RISPETTATE LE PRIORITA'

di Kronall

Capitolo 2 -

Holland 24 si svegliò di soprassalto. Una dolce melodia d'archi avvolgeva interamente la sua stanza da letto, come miele su una fetta di pane morbido e soffice.
Per un'attimo pensò di trovarsi nel suo modulo abitativo, ma poi allungò una mano verso destra e si rese conto di essere disteso su un letto più ampio: era nella Città. L'avevano collegato nel sonno.

- Luce - disse, la bocca ancora impastata di sonno, e luce fu. La flebile luminescenza rossa fece apparire di colpo la grande parete-schermo dall'oscurità che la occludeva. I ripiani del guardaroba saltarono fuori delicatamente da essa, mostrando una modesta quantità di capi.
- Non ancora, Vesta - mugugnò, rivolto al soffitto. Una voce appena percettibile, androgina, si fece strada tra le note soffuse della musica.
- Come desideri. Vuoi modificare le mie impostazioni di Risveglio? -
- Si - rispose lui, affondando il viso nel cuscino. La sua voce giungeva soffocata e lontana ora.
- Imposta: Apertura Tende livello due. Imposta: Annulla "Mostra Guardaroba". - attese qualche secondo, poi aggiunse : - Memorizza -
- Fatto - rispose la voce, e sparì di nuovo tra le melodie d'archi.

Holland sperò di aver fatto tutto bene: i Supervisori non avrebbero avuto nulla da dire, pensò.
- Imposta: Annulla Sveglia Musicale. Imposta: Sveglia Vocale. Memorizza. -
Di nuovo la voce maschilefemminile riemerse e di nuovo sprofondò nel silenzio: la musica si era affievolita sino a scomparire del tutto tra le pareti della piccola stanza da letto.

Solo allora Holland 24 decise finalmente di alzarsi. Ascoltò le ultime notizie, bevve un caffè in fretta, prese il primo maglione che trovò e usci'.
Proprio come gli era stato insegnato.

Usci' dal modesto edificio residenziale, salutò cortesemente l'Agente di guardia e aspettò il Lev.
Quando lo snello treno a levitazione si fermò con un gemito davanti a lui, aspettò che le porte venissero aperte ed entrò. Si fece largo tra la calca e guardò in cagnesco gli altri occupanti, proprio come gli era stato insegnato.
Quando si accorse che il Treno lo aveva depositato in ritardo al posto di lavoro, inveì contro il macchinista.. anche questo gli era stato insegnato.
Lavorò in fretta e mangiando soltanto mezzo sandwich al tonno per pranzo. Non parlò quasi con nessuno per tutto il tempo, e rifiutò l'invito di un suo collega ad una partita di SteelBall.

Tornò a casa verso le 6 del pomeriggio: la città era pressochè deserta. In compenso, dalle finestre dei grattacieli e dei palazzi esplodevano lugubri lampi di luce abbagliante, che squarciavano il cielo blu cupo: tutti davanti ai Simulatori e ai Programmi d'Intrattenimento, come i Supervisori avevano insegnato loro.
La Città Del Domani.

Una volta a casa, accese anche lui il suo Schermo D'Intrattenimento e sprofondò sulla poltrona davanti ad una lattina di birra e all'altra metà del sandwich al tonno dell'ora di pranzo.
Tutto ciò che voleva era un'eccitante puntata de "Il Castigatore" e il suo soffice letto. Urlò di gioia quando l'eroe scaricò il suo shotgun contro il petto del cattivo di turno, e saltò sulla poltrona impugnando un manico di scopa per emularlo.

Poi però il programma venne interrotto da un'altro di quegli annunci noiosi da parte del politico di turno: la maggior parte degli Adepti non capiva nulla di ciò che queste impettite figure biascicavano, ma Holland 24 aveva capito abbastanza per stabilire che si trattava soltanto di idiozie. Non era andato nemmeno a votare l'ultima volta.
Alla fine si addormentò con la voce dell'uomo nelle orecchie e si rammaricò di non aver potuto assistere al termine della puntata de "Il Castigatore".

