LA BENEDIZIONE DEL SACRO MARTELLO

di Atro, Hashepsowe, Trillian

Hashepsowe racconta:

Quella notte, davanti al Portale del Tempio, trovai un involto con una pergamena scritta con fitti caratteri runici e con inchiostro rosso come il sangue! Il messaggio era di Sir Atro e diceva:

"Ti ho cercata, o Somma, ma non sono riuscito a trovarti e pertanto ti lascio il martello che mi è stato regalato affinchè tu proceda ad effettuare i Riti necessari per consacrarlo agli Dei.

Vorrei che questo martello diventasse per me come una dolce amante, che fosse estensione del mio braccio, protetto dagli Dei ed invincibile in battaglia...

Il suo nome è Cassandra e, come colei di cui porta il nome, sarà foriero di presagi, cosicchè io possa prepararmi ad affrontare calamità e sventure prima del loro manifestarsi...

Che nessuno tocchi Cassandra, una volta completata la sua consacrazione: soltanto il mio braccio dovrà reggere il suo corpo, come amante geloso nel Sacro amplesso della Morte!

Quando sarà il momento, io lo saprò e verrò a prendere la mia fedele compagna!

Un brivido freddo è il mio saluto!

Sir Atro"

Aprii l'involucro ed il martello brillò nella pallida luce delle stelle: era fatto di un metallo durissimo, sconosciuto su Cynerios e negli Stati Uniti Interplanetari, forse proveniente da un'altra dimensione. Il manico era d'argento, istoriato con le Rune del Potere: era un'arma micidiale e perfettamente bilanciata, ma indubbiamente non sarebbe stata un'arma facile da usare!

Percepivo che il martello era dotato di una sua volontà e soltanto chi avesse saputo fondere completamente la sua mente con lo Spirito del Martello sarebbe stato in grado di sollevarlo in battaglia! Richiusi l'involto e rientrai nel Tempio, ma anzichè dirigermi alla mia cella, mi recai alla Sacra Cintura degli Dei ed entrai nel Naos della Morghul. Deposi il martello sull'Altare di colore Rosso Sangue della Dea della Guerra e della Morte, ed invocai il suo potere: "Dama Oscura dell'Inganno e della Morte, Signora del freddo Inverno e del Fuoco Oscuro, Maestra di Guerra e Dispensatrice di Forza, Protettrice dell'Occulto, infondi il tuo alito di Morte Vitale a questo martello, affinchè divenga simulacro del tuo stesso grembo!"

Un fuoco rosso scaturì dal martello ed andò ad incontrare gli occhi di pietra della Dea. Era il segno che aspettavo. Ora il martello doveva essere fecondato da Mur, prima di venire immerso nella Sacra Fonte della Dea per il rito del Battesimo vero e proprio...

Mi recai nel Naos di Mur e deposi il martello nel braciere ai piedi della statua, rivolgendo un'invocazione al dio degli Inferi e del Giudizio: "O Possente Mur, Unico Guardiano degli Inferi, Giudice Severo ma Equo, tu che governi gli Oscuri Mondi, tu che dispensi Terrore e Certezza, tu che scruti il Cuore degli Uomini e ne conosci l'autentico valore così come il vile tremore, lascia che il tuo Seme possente penetri in quest'Arma Antica... personificazione della Morghul, tua Sposa!"

Un serpente strisciò fuori dalla bocca della statua di Mur ed avvolse il martello fra le sue spire, incurante del fuoco che ardeva nel braciere. Un altro serpente uscì dagli occhi della statua ed intrecciò il corpo squamoso con quello dell'altro rettile; poi, i due rettili, allacciati intorno al martello strisciarono insieme sinuosamente verso di me. Quando mi raggiunsero, allentarono la stretta delle loro spire e scivolarono via silenziosamente, lasciando il martello ai miei piedi.

Presi il Martello e lo portai nel Naos di Fair dove lo rinchiusi, affinchè la notte rigenerasse il suo spirito, per prepararlo al battesimo del giorno dopo!

Ero certa che la Custode dei Sacri Simboli dell'Equilibrio Universale aveva percepito la corrente di Energia prodotta dalle mie preghiere e sapevo che sarebbe presto giunta!

Trillian racconta:

Mi ritrovai dinnanzi al Tempio: non avrei saputo dire come vi ero giunta ma ero lì. Qualcosa mi aveva richiamata ed ero giunta! Mi fermai davanti al pesante portone... ed attesi. Ma cosa aspettavo?

Quando, al mattino, Hashepsowe riaprì le porte del Tempio, mi trovò là e subito mi riferì la storia del Martello di Atro. Mi disse che la presenza della Custode dei Sacri Simboli dell'Equilibrio Universale era indispensabile per completare il battesimo dell'arma.

