LA PROFEZIA DEL SERPE DI SANGUE

di Trillian, Berserk, Alexis, Mirygow, Alexis, Sianna

PRIMA PARTE

Trillian racconta:

Mi affacciai alla soglia.

- Sono Trillian...- dissi al ringhiare sommesso proveniente dall'interno della casa.

Sapevo da Morgana che la Comandante era stata ferita e, stoica com'era, non s'era fatta ben medicare dalla sacerdotessa preposta... Consideravo quella donna un'amica, e saperla in quelle condizioni mi dispiaceva: che razza di maga e guaritrice sono se non porto aiuto ad un'amica?

Scostai la porta ed entrai, lasciandola aperta: di li a poco, sentivo che non sarei stata la sola ospite...

Berserk racconta:

Mi svegliai: ero sveglio una cosa che odio, essere sveglio!

"Bah... esco dalla mia tana per fa 2 passi in giro e vedo un guerriero li come se aspettasse qualcuno...

- aho che faccia.. dormito poco eh??"....

Risi, sapendo che pure io dovevo fa paura... appena sveglio poi!

Trillian racconta:

Una pioggia leggera iniziò a cadere sulla città, rinforzandosi a mano a mano che volavano i minuti. Sulla soglia che avevo lasciato volontariamente aperta, apparve un guerriero...

- Che succede? tutto bene? - chiese con un sorrisetto imbarazzato... - Morgana mi ha detto che Suthna ha riportato delle ferite...

- Sono venuta a controllare come stà, testarda com'è... - risposi a Chilt, guardando sottecchi Suthna che detestava i nomignoli affettuosi per ovvie ragioni.

- Chilt... Grazie dell'interessamento... Ma adesso... FUORI DI QUI!!!!

Le parole della Comandante delle Amazzoni erano accompagnate da eloquenti gesti, un pò forzati dall'evidente dolore represso... la sua Somiglianza con Magistra Thamyr era sempre evidente! Sorrisi, vedendo Chilt scendere: meglio così, il suo povero luogotenente lo sta attendendo da troppo... E' decisamente una giornata movimentata, non c'è che dire!

Alexis racconta:

Maledizione! Il mio turno di guardia era finito da un pezzo e Mirygow era in ritardo come al solito. Avevo passato il giorno prima a sistemare la mia dimora, la notte nella postazione di guardia ed ora ci mancava la pioggia! Guardando incessantemente il cielo, vidi che su Kusher le nubi erano più dense ed ancor più cupe. Un vento gelido soffiò... Maledizione!

Mirygow racconta:

Mi domandai: "Dove sono?" Le mie gambe avevano deciso per me... quella mattina, all'alba, avevo lasciato il fuoco acceso nel camino ed i piatti da pulire ed ero uscita. La pioggia batteva imperterrita sulla terra di Cynerios.

Ormai ero bagnata fradicia ma non intendevo fermarmi. Ancora una volta mi chiesi dove stavo andando, ma la mia mente non sapeva rispondere. I capelli erano appiccicati al volto a causa della pioggia, mentre il freddo mattutino cominciava ad insinuarsi nelle mie ossa, quando infine scorsi una figura davanti a me; ero sicura che avrebbe saputo dirmi cosa stavo facendo in quel posto...

Hashepsowe racconta:

Guardai Mirygow e le dissi: "Finalmente sei arrivata: ti stavo aspettando!"

Alexis racconta:

"Finalmente! Dove sei stata?" esclamai rivolta all'amazzone che giungeva in quel momento

L’amazzone rispose che era passata a prendere Miry, ma in casa non c'era nessuno. La preoccupazione sul suo volto mi fece decidere di lasciare il turno di guardia all'altra amazzone... sellato il cavallo, partii alla volta di Kusher: magari qualcuno l'aveva vista li!

La pioggia incessante si abbatteva su di me, rendendo più fievole la vista. Le nubi, cariche, non accennavano a smettere. D'improvviso, in una radura, riuscii ad intravvedere delle ombre...

Hashepsowe racconta:

Continuai a parlare: "Mirygow... ti stavo aspettando... corri subito ad avvertire le amazzoni della Guardia Imperiale di Namir... I presagi sono nefasti e proprio questa mattina, mentre officiavo i Sacri Riti del Risveglio ho sentito che è successo qualcosa di molto grave intorno alla città di Kusher... Molto sangue è stato versato... e molte delle nostre amazzoni non torneranno più alle loro case... Ho mandato due messaggeri alati a controllare e mi hanno riferito che coloro che hanno attaccato le nostre pattuglie di amazzoni non fanno parte di un gruppo isolato, ma di un vero e proprio esercito bene addestrato... e si stanno dirigendo verso la Città Imperiale... Sorella Aryan andrà al Tempio di Kusher ed avvertirà le sorelle del Sentiero Purpureo affinchè si mettano a disposizione dei comandanti dei guerrieri e delle amazzoni che partiranno per difendere la Città Imperiale... Ma dovete fare presto ad organizzare le vostre difese!!! Vai amazzone pulcina e salvate l'Imperatrice... Io tornerò al Tempio dei Sogni e farò sacrifici alla Morghul affinchè conceda la vittoria alle nostre truppe!!"

