GIU' NEL BOSCO

di Elyse

Questa è la triste storia di Camelia di Roseberry, e come il trascorrere da un giorno all’altro può cambiare per sempre la propria vita.

Nata nel regno di Roseberry, là dove tutto è dettato dalle leggi e i sogni da realizzare non trovano posto. Insofferente ai principi non le piaceva apparire in pubblico, presiedere gli incontri e partecipare alla vita di corte, però adorava i preparativi, poiché, poteva intrattenersi con le inservienti, che le facevano compagnia durante il vuoto delle feste.

I giorni trascorrevano uguali, scanditi dai pasti, dalle lunghe passeggiate e dalle visite di poche ma ben curate amicizie che coltivavano sua madre e suo padre, il Re e la Regina di Roseberry.

L’unico svago concesso era di poter far visita una volta la settimana a Thiu, scrivano di corte poco più grande di lei, il quale alloggiava nel castello che, all’insaputa di tutti era un mago apprendista; la sua camera era colma di curiosi oggetti e numerose pozioni, ed ella si divertiva a sfogliare i suoi grossi volumi e a farsi sgridare se toccava qualcosa:

"Ti prego Camelia, non toccare nulla! Non voglio che ti succeda qualcosa!"

La sua voce severa ma amichevole risuonava nella stanza buia e un po’ sinistra; lo adorava, era suo amico fin dall’infanzia.

Un giorno disse:

"Thiu, perché siamo così diversi ma uguali? Perché siamo schiavi di un mondo che non ci appartiene?"

Egli rispose: "Sei molto saggia Camelia per la tua giovane età, e le tue domande sono altrettanto difficili per trovare loro una giusta risposta. Dobbiamo proseguire nel nostro cammino e sperare in un futuro migliore."

"Ascolta, sono certa che un giorno non sarò più qui, me ne andrò via e la mia vita cambierà!" guardava attraverso la finestra.

"Cara, devi saper accettare le tue responsabilità in quanto principessa!"

"No, non intendo accettare le regole di corte, tu sai bene che vorrei essere libera."

Continuò: "Vieni con me, fuggiamo insieme! Ce ne andremo via da questa prigione!"

"Non dire così, lo sai che non ci è permesso."

La giovane principessa non insistette, decise di tornare nelle sue stanze e nel pomeriggio meditò sulla possibile soluzione. Se ne stava distesa sul letto con gli occhi rivolti al soffitto ornato di stucchi e affreschi, cercando di farsi venire in mente un’idea. Senza farsi vedere dai genitori e dalle guardie attraversò silenziosa il cortile.

Entrò come un fulmine nella stanza del mago.

"Ho la soluzione! Dovrai usare i tuoi poteri!"

Il giovane capì al volo, Camelia non pensava altro che a fuggire. Decise che avrebbe collaborato al suo piano.

"Ci sono! - urlò impetuosa -Trasformami in qualcosa, nessuno verrà mai a saperlo, io sparirò e quando saranno stufi di cercarmi si dimenticheranno di me!"

"Sei proprio sicura? Tutto il castello ti verrà a cercare; dovrei fare un antidoto per tornare la Camelia di prima, dunque, ti trasformerò in una pianta che abbia i fiori color dei tuoi occhi, a te piace il bosco."

Prepararono un piano di fuga per entrambi.

Calò il buio della notte, i due si diressero nel bosco, ma, una guardia li avvistò dall’alto della torre.

Camminavano uno affianco all’altra e Thiu la osservò per tutto il tempo provando tristezza e tenerezza. Si fermarono in un angolo del bosco, si guardarono negli occhi ma nessuno dei due osò parlare; ella bevve tutto d’un sorso la pozione, le sue fattezze mutarono improvvisamente, di colpo era diventata una bella pianta verde con una miriade di fiori celesti. Thiu si domandava se avesse fatto la cosa giusta, ma, non c’era più tempo. Le guardie lo raggiunsero presto, il mago fu arrestato e rinchiuso nelle prigioni sotterranee del castello, fu condannato per aver rapito e ucciso Camelia e anche di stregoneria.

Trascorse gli ultimi anni nella sua vita a raccontare il suo amore nei confronti della principessa, componendo bellissime poesie.

Dopo molti anni Camelia fu data per scomparsa, poiché, il suo corpo non fu mai ritrovato.

Ora si narra che, una volta l’anno in estate, allo scoccare della mezzanotte, la pianta riprenda le sembianze di Camelia e il suo fantasma cantando si diriga nei sotterranei per liberare l’amato.

Elyse
Amazzone Fata
Moortower - Karen's Wood