L'INCONTRO

di Lenian Astor

Ero da poco arrivato a Vilkar e ancora non conoscevo molta gente. Quella sera pensai di fare un giro nella piazza della città per iniziare a conoscere i miei nuovi compagni d'avventura, ma non sapevo ancora che in quell'occasione avrei conosciuto una persona che avrebbe cambiato la mia vita a Cynerios.

Camminavo per la piazza ed osservavo incuriosito le persone che mi passavano di fianco, finchè non notai un gruppo di persone al centro dell'area: c'era aria di festa e sembravano tutti conoscersi da tempo. Mi sentivo attratto da quel gruppo di persone e mi avvicinai per vedere cosa stessero facendo. Non feci in tempo ad avvicinarmi che una sacerdotessa dall'aria distinta mi si avvicinò: "Ciao, sei nuovo?" mi chiese.

"Si" Risposi io un po' titubante.

"Perchè non ti unisci a noi? Vieni, ti presento il resto del gruppo"

Fu così che conobbi Malung e che iniziò la mia avventura.

La serata trascorse velocemente, fra risate, canzoni e balli. Erano tutti molto simpatici. Con Malung sembrava fosse nata già una bella amicizia e in effetti, era proprio così, tanto che a fine serata, m'invitò a casa sua per conoscere la sua famiglia.

Malung abitava a Hellfire: non ero sicuro di poterci andare, ma la voglia di conoscere la sua famiglia mi fece decidere in fretta. Così partimmo alla volta della città maledetta. La casa della mia nuova amica era molto accogliente, anche se il caldo insopportabile rendeva l'ambiente un po' meno confortevole... caldo che si fece ancora più pesante quando vidi i componenti della sua famiglia (ed in particolare uno).

"Ragazzi, vi presento Astor, giovane Dragone arrivato da poco a Cynerios. Mi raccomando: fatelo sentire come a casa sua!"

Mi accomodai vicino agli altri: l'accoglienza non poteva essere delle migliori: "Piacere a tutti, io mi chiamo Astor!"

Davanti a me c'erano Lelf (figlio di Malung) e la sua compagna Sianna; di fianco a loro una ragazza bellissima: il suo nome era Mirygow (figlia di Malung). Fui subito colpito dalla sua figura statuaria, i capelli lunghi corvini e lo sguardo intenso, timida ma determinata, in lei convivevano dolcezza e tenacia. Compresi subito che era figlia di Malung. Fu un vero colpo di fulmine!

Rimasi ad ammirarla tutta la sera: guardavo il suo dolce sorriso, le sue mani affusolate mentre le sfilava fra i capelli, la sua timida risata... ma il momentaneo stato di grazia fu interrotto da Sianna: "Astor, Astor... abbiamo tutti notato dove posano i tuoi occhi da circa due ore!

"Ehm... già" risposi ancora sovrapensiero.

"Sappi che Miry è la nostra pupilla e se vorrai approfondire la sua conoscenza dovrai batterti contro suo fratello. Lelf è molto geloso della sorellina e pretende il meglio per lei! Sei pronto ad affrontare tutto questo per lei?"

"Sono pronto" risposi.

Ci portammo fuori dall'abitazione di Malung ed ognuno di noi si preparò al combattimento. L'inizio non fu dei migliori... Lelf si dimostrò subito un abile guerriero ed anche se riuscivo a tenergli testa la situazione era sempre leggermente a suo vantaggio.

La lotta proseguì, mentre Miry e Sianna osservavano preoccupate: "Fermatevi adesso, non vedo niente di buono in questo scontro... prevedo MORTE!" urlava Sianna, ma il nostro orgoglio non ci permetteva di finire il combattimento così velocemente... avevamo ancora molte risorse da sfruttare.

"Lelf, cosa ne dici se cominciassimo a fare sul serio? Cosa credi, me ne sono accorto che non stai sfruttando a pieno la tua forza".

"Già... ti avevo sottovalutato Astor, anch'io ho notato la stessa cosa. Mostrami i tuoi veri poteri!".

