possono essere usati soltanto come nemici in attacco, ma non si illudano Maghi e Incantatori di Fiere, poiché non è in alcun modo possibile addormentare, sedurre o addomesticare un Mannaro: essi hanno infatti un solo scopo nella vita ed è quello di uccidere abbeverandosi del sangue delle loro vittime. Quando un giocatore incontra un mannaro sulla sua strada, ha soltanto due possibili scelte per portare a casa la pelle: tentare la fuga oppure combattere. E non sarà comunque facile sfuggirgli, così come sarà difficile ucciderlo senza farsi mai mordere! E se un Mannaro morde qualcuno, tempo una luna ed il malcapitato diverrà a sua volta un Mannaro pronto a continuare la grande opera di eterna vendetta dei Lupoidi estinti. A meno che il disgraziato non trovi nel frattempo un antidoto!


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