INLIFE

di Kronall

Capitolo 1

Distese su distese. Scheletri di palazzi rannicchiati su se stessi, stanchi di vivere. Ciurme di derelitti, attorno ad un fuoco preistorico, acceso dentro una vecchia carcassa di una tv 20 pollici. Cieli al magnesio, cieli grigi e insipidi, asettici. Queste erano le immagini che passavno sul bivideo, queste erano le immagini per Wyot.

Udì un lieve click mentre Saulot, dietro di lui, metteva fine a quella deprimente carrellata.

- Non c'è bisogno che tu memorizzi tutto questo. - La voce di Saulot era simile a quella di certe IA adibite al recupero degli psicolabili. - Era soltanto per farti prendere dimestichezza. Avrai accesso completo ai dati utili tramite contatto con l'ospite. Prima uscita, vero? -

Wyot non voleva rispondere. Ma Saulot era alle dirette dipendenze di Hoover, per cui dovette farlo.

- Si -

Sperò che questo bastasse all'uomo intonacato, ma non fu cosi'.

Saulot chiuse la finestra bidimensionale con una mano, mentre con l'altra attivava a distanza gli infrarossi del lithium. Sulla stanza finora buia avvampò una calda luce giallastra. Si sedette di fronte a lui, e lo guardò negli occhi. Wyot era effettivamente molto umano, e Saulot si congratulò tra se e se col Gruppo Reclutamento.

- So come ti senti. Anche per noialtri è stato cosi'. A nessuno è permesso uscire, soltanto a noi della Cerchia Interna. E a quelli come te, naturalmente. - Fece una pausa per lisciarsi la testa calva con la mano destra, poi continuò. - Dovresti vederla come un'occasione, un'occasione per raggiungere nuovi e più alti livelli di consapevolezza. Vedrai e farai cose che non avresti mai pensato di poter vedere o fare. Resisterai allo shock ? -

- Sono stato addestrato per questo, Fratello. - rispose Wyot, guardando l'altro fisso negli occhi. Saulot sembrò soddisfatto.

- Notevole. Ottima padronanza di sé. Ma non mostrarne troppa là fuori. La speranza è un concetto astratto nel luogo dove ti stai per recare. Dovrai apparire fragile e introverso, proprio come loro, i Non Eletti. Ma molto probabilmente non ne avrai bisogno.. -

Wyot chinò la testa in segno di assenso. Lasciò Saulot e proseguì verso l'ambulatorio di Sorella Ruth, alla fine del corridoio 1A. La donna era seduta su una poltrona mobile, intenta a immettere dati nel sistema. Poi , accortasi del giovane, gli fece cenno di entrare.

- Fratello Wyot.. - lo salutò, indicandogli la poltrona di fronte a lei.

Wyot si sedette. Dovette sopportare lo sguardo della dottoressa per qualche minuto, poi ella si voltò per prendere una tessera di plastica della grandezza di un palmo, e la mise sul tavolo. Lasciò che il giovane la guardasse per pochi attimi, poi parlo'.

- I dati biologici del tuo ospite. Approssimativamente 35 anni di età, proprio come te, se non erro. Questo renderà più sicura la copertura. 35 anni di ricordi.. niente male. -

Mentre la dottoressa parlava, Wyot stava fissando la stanza accanto, attraverso le vetrate sintetiche. Vide il corpo del suo ospite. Ne fissò il viso, stravolto, scavato. Non aveva mai visto un viso simile all'interno della Città, nemmeno tra i soldati di frontiera. Poi fisso' il riflesso del suo viso sulla vetrata: identico, i bioscultori avevano fatto un lavoro eccellente. Lui e il cadavere nell'altra stanza erano identici, la stessa persona. La dottoressa continuava a parlare.

- Come ben sai, quello che stai per ottenere lo devi interamente al progetto Inlife. Dentro questa tessera è stata codificata l'essenza del tuo ospite: carattere, personalità, ricordi, conoscenze, tutto. Tramite il sistema Reunion sarà possibile trasferire tutto ciò all'interno del tuo cervello. Conosci le conseguenze, sai a cosa vai incontro. Una volta completato il trasferimento, resterai qualche ora a riposo, causa sovraccarico di informazioni. I tuoi nervi e le tue sinapsi saranno messi a dura prova, ma grazie al tuo addestramento riuscirai presto a trasferirti in uno stato di sub coscienza. Il tuo ospite avrà allora il controllo quasi totale del tuo corpo, ma quando sarà opportuno, dovrai riprendere coscienza di te stesso e agire secondo i parametri della missione. Quella sarà la parte più complessa, ma sei un'ottimo elemento, e i test dimostrano che puoi farcela. Con questo abbiamo finito con le operazioni di protocollo: mettiamoci al lavoro ora. -

Wyot annuì, poi si distese sulla brandina accanto alla poltrona di Sorella Ruth, e chiuse gli occhi. Avvertì un lieve pizzicore al polso destro, poi sprofondò in un sonno comatoso.

Al risveglio, non seppe ben dire quello che provò, anche perché non ricordava nulla. Si alzò dal lettino con un vago senso di disorientamento. Guardava il mondo da una finestrella, in una cella angusta e buia. L'ospite era in carica, ora...

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