L'ASCIA DI STARKAD

di Syon, liberamente ispirato da un fumetto di Dampyr

Prima Parte: I Vascelli dei Mannari

Tra tutte le storie raccontate alla taverna, dalla gente più disparata, quelle che senza dubbio mi affascinavano di più erano quelle raccontate da Bjorn... egli sosteneva di essere l'ultimo discendente di un antichissimo popolo di guerrieri ed eroi... signori dei mari che consacravano la loro vita al combattimento e per questo erano pronti ad affrontare qualsiasi nemico anche i loro stessi Dei...

In onore di Hashe, che ci aveva raggiunti al tavolo, Bjorn decise di raccontarci le gesta di un suo avo, la cui storia era stata tramandata di padre in figlio per generazioni.

"Vi racconterò la storia di due grandi guerrieri e di come andarono alla ricerca delle due principesse della terra di Rus, le figlie di Re Hertrygg.

I due eroi armarono una lunga nave vichinga e salparono per gli ignoti mari del nord. Con loro avevano 30 dei più forti guerrieri del Northland... uno di loro era Borgar il Saggio, predone ammirato e temuto dai mari del nord alle coste del mare interno dove ora sorge Banghor. Un altro era Starkad il Maledetto. pronipote del dio Od, condannato ad errare per il mondo in odio a uomini e Dei. Ma nessuno era forte ed audace quanto i due condottieri della spedizione...

Asmund Ottarson, l'uccisore di Berserker, ed il suo fraterno amico Egil-una-mano, che era rimasto monco fin da ragazzo, quando un gigante gli aveva tagliato la mano. Egil aveva avuto in dono, dal figlio di un Re dei Troll a cui aveva salvato la vita, una spada magica che, al posto dell'impugnatura, aveva un bracciale di cuoio, cosicchè Egil poteva legarsela al moncherino, divenendo il terribile guerriero di cui narrano le antiche saghe.

Naturalmente, Re Hetrygg aveva offerto le figlie in sposa a chi fosse riuscito a trovarle... Bekkhild dai capelli d'oro era la maggiore e la più bella, oltre che la più abile tessitrice del mondo, mentre la minore, Brynhild, era stata allevata come una guerriera e pochi uomini le stavano alla pari con la spada o un cavallo... Fu lei la prima a scomparire... poi scomparve la sorella...

Nessuno sapeva chi fosse stato a rapirle... forse i Troll, forse i giganti, a quei tempi erano molte le persone che scomparivano senza lasciare traccia, nelle selvagge terre del nord, ma Egil e Asmund non temevano l'ignoto e così la robusta nave dei due eroi fece rotta verso nord e, dopo numerose avventure, oltrepassò le terre conosciute fino a raggiungere l'Icelanda, l'ultima terra, quella che doveva essere la loro meta.

Ad attenderli, però, trovarono una bruttissima sorpresa perchè due navi da guerra e scorreria erano ancorate vicino alla riva. Avevano vele nere e due teste d'orso e di lupo a prora...

"Sono i drakkar di Harek e Siggeir" esclamò Starkad "...i berserker! Che Thor ci protegga non potevamo fare incontro peggiore!".

Nello spazio di un attimo, i due Drakkar presero il mare, veleggiando incontro all'imbarcazione dei nostri eroi e manovrando in modo da prenderli in mezzo. Ma Egil non glielo permise e, con una mossa ardita, ordinò di puntare sulla nave di sinistra, la nave con la testa d'orso di Harek il berserker, che precedeva quella con la testa di lupo di Siggeir l'ulfedhnar.

Ed Egil urlò: "Starkad! Con me! Dieci di noi basteranno! Quando saremo a bordo, allontanati, Asmund, e vai incontro al tuo destino fratello!"

Così l'imbarcazione si affiancò a quella con la testa d'orso ed i dieci valorosi balzarono sul ponte della nave nemica. La spada di Egil cominciò da subito a diffondere il suo canto di morte, mentre l'ascia maledetta di Starkad reclamava il suo tributo di sangue. Poi, nella baraonda generale, Egil si trovò difronte ad Harek: "Chi sei monco?"

"Mi chiamo Egil-una-mano. Sono qui per ucciderti Harek!"

Harek esplose in una cupa risata e, sotto gli occhi di Egil, mutò la sua forma in quella di un orso mannaro e con lui altri membri dell'equipaggio si trasformarono nei mitici guerrieri orso di Od. Guerrieri indemoniati, più forti e resistenti di qualsiasi essere umano, persino più dei Troll e dei giganti. In breve sulla nave dell'orso, solo Egil, Starkad ed un paio di compagni resistevano ancora, ma coperti da mille ferite...

Intanto Asmund aveva seguito la sua rotta fino a subire l'arrembaggio di Siggeir e degli altri lupi mannari.

"Le nostre armi li scalfiscono appena!" proruppe Brogar.

"Allora colpite ancora più forte e senza paura! Solo pochi di loro sono capaci di trasformarsi!" gridò Asmund incitando i compagni.

Egil, invece, era ormai allo stremo, il ponte della nave era coperto di sangue e fu proprio su di esso che l'eroe scivolò, schivando un ennesimo attacco di Harek. Il berserker ghignò trionfante, ma alle sue spalle Starkad vibrò la sua ascia conficcandola nella schiena del mostro... lungi dall'essere vinto, Harek afferrò Starkad alla gola e con una sola mano gli spezzò il collo... Fu allora che gli occhi di Egil mutarono, lasciando balenare le nere fiamme di Hel... con un balzo conficcò fino all'elsa la sua spada nel corpo di Harek e, dopo aver schivato gli artigli della belva agonizzante, gli piantò il pugnale alla base del collo gridando:

"Muori Harek! Muori! Lascia questa vita e porta la tua anima nera nel desolato reame di Hel!".

Contemporaneamente, sull'altra nave, Asmund stava affrontando Siggeir, che rispose con un ululato al lontano rantolo di morte del fratello.

Asmund non perse un attimo:

"Piangi forse la morte di tuo fratello, Siggeir testa di lupo? Allora raggiungilo!" e con un fendente della sua scure tagliò di netto la testa al lupo mannaro, facendola rotolare sul ponte della nave.

Gli altri berserker, colpiti dalla perdita dei loro due comandanti, furono ben presto sconfitti.

Ma la vittoria era stata pagata a caro prezzo! Metà dei compagni di Egil e Asmund erano morti e nessuno di loro era senza ferite... ed anche Starkad aveva scontato con la morte la sua battaglia contro i seguaci del suo avo Od".

Ma adesso si è fatto tardi per raccontarvi della maledizione di Starkad e della sua ascia maledetta, o di come i due eroi riuscirono a trovare le loro promesse spose..."

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