STORIE E LEGGENDE DI NORTGARTHEN

di Kronall

GRIEVENOIRE E IL LEGGENDARIO SUNCHASM

In un tempo molto remoto, quando ancora non c'era traccia di vita umana sulla terra, gli Araldi di Luce percorrevano pianure e foreste lasciandosi dietro una scia di stelle sbiadite.
E nei boschi e nei fiumi restava sempre un sottile velo di oro pallido, sospeso nell'aria, a testimonianza del loro passaggio; a quel tempo la terra era soggetta a continui mutamenti, e gli Araldi non facevano che rispettare la volontà del buon dio Aan operando cambiamenti secondo il suo disegno.

Ovunque un Araldo passasse, la vita germogliava rigogliosa e inarrestabile.
Ad uno di loro toccò il compito di dar vita al sole, senza il quale l'uomo - la creatura perfetta, il figlio prediletto di Aan - non avrebbe potuto sopravvivere; l'Araldo mise fondo a tutte le sue energie per assolvere il compito, ma una volta portato a compimento l'incarico la sua essenza svanì immediatamente a contatto con l'astro.

Il sole lo disintegrò in un battibaleno... Neppure un Araldo di Luce può infatti sopravvivere nelle immediate vicinanze di una fonte di calore così intensa.
Rattristato e addolorato per l'accaduto il buon dio Aan volle premiare la perseveranza dell'Araldo donandogli un nome, cosa alla quale nessuno degli altri spiriti avrebbe mai potuto aspirare.
Gli donò un'identità, sebbene postuma. Quel nome però non è giunto sino a noi...

Gli altri Araldi recuperarono l'unico frammento dell'essenza del loro compagno ad essere scampato alla distruzione, e lo racchiusero nella resina prodotta dal Primo Albero; quando si solidificò divenne una gemma dal colore verdastro, che noi conosciamo col nome di SunChasm.

Secoli più tardi, quando ormai la Chiesa dei Nove spandeva la sua luce benevola su tutto il creato, il Gran Patriarca Ermo II ebbe una visione così intricata e bizzarra da non riuscire a trarne alcun significato.
Vide la sua terra, la sua città: ma non era tutto come doveva essere.
Qualcosa mancava, molti degli elementi erano dislocati in posti diversi, sottili differenze che il suo occhio allenato non mancò di percepire.

Allora si ritirò dalla vita ecclesiastica e abdicò; non avrebbe più indossato la tonaca sacerdotale finché non avesse risolto l'enigma, convinto che questo non fosse altro che un tentativo dell'Unico Dio di metterlo sulla strada della verità suprema.

Studiò e viaggiò molto, e alla fine comprese. Tornò in patria e riprese la tonaca.

Poi fece costruire un'immensa città proprio nel bel mezzo della Pianura Blu. I lavori per l'edificazione della città durarono più di 100 anni, eppure Ermo II rimase in vita per tutto il tempo. Si dice che la città occupasse tutta la zona della pianura - che si estende per mille miglia e più - senza lasciare spazio nemmeno ad un filo d'erba. E la città era stupenda a vedersi, con i suoi pinnacoli che sfidavano il cielo e i suoi palazzi di marmo levigato che splendevano alla luce del sole.

Ermo II diede alla città il nome di Grievenoire, che in Antico Nor'gar sta per "Via per giungere alla Verità".

Pochi giorni dopo però, la città svanì misteriosamente e nessuno aveva idea di dove fosse finita; Ermo spirò serenamente una settimana dopo, e nessuno seppe mai a quale conclusione fosse giunto durante i suoi viaggi, né si conobbe mai il motivo per cui fece edificare Grievenoire.

Soltanto secoli più tardi alcuni teologi scoprirono i suoi appunti. Erano frammentati e senza apparente significato, ma gli studiosi capirono che Ermo aveva utilizzato delle figure allegoriche per tenere segrete le conoscenze da lui acquisite, e ben presto furono in grado di decodificarli. Il risultato fu sconvolgente.

Secondo il defunto Patriarca, Aan sarebbe scomparso in futuro, secoli più tardi, per un motivo sconosciuto. Allora gli Araldi in sua assenza sarebbero impazziti, privi della sua guida, e l'umanità avrebbe conosciuto un periodo buio, durante il quale persino i sacerdoti avrebbero perso il senno; il mondo sarebbe andato incontro a terribili mutamenti, che avrebbero messo a repentaglio la vita di tutti gli esseri viventi.

Soltanto raggiungendo il Lagòn - La Forma - si sarebbe potuto arrestare il terribile avvicendarsi di questi eventi, e per giungere al Lagòn i mortali avrebbero dovuto attraversare Grievenoire, il Ponte tra il mondo reale e quello ideale, tra ciò che è e ciò che dovrebbe essere.

Soltanto grazie al leggendario SunChasm però, si sarebbe potuto accedere alla città, sebbene nei testi di Ermo non ci fosse menzione alcuna sul luogo - reale o ideale - dove essa si troverebbe.

Con l'aiuto del SunChasm, l'umanità avrebbe potuto infine ritrovare la via della salvezza e giungere alla Verità Suprema.

Così si conclude la leggenda della città di Grievenoire e del SunChasm.

Kronall
Ladro
Città di Northgarten