AFTERLIFE

di Kronall

Capitolo 1 - "Assicurate ai vostri cari defunti una vita eterna !"

"Nome ?" domandò Terry, senza distogliere lo sguardo dalla finestra bivideo.
"Philip Moore"
"Come il pornoattore ? Preparate gli Avatar voialtri, non statevene li' con le mani in mano. "

Rooley attivò tutte e quattro le I.A., e iniziò col test.
Nel frattempo Laura Lake era entrata di corsa nella stanza, e aveva gettato sul tavolino di plastica nera una piccola tessera trasparente.
"Ecco il nostro uomo.. l'abbiamo preso appena in tempo". Sbuffò e si accese una sigaretta.
"Avatar a posto" borbottò Rooley.

"Un'altra giornataccia eh, Laura?" Terry aveva il solito tono a metà tra l'ironico e l'annoiato. Non le piaceva lavorare alla sezione Codifica. Preferiva starsene con quelli del reparto Cattura, ad osservare gli ultimi attimi di vita dei clienti. Era molto eccitante, un'esperienza quasi trascendentale.
"Puoi dirlo " le rispose Laura "questo qua stava quasi per andarsene.. ci ha fatto sputare sangue. Avremmo persino dovuto idennizzare la famiglia, se fosse volato via.. pezzo di merda. Forza, iniziamo, il mio turno finisce tra mezz'ora ed ho una certa fretta".
"Ti vedi con Sanders, eh? " la incalzò Terry. Laura non rispose, e prese ad armeggiare con la finestra bivideo. La stanza era talmente piena di schermate bidimensionali, da far impazzire chiunque. Fluttuavano a mezz'aria come fogli di carta sparsi nell'acqua.

Terry inserì la piastra color vetro nell'elaboratore, e osservò la barra di avanzamento riempirsi mentre la routine scompattava l'essenza del soggetto.
"Uhmm " bofonchiò, mentre si mordeva un'unghia "43 anni, sposato.. ha contratto il Farnham da giovane.. gli piacciono le bambine.."
"Come fa a..?" domandò Rooley a Laura, mentre guardava Terry di sottecchi.
".. a sapere queste cose? Guardando i codici. Sono come un linguaggio, e a forza di lavorarci su, ti entrano in testa.. tu leggi '4c65101010NNIUIT'. Lei legge 'maniaco pervertito'. Grande, no?" Rooley grugnì e si voltò dall'altra parte.

Due secondi dopo, le I.A. stavano già codificando le singole parti. In poco più di un minuto, era tutto finito: Philip Moore era diventato un fantasma.
"Dove va questo bel maschione ?" disse Laura, mentre stava esaminando una schermata. "Ah, ecco qua. Rooley, procedi. Slot 45ab, Philip Moore, Detroit. Richieste aggiuntive, Terry ? "
"E' tutto nel modulo, se n'è occupato Christensen. Dobbiamo solo avviarlo.. ecco qua."

Ci fu un'attimo di silenzio, mentre tutti gli operatori fissavano la schermata davanti a loro. Fu Laura la prima a parlare.
"Questo è singolare.. mai avuto un caso simile, vero Terry?"
"Mai".

(vai al Capitolo 2)