AFTERLIFE

di Kronall

Capitolo 2 - "Scegli il tuo paradiso!"

Mentre attendeva che il Signor Fergus tornasse, Philip si mise ad esaminare lo studio in cui si trovava, per ingannare il tempo
C'era un bell'oceano in miniatura, con tanto di fondale e fauna marittima, ricostruita geneticamente nei minimi dettagli. Soltanto molto più piccola. Era incastonato nella parete alla sua destra, e un sommesso ronzio proveniva dalle apparecchiature di filtraggio e mantenimento le cui estremità tubolari si potevano scorgere al limitare del soffitto, aggrappate agli angoli come piante rampicanti dai bulbi lucidi e cromati.
Tutt'intorno a se poteva vedere varie finestre bivideo, ciascuna rappresentante un diverso ambiente: c'era una spiaggia, completamente deserta, avvolta da una soffusa luminosità arancio, il sole morente, il cielo carico di rosa. In un'altra finestra poteva scorgere una specie di interno di tempio greco, con una vasca colma di latte al centro, e decine di ragazze dalla pelle abbronzata e i tratti esotici che vi sguazzavano allegramente.(br> Un'altra ancora mostrava la ricostruzione perfetta della Londra vittoriana: donne dalle ampie gonne di crinolina e gli ombrellini di pizzo, carrozze con cavalli, strilloni e mendicanti.
In un'altra ancora, un borgo medievale.

"Proprio come dice la pubblicità" pensò tra se e sé "sono io a decidere".
La porta si apri' e il signor Fergus comparve sull'uscio, sorridendo brevemente all'indirizzo di Philip.

"Ho parlato con il nostro tecnico, dice che si può fare. Come vede, nulla è impossibile per chi dispone delle adeguate attrezzature e di menti acute e preparate".
Mentre parlava, il signor Fergus indicava ora l'una ora l'altra schermata, come un padre premuroso di elogiare tutti i suoi figli allo stesso modo.
"Tutto ciò che vede è accuratamente studiato e preparato. Niente fretta, niente lavori difettosi per la Afterlife: il nostro primo obiettivo è soddisfare le richieste dei clienti, anche le più esigenti. Ha già una vaga idea ? "

"Oh, più che vaga. Io so già tutto. " rispose Philip, e mise la mano nella tasca interna della giacca, estraendone un microcd. Fergus rimase perplesso, ma si sforzo' di sorridere. Philip continuò.
"E' tutto qua dentro. Dovete solo darlo ai vostri tecnici, e fare in modo che seguano le istruzioni qui contenute.. non è un problema per voi, vero?"
"Assolutamente, signor Moore.. se ne occuperà il signor Christensen, personalmente."

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