In quell'istante l'aspetto di Lelf iniziò a cambiare: la corporatura, il viso, la sua forza aumentarono a dismisura e dai suoi occhi trapelavano odio e dolore... sembrava un demone!

"Astor, vedi il simbolo sulla mia schiena? - erano due catene incrociate fra loro - rappresenta il legame con la mia parte oscura, che in questo momento si sta risvegliando. Stai attento, perchè non sempre riesco a controllare la sua rabbia"

La situazione stava precipitando: Lelf era pericoloso e per tenergli testa avrei dovuto utilizzare gli insegnamenti di mia madre... la magia.

"Non mi piace utilizzare il mio potere, di solito preferisco lo scontro fisico, ma tu non mi lasci altra scelta a quanto pare".

Concentrai tutte le mie forze ed invocai il potere dei 5 elementi terreni (mia madre mi aveva insegnato a controllare le energie della natura, non ero ancora al massimo delle mie capacità, ma la mia forza sarebbe cresciuta aumentando di livello).

"Sono pronto, a noi due".

Lo scontro fu massacrante: nonostante i miei poteri, Lelf non sembrava essere affaticato... anzi, la sua forza aumentava sempre di più. Ad un certo punto, mi si avventò contro, fece un grande balzo e lanciò la sua spada, facendola piantare nel terreno a pochi metri da me. Mi venne un'idea: feci crescere dei rami dalla terra per imprigionare Lelf, ma l'idea era la stessa che aveva avuto lui! Nello stesso istante fui avvolto da una luce abbagliante e ci ritrovammo entrambi intrappolati.

La tensione era altissima; l'incontro stava per concludersi, ma una voce proveniente dall'esterno ci fece immediatamente arrestare. Era Miry, che stava urlando: "Fermi, fermi, maledizione! Sianna... Siannaaaaa!!! Siannaaaaaaaaaaaa"

La voce di Miry risuonò colma di rabbia e preoccupazione. La sacerdotessa era accasciata di fianco a lei, era stata ferita gravemente da un attacco sfuggito al nostro controllo. Corremmo subito in suo aiuto, sembrava che non respirasse più. Il volto di Lelf era cupo, pieno di dolore per la sorte della sua compagna... dovevamo fare qualcosa e in fretta o sarebbe stato troppo tardi!

Mentre noi tentavamo di rianimare Sianna, Miry corse a cercare delle erbe curative, nella speranza di limitare i danni, ma sfortunatamente non ebbero l'effetto sperato. Allora Lelf chiamò Ombra, il suo fedele compagno di viaggio. Ombra era un gatto, ma non un gatto normale: il suo corpicino iniziò ad illuminarsi tanto da accecare i nostri occhi increduli e come per incanto entrò nel corpo inerme di Sianna. Lelf ci spiegò che in questo modo avrebbe cercato di purificare l'anima di Sianna ed il soffio della vita avrebbe di nuovo abbracciato la sacerdotessa. Così fu; Sianna tornò a respirare e le ferite sembrarono rimarginarsi... ma qualcosa non andava.

"Amore, apri gli occhi. Sono io Lelf, il tuo dragone"

Sianna non dava il minimo segno di reazione, i suoi occhi erano ancora chiusi. Non sapevamo più cosa fare!

"Una cosa ci sarebbe... ma non so se..."

"Parla subito Astor o te ne pentirai!".

"Vedete, le energie della natura si dividono in 5 grandi categorie, ognuna delle quali è rappresentata da un elemento: Terra, Acqua, Fuoco, Aria ed Amore. Il quinto elemento porta con se un potere di guarigione"

"E che cosa aspetti, non sei forse in grado di controllare queste energie?!?".

"Si, ma... vedi Lelf... questo potere ha una caratteristica particolare. Non posso decidere io se la persona verso cui è rivolto sia degna di essere salvata. Se è destino che muoia..."

"Non abbiamo tempo di pensare Astor, fai in fretta"

"Miry, Lelf unite le vostre mani alla mie"

Ci disponemmo attorno a Sianna.