Mirygow racconta:

Cominciai a correre... non sapevo neppure io per quanto, ma corsi incessamente fino alla mia città. Le parole di Hash mi avevano preoccupata a tal punto che non sentivo neanche il dolore che mi stava lacerando i piedi. Il destino della città di Namir poteva essere segnato da un momento all'altro!

Dovevo subito avvertire la mia comandante, e la stessa Namir Imperatrice. Varcai, sempre correndo, le porte del Palazzo Imperiale.

Un'amazzone mi disse che l'Imperatrice non era nella città ma era appena partita con la comandante per recarsi in visita alla nuova Magistra di Kusher.

Appresi anche che Alexis si era diretta a Kusher pure lei. Dovevo organizzare le difese da SOLA!

Chiamai le poche Guardie Imperiali rimaste. Ora occorreva a tutti i costi organizzare una strategia di difesa... e anche in fretta!

Trillian racconta:

"Cosa succede, maga? - mi chiese Suthna mentre ero intenta a medicarle la ferita - sento odore di battaglia nell'aria... Sorrisi... - Vuoi rubarmi il mestiere, Comandante? le previsioni dovrei fartele io! Hai ragione comunque... Sento l'avvicinarsi di un gruppo di Ribelli.... gli stolti intendono attaccare... - le dissi, sapendo che era inutile mentire: Suthna aveva il fiuto di un segugio per queste cose, come Abile guerriera aveva sviluppato un sesto senso che spesso le aveva salvato il collo...

- Davvero? allora sbrigati con questa ferita... fai del tuo meglio e fasciala stretta... Devo alzarmi per dare il benvenuto a questi idioti... sarebbe scortese farmi trovare a letto... e poi... ho qualcosina da regolare..."

Alexis racconta:

"Questa giornata continua sempre peggio" sussurrai fra me e me prendendo la balestra, pronta a scoccare dardi.

Sono ribelli: si stanno dirigendo verso Kusher e... vengono anche da questa parte! Cercai di contarli, ma la pioggia rese più ardua l'impresa.

"Credo che siano 30, non riesco a vederli tutti. Non posso attaccarli, con questa pioggia e sono da sola... non è saggio fare l’eroina! - pensai - Tornerò indietro di corsa ad avvertire la Città Imperiale, dobbiamo prepararci a difendere la città!" decisi infine.

Mi allontanai al galoppo, sperando di non essere stata vista.

Mirygow racconta:

La difesa era quasi pronta. Purtroppo non avevo molte amazzoni a disposizione e molte delle più esperte erano lontane dalla Città Imperiale o irragiungibili. Comunque mai e poi mai la Guardia Imperiale si sarebbe arresa, anche a costo di lottare con un braccio spezzato. Ero tranquilla per l'incolumità di Namir; l'Imperatrice aveva la migliore scorta di TUTTA Cynerios: il comandante Crudelia! Ed anche Alexis, ovunque fosse, se la sarebbe cavata di certo!

Scrutai dalle alte mura della cinta il territorio circostante: apparentemente, non c'era nessuna traccia dei nemici. Lasciai il posto di vedetta ad una compagna e mi diressi al cancello principale, dove un’altra amazzone dava istruzioni alle altre. Ci fissammo per un breve momento, potevamo leggere l'una negli occhi dell'altra. Ma non era quello il momento di farsi prendere dal panico: unite ce l'avremmo fatta! E proprio in quell'istante una palla di fuoco si schiantò nel centro della piazza: il suono fragoroso della caduta copriva gli urli della vedetta. Erano arrivati i nemici.

Estrassi la spada ed osservai il mio riflesso nella lama: "Vogliono morire? Beh... li accontenterò subito!"

Trillian racconta:

Guardai la Guerriera allontanarsi, malferma sulle gambe. Sapevo bene che niente l'avrebbe distolta dall'intraprendere la difesa della città, insieme a tutti gli altri. In quell'istante, vidi Passare Raf in sella a Kandaar: mi lanciò un bacio con la punta delle dita e riprese la sua corsa verso il quartiere dei guerrieri. Aveva il volto radioso e determinato, come quello di un animale che aspetta il momento giusto per stanare la preda, assaporandone già il gusto del sangue... il Lupo non attendeva altro!

M'incamminai lenta, accarezzando distrattamente la fedele spada Caliborn, attraverso il fermento che popolava la cittadella, dove tutti erano pronti all'imminente attacco. Sapevo d'essere attesa... e ben presto, avrei anche scoperto da chi!