Si svegliò per la seconda volta, ma nel suo modulo abitativo, al Centro. Il "Rieducatore", il Supervisore addetto all'addestramento simulato in Città, stava staccando gli ultimi elettrodi dalla sua tempia. Gli ci volle un pò per abituarsi all'abbagliante candore del modulo: gli sembrò di aver dormito per una vita intera. Si puli' con delle salviette sterilizzate, rimuovendo le ultime tracce di gel appiccicoso dalla nuca e dalla fronte.

- Perchè non sei andato a votare ? - esordì il Rieducatore, fissandolo con quei pallidi pozzi di cielo che erano i suoi occhi.
Holland 24 sapeva come tutto dipendesse da come avrebbe risposto al Supervisore.
Decise di non rispondere affatto, e forse non fu una grande idea.
- Sciocco. Mille volte sciocco... credevi che non ce ne fossimo accorti? E credi che IO non mi sia accorto di come guardavi il Ministro alla tv ? Forse non te ne sei reso conto Holland 24, ma abbiamo un solo scopo qui: restaurare. Riportare indietro le lancette dell'orologio non è facile, sai? Sopratutto se si ha a che fare con selvaggi come voi. Di un pò, ti piaceva tanto vivere nella merda? Vuoi tornarci?? -
Holland 24 scosse la testa.
- Molto meno sciocco da parte tua, Adepto. Ora ascoltami bene, perchè non te lo ripeterò una seconda volta... il Politico è L'Uomo dell'Avvenire. Ogni parola che esce dalla sua bocca deve essere come oro colato per te. Perchè tu non conti assolutamente nulla, sono LORO che cambiano le cose. Che fanno si che la società possa progredire. Loro, e i Priorità Uno: Imprenditori, Finanzieri, Stelle Dello Spettacolo. Questa è la vita Adepto, e tu sei una fottuta Priorità 3. Siete tra i più numerosi e quindi pericolosi.. è giusto che qualcuno vi tenga sotto controllo, proprio come succedeva tempo fa.. si, come nella Città della simulazione. Tu lascia fare a LORO. Pensa soltanto a lavorare e a trastullarti con i Programmi d'Intrattenimento. Questo è il tuo ruolo, e farai bene ad accettarlo se non vuoi finire di nuovo a far compagnia ai topi e ai derelitti del mondo-di-fuori. -

Fece per uscire, poi si voltò e il suo tono fu più dolce, come se volesse scusarsi per ciò che aveva appena detto.
- Ti stiamo dando una grande possibilità, una possibilità unica, la possibilità di far parte della nuova Città del Domani: non buttare tutto al vento. Hai grosse potenzialità.. ma ogni tanto fai qualche domanda di troppo. Niente domande Holland 24: rispetta le Priorità e vivi sereno. Ti risparmio una sanzione Rossa, in riguardo all'impegno profuso, ma la prossima volta tu VOTERAI. E stai bene attento a votare giusto, Adepto, se non vuoi passare giornate intere davanti al tavolo da lavoro. -

Il Supervisore se ne andò e Holland 24 rimurginò sulle sue ultime parole. Votare giusto... non come aveva fatto Dentibianchi.
Un trillo improvviso lo fece sobbalzare: qualcuno voleva entrare. Aprì il pannello e si ritrovò a fissare l'ampio petto di Kenya 54. Il massiccio adepto copriva interamente il vano d'entrata, ma spostando leggermente la testa Holland 24 vide altre due figure dietro di lui lui. Scotland 06 e ... una donna.

Li spinse tutti e tre all'interno, imprecando tra i denti.
- Cristo Kenya... hai portato una donna! -
- Quale spirito di osservazione... - rilevò sarcastico Scotland 06, sedendosi sul letto.
La "donna" si chiamava Denmark 87 e sembrava non avere più di vent'anni; aveva la cute rosea e capelli castano chiaro tagliati corti. La barra verde di Priorità 4 faceva capolino dalla sua spalla destra. Aveva un corpo snello, dalle forme sinuose, e Holland 24 deglutì rumorosamente nello scorgere il suo seno abbondante e perfettamente sferico.
Tuttavia la ragazza sembrava spaventata e agitata. Non faceva altro che guardarsi attorno e passarsi la lingua sulle labbra, gesto quello, che fece deglutire di nuovo Holland 24.
Si sedette sul bordo del letto, sistemandosi nel miglior modo possibile per nascondere un'imbarazzante erezione, e decise di rivolgere il suo sguardo verso Kenya 54. Il suo membro si afflosciò immediatamente.

