IL CUORE DI JOHAN

di Syon

"Io, Arrayak, ladro della Gilda dell'Est, ho qualcosa da raccontare... hic"

Arrayak, un'agile figura, ne alto ne basso di statura, dal profilo sfuggente, caratterizzato da un pizzetto e due piccoli occhi demoniaci, sorseggiò il suo grhum e, stuzzicandosi il grande orecchino che gli pendeva dal lobo destro, cominciò il suo racconto:

"Ci chiamano ladri, ma noi membri della Gilda dell'Est rubiamo solo su commissione. Be', tra le innumerevoli missioni che mi sono state affidate di certo la più singolare fu quella legata al mio unico fallimento.

Al tempo mi trovavo a Giara, una delle città più ricche della costa controllata dai Mercanti di Banghor. Ricordo che avevo appena portato a termine una commessa, con piena soddisfazione del mio cliente, e stavo giustamente festeggiando nella più gradevole delle compagnie... non so se mi spiego... eh, eh...

Dunque, ero già avanti con i bicchieri quando fui contattato da una bella ragazza, evidentemente aveva ascoltato qualcuna delle mie imprese..."

"Si delle tue panzane da briaco" lo apostrofò un gigante dalla strana capigliatura color oliva andata a male, che giocava a carte in un angolo della taverna...

"Fai silenzio!" gli rispose Arrayak "...ed è inutile che ti metti la forfora finta sui vestiti, tanto lo sanno tutti che hai il parrucchino".

Sedata la zuffa seguente, Arrayak riprese il racconto

"...dunque, la ragazza con la voce spezzata e gli occhi febbrili mi parlò del casato di Arakis, della loro ricchezza e del "cuore di Johan", la più preziosa tra le gemme, desiderio ed ossessione di ogni donna di Giara. Pareva che colei che avesse posseduto "il cuore di Johan" serebbe divenuta la ragazza più felice della città e, siccome a lei era stato negato, voleva che io lo portassi via. Rimasi sorpreso dalla facilità con cui penetrai nella tenuta degli Arakis ed ancor più quando trovai la gemma rosso sangue. Il particolare taglio a forma di cuore non lasciava dubbi ma la colorazione opaca, la sua scarsa lucentezza e la superficialità con cui era riposto, così alla rinfusa tra altri gioielli di ben altro valore, erano tali da farlo scomparire al cospetto degli altri. Un contrasto curioso, quasi un monito a testimoniare come la felicità scompaia al cospetto della bellezza e della ricchezza...

(Alle volte, mi sorprendo dalla profondità dei miei pensieri...)

Comunque, fedele ai miei principi, presi la gemma e lasciai gli altri gioielli. Be'... quando mi presentai con "il cuore di Johan", la ragazza strabuzzò gli occhi e divenne preda di una crisi isterica...

Quando poi vidi passare un bel giovine circondato da un nugolo di ragazze ululanti: "Johan, Johan, prendi me... " compresi che avevo preso il cuore sbagliato e che alla ragazza non serviva un ladro ma un assassino..."

E... tra le risate generali, il grhum continuò a scorrere a fiumi...

Syon
Barbaro
Fattoria del Nido - Valle dei Nidi