LA NUOVA REALTA' DI ISYNDEL

di Mirygow Isyndel

E' l'alba di un nuovo giorno.

Piano piano il Picco del Drago si sveglia con i suoi rumori tipici del mattino. Tutta la Valle del Nido splende della luce del giorno che sta nascendo. Appare tutto tranquillo, eppure sono inquieta. La notte precedente ho dormito sola e male. Ormai è troppo tempo che la cosa va avanti. Ma non ho il coraggio di tornare da Lenian, dopo quello che è successo l'ultima volta.

Per questo non ho più una casa vera ma solo un giaciglio di paglia, arrangiato dentro una grotta.

E' per questo che da molto tempo non provo più quel calore umano, sentendomi posseduta da colui di cui sono innamorata. Adesso la mia vita appartiene al popolo dei Draghi. Essi sono al di sopra del mondo, ne hanno uno proprio. Ed ora io ne faccio parte.

ThunderBolt sbuffa poi entra nella mia caverna: vuole coccole in cambio di notizie... mentre gli gratto la schiena, il lucertolone mi aggiorna sulle ultime novità di Ashura e soppratutto sul mio amato Lenian. Infatti Boltino passa molto tempo col mio compagno.

Apprendo che Lenian ha aperto una sorta di erboristeria e che sta bene. Sono contenta di sapere che lui sta bene. Poi Boltino comincia a farneticare qualcosa su nuovi arrivi ad Ashura ma non gli presto più molta attenzione.

Il mio pensiero si sposta al motivo della mia reclusione nella caverna. Sono qui da sei mesi per colpa di quel maledetto giorno in cui il potere di Isyndel si svegliò. Ero a casa con Lenian, nella foresta della Dimenticanza. Avevamo appena finito di cenare e ci stavamo abbracciando teneramente nel giardino dietro all'abitazione. Improvvisamente volò sopra di noi un drago, poi un altro e un altro ancora. Mi era già successo una volta di mutare il mio corpo. La prima volta che venni a sapere del mio reale passato mi trasformai senza volerlo in un drago. Ma questo potere non mi era stato ancora svelato, o comunque non si era più presentato fino a quel momento. Fu dolorosissimo. Era come se qualcuno si insinuasse nel mio cervello e nel mio corpo. E quella presenza dentro di me era affamata.

In un lampo, ero diventata un lucertolone con le ali, ma non riuscivo a controllare la sete di sangue di Isyndel, cosìcche piombai su Lenian come un cacciatore su una preda indifesa. Il mio amato druido era già scioccato per quello che era successo a me che non aveva avuto modo e tempo di capacitarsi del pericolo. Lottai, dall'interno, con tutta me stessa, contro una forza invisibile che possedeva il mio corpo.

Isyndel era sempre più affamata e fortunatamente debole, così riuscii a impedirle di cibarsi di Lenian. Volai via lontano... nella Valle dei Nidi e mi cibai di non so quale creatura. Tutta la Valle, però, senti i suoi gemiti quella notte. Mi risvegliai Mirygow e con parecchi problemi: senza casa, senza controllo e senza amore.

Ora riesco a controllare l'istinto di Isyndel, ma ho assorbito la sua anima in me: le sue abitudini, il suo comportamento e la sua "fame" sono parte di me... sono io! Ecco perchè sono nascosta quassù, distante dal mondo umano. Non posso vivere tra loro... ho paura delle reazioni loro e mie. Mi nasconderò fino a che non troverò qualcuno di più simile a me... qualcuno che possa capirmi.

Un altro giorno di preoccupazioni e brutti ricordi è trascorso sul Picco. Le prime stelle fanno capolino, in questa serata romantica e piena di magia. Su Ashura, le coppiette staranno passeggiando mano nella mano, scambiandosi dolci baci al chiaro di luna. Io sono qui, seduta sulla nuda roccia, mentre osservo lo spettacolo notturno. Sono scomoda e mi stanno sanguinando i piedi. Ma la cosa che fa più male è il mio cuore col timore che Lenian non mi ami più.

Mirygow Isyndel
Amazzone Pulcina - Isyndel dei Draghi
Nidi dei Draghi - Valle dei Nidi