- Scusa Holland 24 - il Gigante aveva l'espressione di un ragazzino colto con una mela rubata in mano - non sapevo cosa fare. Così ho pensato che tu e Scotland 06 avreste potuto aiutarmi. -
- Avremo presto bisogno di aiuto tutti quanti, se ci beccano qui dentro assieme a .. lei. Dico, ma ti rendi conto? Come diavolo avete fatto a raggiungermi senza farvi vedere dalla Sentinella ? -
Silenzio. Fu Scotland 06 a romperlo, con una delle sue frasi sottili e affilate come aghi.
- Kenya l'ha steso. -
Holland 24 non poteva credere a ciò che stava udendo. Finiti, erano finiti tutti e quattro. Cominciò a farsi rosso in viso.
- Perchè ora!? Perchè non durante le ore di Ricreazione, Kenya! Qui.. - esitò un'istante, colto da un fremito improvviso - qui rischiamo la pelle. -
Nell'udire quella frase Kenya 54 sembrò diventare ancora più alto e i suoi occhi parvero schizzare fuori dalle orbite.

- Oh mio dio, Holland.. merda non volevo! Sarei dovuto andare da Hungary 38, ma avevo paura che avrebbe spifferato tutto ai Priorità Uno.. -
- Puoi giurarci - commentò laconico Scotland 06 - quello non aspetta altro. Mica gli importa un cazzo a quello del tuo bambino, Kenya. -
- Bambino? - Holland 24 spostò lo sguardo di nuovo verso Denmark 87. La ragazza annuì e gli prese la mano tra le sue.
- Ti prego - gli disse con le lacrime agli occhi - devi aiutarci. Fra tre giorni dovrò sottopormi di nuovo ai test d'Idoneità Psicofisica.. non potrò ingannarli ancora! Lo scopriranno, e me lo porteranno via... me lo uccideranno.. - si accasciò al suolo singhiozzando, ma tenendo ancora ben stretta la mano di Holland 24.

Holland 24 pensò che doveva essere diventato scemo.
- Fuori di qui, tutti! - disse, indicando il pannello d'entrata.
Denmark 87 stava singhiozzando ancora più forte e Scotland 06 borbottava sommessamente tra sé e sé.
- Io là fuori non ci torno - aggiunse, poi si rivolse a Kenya 54 - al diavolo te , il tuo marmocchio del cazzo e la tua puttana. Non ci torno là fuori, non ci torno a mangiare cadaveri e a bere il mio piscio. -

Mestamente, i tre uscirono. L'ultima immagine che Holland vide prima che il pannello d'entrata si chiudesse, fu quella del volto di Denmark 87 rigato di lacrime. Gli occhi di Kenya 54, quelli non aveva bisogno di vederli: neri come la notte senza luna, come un burrone senza fine, Holland 24 poteva scorgerli anche attraverso l'acciaio rinforzato del pannello d'entrata.

L'ipotesi di Denmark 87 era giusta: il bambino non sarebbe mai nato. I Supervisori dovevano tenere sotto controllo il numero degli Adepti, non potevano sfamare anche i loro figli. Inoltre, un neonato avrebbe tolto tempo alla madre, tempo riservato al lavoro...

Poi Holland si chiese perchè avevano chiesto aiuto proprio a lui. Una domanda che avrebbe dovuto farsi venire in mente prima, quando loro erano ancora lì.

Erano diventati pazzi, non c'era altra risposta. Scotland 06 non di certo, e Holland 24 era sicuro che lo smilzo adepto se la sarebbe data a gambe al presentarsi della minima difficoltà. Ma Kenya 54 e la sua donna di sicuro lo erano.
Si chiese cos'avrebbe fatto lui al posto dell'Adepto, se sarebbe diventato pazzo come lui... adesso comprendeva il perchè delle Discipline Emozionali che i Supervisori gli avevano inculcato.
Niente Rapporti, niente Sesso, niente Figli: i Figli rendono folli. Stravolto dall'ondata di rabbia recente e dalla giornata intera passata nella Città, si accasciò sul letto e chiuse gli occhi, lasciando che la soffice materia gommosa del materasso lo avvolgesse interamente.