Insieme ci recammo nel Naos di Fair, dove il Martello ancora giaceva. La sacerdotessa prese l'arma e me la consegnò solennemente, dicendomi: "Acconsenti ad essere madrina di quest'arma? Vuoi infondere la tua parola ed i tuoi poteri su questo martello affinchè possa sempre comportarsi secondo le regole della Giustizia e del Sacro Equilibrio?"

Atro racconta:

Eccomi sono dentro al tempio... mi viene descritto il rito che ha aperto le porte del battesimo... ringrazio sorella Hash per ciò che ha fatto e ringrazio Trillian per essere qui. Hash termina di spiegarmi come ha agito... e sono notevolmente colpito... ammetto di aver sottovalutato la potenza del tempio... nonchè quella della sua matrona... prendo Hash per le mani e la guardo negli occhi ringraziandola nuovamente in silenzio ora... così faccio con Trillian.

Il tempio... così muto sembra più grande... ma ora non c'è spazio per le parole... esse giungeranno tra poco quando sarà il momento...

Il martello sembra vibrare... il momento è giunto... ora c'è bisogno di parole.... delle sacre parole che sono pronunciate dall'autorità giusta avranno modo di consacrare ciò che sta per succedere... sono dentro al tempio...

Trillian racconta:

Presi il Martello dalle mani della Somma... lo rimirai: era una gran bell'arma!

Non era la prima volta che facevo da madrina ad un oggetto così bello e letale. Già prima, in un'altra vita e dalle mani di un'altra sacerdotessa, avevo rimirato la spada che mi correva lungo il fianco, opera di Caio Publio Varro, fabbro di fama e negromante per vocazione, in cui scorreva sangue d'elfi...

Alzai al cielo il Martello... "Oh tu, arma, divieni un tutt'uno con lo spirito del mondo... seguine i battiti e ad esso configurati, affinchè ogni colpo da te inferto sia simbolo di giustizia e collera divina... Io ti dono nome... e con esso potenza... Ti chiamerò 'Shenk'thel', che significa 'mano del fato' nell'antica lingua! Chiunque t'impugni abbia solo sangue e senso dell'Equilibrio nell'anima... e sappia rispettarti come strumento divino!"

Pronunciato il battesimo, porsi l'arma ad Atro, sapendo bene che ne avrebbe fatto l'uso migliore...

- Ma se il nome scelto non dovesse piacermi? - chiese con un sorrisetto ironico e scherzoso l'uomo di ghiaccio...

- Il nome esoterico dell'arma lo può conoscere chi è presente al suo battesimo... ma, se vuoi, puoi presentarla con un nome diverso ai tuoi commilitoni. Il nome esoterico resterà impresso a fuoco nei poteri.. ma l'arma dovrà al tuo braccio ubbidire, quindi puoi Famigliarizzarla a tuo piacere. - gli risposi, guardandolo negli occhi...

Atro racconta:

Guardo in faccia Trillian e le dico che in effetti il nome del Martello è semplicemente Cassandra... a me importa che si chiami così... dato che i nomi mistici è meglio che restino confinati alle loro dimensioni per prudenza...

Chiedo venga immerso un'ultima volta il martello nella fonte e così viene fatto... questo era il mio desiderio... immergo la mano e sento un formicolio che dai palmi sale lungo il braccio... poi fino alla spalla e attravberso il corpo...

Ora il martello è estratto le goccie d'acqua che abbandonano il metallo brillano sebbene non ci sia la luce adatta a permetterlo...

Gli sgocciolii rimbombano per il tempio... il riconoscimento è avvenuto... sollevo l'arma con entrambe le mani a polsi incrociati... sento che il mio mantello ha un leggero fremito... una lieve brezza arriva a fil di pavimento...

Chiudo gli occhi e il metallo freddo e umido mi dona ancora qualche goccia della benedetta fonte... mi scivolano lugno il viso e giù per il collo... ed ora ciò che provo e sola e semplice pace... riapro gli occhi e Cassandra è lì... alla mia destra... e mi tiene per mano

Sorrido a sorella Hash e a sorella Trillian... le abbraccio unendo la mia fronte alla loro... come usanza della mia terra... sorrido di nuovo e abbandono il tempio...

Innanzi alle porte mi giro un'ultima volta verso le due donne. Di scatto. Il martello vibra nell'aria fischiando. Il pavimento accolglie il saluto di Cassandra. La risposta è il rimbombo che echeggia per tutto il tempio. Esco.

by Turpino Nefermenu,
Cacciatore
Palude Fangosa

Hashepsowe Lunastella
Sacerdotessa dei Due Mondi
Tempio dei Sogni Nuovi - Valle dei Sogni

Ariel
Daimon
Montagna Sperduta