"Chiamo in aiuto gli spiriti della luce"

Il corpo della sacerdotessa iniziò a tremare e strani fasci d'energia purpurea uscirono verso l'alto. Stava succedendo qualcosa di strano: non avevo mai visto una simile reazione... una figura imponente si stagliava davanti ai nostri occhi. Non avemmo neanche il tempo di emettere un solo suono che... "Io sono la Dea Madre e sono venuta qui per punirvi. Sianna morirà!"

"Che cosa stai dicendo, chi sei tu per decidere del suo destino?" intervenne animatamente Lelf.

"Taci stolto! Il vostro comportamento non può rimanere impunito: combattendo per futili questioni avete oltraggiato gli ideali che porto, per questo pagherete... ed il prezzo sarà la perdita della vostra amica"

"Io non ho mai creduto in nessun dio, tanto meno in te" Lelf era furibondo e stava per cambiare aspetto un'altra volta.

"Fermati, ci sara pure un modo per salvare la nostra compagna" non sembrava che potessimo fare molto contro la dea.

"Sono disposta a risparmiare la sua vita ad una sola condizione. Da ora in avanti non ci saranno più lotte inutili fra di voi: vivrete come una vera famiglia, vi accudirete a vicenda e vi sosterrete l'un l'altro nei momenti di bisogno. Questo è il mio volere!".

"Se è questo quel che vuoi per me va bene"

"Anche per me... farei di tutto per salvare la mia amata!"

"Lo stesso vale per me: la vita della mia amica vale di pù di queste inutili lotte!"

Tutti ci impegnammo a mantenere la promessa.

"Così sia!" la figura della Dea scomparve e Sianna cominciò a riprendere i sensi. Miry corse subito a prenderle un po' d'acqua: "tieni bevi, come ti senti?".

"Un po' stordita, ma bene... cosa è successo?"

Appena si fu ripresa, le spiegammo tutto l'accaduto.

"Davvero incredibile, sono stata fortunata!"

"Ora pensa solo a riposare"

"Un attimo solo... Lelf... dov'è il mio dragone?"

"E' qui non lo vedi, è dietro di..."

Lelf non era più dietro di noi... o meglio c'era, ma stava svanendo.

"Ma che diavolo succede?"

Il suo corpo stava lentamente scomparendo.

"Il tributo... ombra aiutami!" gridava il dragone.

Mentre i nostri occhi osservavano con stupore, Ombra iniziò a brillare un'altra volta e come prima svanì all'interno di Lelf. I due scomparvero del tutto

"che succede?!?" Sianna era spaventata, ma io e Miry non sapevamo cosa risponderle.

"Sianna stai calma, vedrai che tornerà!" Miry, con la sua solita premura, tentò di rassicurare la sacerdotessa. Lelf ricomparve di colpo, fu questione di un attimo... era stanco, ma sembrava tranquillo.

"Che cosa ti è successo?"

Ci spiegò che nel tentativo di salvare Sianna, Ombra si era indebolita molto ed il demone che aveva richiamato era riuscito a trovare un varco per liberarsi dalle catene. Ombra era riuscita a fermarlo, ma ora era distesa esausta tra le braccia di Lelf.

Era tutto finito... "Astor, ti ringrazio dell'aiuto. Ti sei dimostrato un buon avversario e una persona degna del mio rispetto. Penso che la mia sorellina sarà felice con te!"

"ti ringrazio Lelf - il mio cuore era colmo di felicità, mi girai verso Miry - Mir... - quasi non riuscivo a parlare.

"Astor... si"

Ci avvicinammo l'uno all'altra senza parlare e ci scambiammo un lungo bacio.

"Tutto si è concluso per il meglio! - disse Sianna commossa - Ricordiamoci però la promessa fatta alla Dea: fra di noi non dovranno più esserci litigi o scontri inutili. Dovremo impegnarci a difenderci a vicenda, come una vera famiglia!".

Alle sue parole presi un pugnale, feci un taglio sul palmo della mano e la tesi agli altri: "Mi impegno a rispettare il patto!"

Così fecero anche Lelf, Sianna e Miry. La promessa era stata suggellata con patto di sangue e solo la morte avrebbe potuto romperla.

Lenian Astor
Druido Elfico
Monte dell'Oblio - Foresta della Dimenticanza