LA TAVERNA DELL'ULTIMO VIKINGO

Storiella semiseria di Hashepsowe Lunastella e Syon

Nella taverna del molo della Valle dei Sogni, nella fumosa e colorita atmosfera che caratterizza le tipiche taverne marinaresche, si ritrovano esploratori di passaggio, ex-marinai, gente perduta alla deriva ed un variopinto campionario di umanitÓ che spazia dal degrado degli avvinazzati incalliti, abituali avventori della taverna, al frettoloso passaggio di gente d'altri mondi, agli sguardi duri e sospettosi della gente di malaffare.

Da quando la locanda "L'ultimo Vichingo" era stata aperta da Bjorn il Rosso, Syon si sentiva ancora di pi¨ a casa... la baldoria, le zuffe, le canzoni, e soprattutto le incredibili storie che venivano narrate dalla variopinta umanitÓ che vi approdava... hic....

Una sera, uno straniero con la faccia da duro entra nella taverna e, mentre si avvicina al bancone con passo deciso, saluta a gran voce gli avventori del locale: "SALUTO TUTTI... TRANNE CHE SYON!"

Storm, Raven e gli altri membri dell'equipaggio dell'Arpia si alzano tutti all'unisono pronti a reagire all'aperta provocazione nei confronti del loro Capitano.

Ma Syon, senza neppure alzare il capo dalla succulenta bistecca che ha davanti, fa' loro segno di lasciar perdere. I marinai continuano a guardare con rabbia il nuovo venuto, ma si risiedono obbedienti. Il tizio ordina un grhum, lo beve tutto di un fiato, paga ed esce.

La sera successiva, alla stessa ora, il tizio si ripresenta nella taverna e di nuovo, nell'entrare, pronuncia le stesse parole della sera prima: "SALUTO TUTTI... TRANNE CHE SYON!"

Di nuovo, come la sera precedente, Storm e gli altri si alzano inferociti e di nuovo Syon fÓ loro cenno di lasciar correre. Il tizio ordina un grhum, beve tutto di un fiato, paga ed esce.

La sera seguente la scena si ripete ancora: il tipo entra, si guarda in giro e, prima di accostarsi al bancone, dice: "SALUTO TUTTI... TRANNE CHE SYON!"

L'equipaggio dell'Arpia si alza in piedi, ben deciso ad assestare una sonora lezione a quell'odioso individuo. Questa volta Syon Ŕ troppo intento a smaltire la sbornia delle troppo abbondanti bevute di quella serata e, non essendosi accorto di nulla, continua a ronfare sul tavolo senza intervenire.

I marinai circondano l'individuo e Storm, affiancato dal gigantesco Raven, gli si accosta battendogli su una spalla.

"Ehi tu... amico... Non ti pare di avere detto qualcosa di troppo?..."

Il tizio, senza troppo scomporsi, si volta e con aria imperturbabile risponde: "Dici a me?..."

"Certo che dico a te... Tra poco vedrai che avrai imparato qualcosa di nuovo... ma prima di mandarti a far visita a Mur, toglimi una curiositÓ... perchŔ sono tre sere che ti comporti cosý?... Il mio amico qui Ŕ molto curioso di sapere perchŔ saluti tutti tranne che Syon?..."

L'uomo si leva il sigaro dalla bocca e sbuffa con aria da gradasso il fumo sulla faccia di Storm... poi, dopo una pausa di inquietante silenzio, stringe gli occhi a fessura e con voce tonante risponde: "PerchŔ Syon... PERCHE SYON... IO LO..."

Raven lo interrompe e lo prende per la gola, scuotendolo selvaggiamente: "PerchŔ tu a Syon cosa gli vorresti fare?... Avanti... parla... vediamo che vorresti fare a Syon..."

"PerchŔ io a Syon... - bofonchia il tipo senza abbassare lo sguardo - Io a Syon... l'ho giÓ salutato fuori!"

Hashepsowe Lunastella
Sacerdotessa dei Due Mondi
Tempio dei Sogni Nuovi - Valle dei Sogni

Syon
Barbaro
Fattoria del Nido - Valle dei Nidi