- Discipline Emozionali. Niente Sesso.. Rispettare le Priorità. Niente Sesso.. -
Ma fu proprio ciò che sognò: sesso con Denmark 87. I Supervisori non sarebbero stati in grado di sondare i suoi sogni.

Poi si svegliò al buio. Eppure ricordava di averla lasciata accesa, la luce. Un vago sentore acido permeava la stanza.. Si mosse a tentoni per raggiungere l'interruttore, ma quando premette, il modulo restò buio.
Di nuovo quello sgradevole odore...
Ora iniziava anche ad udire rumori di forti passi e urla soffocate: qualcosa non andava, forse un guasto al generatore. Perchè erano tutti così agitati ?

Si appoggiò con forza alla leva di apertura e il pannello finalmente si aprì con un gemito.. il Settore 2 era in preda al caos. Holland 24 non potè distinguere chiaramente ciò che stava accadendo, ma scorse sagome scure che correvano, cadevano e si calpestavano a vicenda. L'odore di carne corrosa era meno forte ora, ma pur sempre presente.
Alcuni lampi in lontananza, in direzione dell'Anello: armi da fuoco. Non sentiva gli spari perchè i vetri erano insonorizzati. Presto le sagome scure si moltiplicarono e il settore fu invaso da una cacofonia di urla e gemiti. Holland 24 distinse soltanto una volta la parola "Gas" ma se la fece bastare.

Si appiattì contro il muro Sud, sperando che la Marea Bianca si affievolisse un poco, ma non sarebbe accaduto tanto presto. Strisciò lateralmente con la schiena contro la parete, con una salvietta premuta sul naso e sulla bocca.. stava per vomitare, ma ricacciò tutto dentro. Non aveva tempo adesso.
I lampi si facevano sempre più vicini, stavano per raggiungere il Centro. Qualcuno accese una torcia chimica e Holland 24 potè scorgere i primi cadaveri. Greece 19 era steso a pancia in su, la faccia verde foglia, le dita contratte che iniziavano ad annerirsi.

Ad Ireland 64 era andata meglio: gli avevano calpestato il cranio e aveva il volto ricoperto di sangue e materia grigia. La mascella invece era stata completamente deformata dal peso di chi lo aveva travolto. Probabilmente era morto sul colpo.
Arrivato nei pressi della vetrata ovest, Holland 24 notò un'altra sanguisuga stagliarsi contro il grigio viola della notte. Si avvicinò cautamente, e per poco un'Adepta non lo sradicò dalla parete correndo.
Era Scotland 06. C'era da aspettarselo.

- Ohilà, Holland.. ancora vivo? Mica lo so se Kenya 54 sarà lieto di saperlo. Se è ancora vivo pure lui, certo. -
- Muoviti... - lo interruppe Holland 24, digrignando i denti. Poi fece un cenno verso l'Anello, ancora invaso da minuscoli sprazzi di luce intermittente. - .. se non ci ammazza prima il gas, ci penseranno quelli. -
Scotland 06 non parlò più e i due giunsero finalmente all'imboccatura della Giuntura: lo stretto corridoio era otturato dalla massa compatta di Adepti, che urlavano e sbraitavano, ma non si muovevano di un millimetro.

Holland 24 iniziò a sudare freddo, e a tossire.
- Ma.. che cazzo succede? - urlò, la voce roca a causa della gola in fiamme: era come se qualcuno gliela stesse stringendo forte e ci stesse facendo colare dentro una miriade di frammenti di vetro affilato.
Uno degli Adepti gli rispose ma non seppe chi. - Il Supervisore ha chiuso le fottute porte! -

Ma non durarono a lungo, quelle porte, sotto la carica di centinaia di Adepti disperati. Uno gettò persino un estintore contro di esse, per poi farlo esplodere con una pistola presa in prestito da una delle Sentinelle: i vetri finirono in pezzi e una ventina di Adepti vennero dilaniati dai frammenti che volavano a velocità supersonica, ma il passaggio era finalmente libero.