Mirygow racconta:

Mentre le amazzoni correvano su e giù nel disperato tentavo di estinguere l'incendio, una pioggia di frecce oltrepassò l'alto cancello principale! Dalle mura anche le amazzoni arciere cercavao di rispondere all'offesa ma con scarsi risulati: il nemico era ben organizzato.

La vedetta avvistò Alexis in prossimità della città, mentre cercava di aggirare la cinta muraria per entrare da uno degli accessi segreti. Non feci in tempo a tirare un respiro di solievo che i ribelli la videro! Ora dovevo decidere in fretta il da farsi; mandai quindi due amazzoni sulle mura insieme alle arciere: le due donne avrebbero saputo quello che andava fatto.

Infine, radunate le altre amazzoni, feci aprire la porta del cancello e guidai la carica contro i nemici: "Alexis, stiamo arrivando".

La lama della mia spada si tinse di rosso!

Alexis racconta:

"Mi hanno avvistata sia i nemici che le compagne... non so se essere felice o meno" dissi tra me e me, con un sorriso sarcastico dipinto sul volto.

Smontai velocemente dal cavallo e con le spade in mano iniziai a farmi strada tra i ribelli. Finalmente un pò di movimento!

Berserk racconta:

Ero li che cercavo di svegliarmi del tutto, quando sentii un rumore a me molto familiare: rumore di guerra! Mi voltai verso la fonte di quel rumore, mentre una specie di sorriso mi sfuggiva: "finalmente..... GUERRAAAA" ...impugnai l'ascia e corsi verso il luogo dello scontro.

Hashepsowe racconta:

Vidi sorella Aryan allontanarsi rapidamente sul suo piccolo pony: ero certa che la brava sacerdotessa avrebbe portato a termine la sua missione nel migliore dei modi. Poi ritornai al Tempio dei Sogni, mentre una pioggia fine fine continuava a cadere fastidiosa ed incessante.

Giunta al Tempio, indossai la Veste Purpurea, mi recai nel Naos della Morghul ed aprii lo scrigno, posto sotto all'altare, che conteneva la Spada Purpurea ad essa consacrata: Morgring scintillò di un bagliore rosso come le fiamme dell'inferno. Afferrai la spada con la mano destra e la tenni levata verso la statua di Morghul, mentre con la sinistra suonavo il Grande Gong della Guerra per segnalare alle Sorelle del Sentiero Purpureo di prepararsi a partire...

Trillian racconta:

Sentii il Gong risuonarmi nella mente. Le Sacerdotesse del sentiero Purpureo si preparavano alla Battaglia... In quell'istante, realizzai che dovevo vedere Hashepsowe. Anche se il motivo mi era ancora oscuro, mi avviai verso il Tempio, calcandomi ancor di più il cappuccio del mio nero mantello, per ripararmi dalla pioggerella snervantemente incessante.

Cosa volevano gli Dei dal Custode dei Sacri Simboli dell'Equilibrio? Perchè disturbarmi per un semplice attacco di Ribelli alla città? I Guerrieri erano più che abilitati per tale compito! A cosa poteva servire un'oscura Maga che gestiva Nebbie e Ricordi?

Era inutile arrovellarsi: presto, dinnanzi allo sguardo fermo e sereno della Sacerdotessa, il velo sarebbe caduto. Solo la Somma aveva le risposte che io, Custode dell'Equilibrio, cercavo!

Sianna racconta:

Qualcuno dal mondo esterno cercava di dissolvere le nebbie che mi avvolgevano, eppure io sentivo che la madre mia voleva ancora proteggermi da coloro che senza saperlo cercavano di guidare il mio destino. A Cynerios le maree erano in movimento ed oscuri presagi aleggiavano su tutti, ma come avvisare coloro che amavo di tale pericolo?

Hashepsowe racconta:

Mentre cavalcavo alla testa delle Sacerdotesse Purpuree alla volta della Città Imperiale, un lungo brivido mi percorse la schiena, mentre lo scroscio della pioggia riempiva le mie orecchie di un suono roco e sibilante.

Per un istante, non fui più padrona delle mie corde vocali e parlai con la voce della Morghul, pronunciando le parole della Profezia della Serpe di Sangue: "Ciò che cade dal cielo non è finito... ma si trasforma nel Cerchio del Rito... Nere Spire Striscianti soffocheranno la terra... la Serpe di Sangue ha dichiarato guerra... Solo lama di fiamma può fermare il serpente... trasformando il Sangue in fuoco vivente..."

Subito ritornai in me e la consorella che cavalcava al mio fianco mi riferì allarmata le parole che avevo appena pronunciato. Non riuscivo a comprendere il messaggio: soltanto Trillian avrebbe potuto aiutarmi a capire, ma la città di Kusher era lontana ed ora era più urgente correre in soccorso della Città Imperiale, che si trovava dalla parte opposta!

Accantonata dunque per il momento la profezia, alzai Morgring al cielo ed esortai le consorelle ad accelerare l'andatura.

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