Quando Holland 24 e Scotland 06 varcarono le porte sventrate, le candide pareti ai loro lati erano impiastrate di sangue vermiglio, viscere verdi e blu e intestini rosa pallido.
Molti altri morirono lungo la Giuntura e l'aria si faceva sempre meno respirabile: una ragazza crollò a pochi passi da Scotland 06, vomitando sangue scuro e artigliando freneticamente il pavimento come se volesse scavarsi una via d'uscita sottoterra.
Holland stesso prese a calci un imbecille che si era fermato davanti a lui, in ginocchio, a vomitare l'anima.

Ora le torce chimiche erano abbastanza da permettere ad Holland 24 di scorgere un pò più lontano e vide ciò che si aspettava. All'imboccatura tra l'Anello e la Giuntura, due figure giallovestite stavano liquidando i fuggitivi a decine. Assiepati e compressi nello stretto corridoio, gli Adepti erano facile preda per le loro armi automatiche.
I mitra continuarono a sputare piombo per qualche secondo, poi il loro tamburellare fu sopraffatto dalle urla disperate di chi li impugnava: gli Adepti fecero a pezzi le due Sentinelle e continuarono a disperdersi lungo l'Anello. Oramai erano rimasti in pochi. Scotland 06 pensò soltanto a fuggire, ma Holland 24 fu più furbo e strappò l'Ingram dalla mano ancora contratta di una Sentinella prima di riprendere a correre.
Holland lo perse di vista qualche istante dopo. Adesso poteva correre più liberamente, ma aveva i polmoni contratti e doloranti, il cuore più pesante di una palla da Basket, e i muscoli delle gambe rigidi e tesi come corde di violino. Ad ogni passo sentiva di non farcela più, ma poi si puntellava contro le pareti e continuava a correre quanto più veloce poteva, senza mai perdere la presa sul mitra.
Con sorpresa si accorse di trovarsi a poche decine di metri dall'uscita: i pannelli gemelli in duralega, che gli erano sembrati indistruttibili la prima volta che li aveva visti, erano riversi contro il terreno, malconci e stropicciati, abbandonati come carta straccia.

Quattro Sentinelle si erano riparate tra le macerie facendo capolino soltanto per sparare raffiche alla cieca contro un paio di individui nerovestiti, nascosti dietro ciò che rimaneva delle porte. Holland 24 vide che alcuni Adepti erano riusciti ad uscire, ma altri giacevano sparsi per tutta l'area, i loro corpi che si contraevano spasmodicamente negli ultimi istanti di vita.
Quando le Sentinelle scorsero il suo gruppo non ci pensarono due volte ad innaffiarli di piombo, ma i nerovestiti non rimasero a guardare. Uno di loro scagliò una granata a frammentazione proprio nel bel mezzo dell'intersezione, macellando due Sentinelle e facendone volare una terza contro la vetrata. Naturalmente l'esplosione causò anche morti tra gli Adepti, ma questo non sembrò preoccupare granchè gli uomini in nero. I due sciamarono all'interno, facendo segno ad altri dietro di loro di seguirli. Non parvero nemmeno accorgersi degli Adepti che si davano alla fuga.
Holland 24 vide che indossavano maschere antigas prima di varcare a sua volta la soglia .. poi pensò solo a correre. Le sue gambe cedettero dopo pochi metri, e si accasciò accanto ad un'enorme Braccio Meccanico di Manutenzione. L'arnese sembrava come morto, le dita d'acciaio pendevano inerti a pochi centimetri dalla chioma di un'albero da frutto, il supporto affondava nella terra umidiccia per decine e decine di metri: un'ammasso di duralega e cavi di gomma al neoprene, fino al centro della terra.

Poi Holland 24 vide la Sentinella, solo per un'attimo: anche lui l'aveva visto, ma non si era accorto del suo mitra.
Così quello si avvicinò con aria decisa, ma Holland 24 non lo lasciò fare: scaricò interamente il caricatore a chiocciola contro il petto del guardiano, e il rinculo gli fece quasi volare l'arma dalle mani. La Sentinella si esibì in un bizzarro e macabro balletto prima di crollare a terra stecchito.

E poi apparve Kenya 54. Nero, immenso, inzuppato di sangue, con Denmark 87 al fianco e cinque tizi in mimetica nera che lo seguivano a breve distanza.
Holland 24 alzò le mani e Kenya gli puntò una pistola minuscola e tozza tra gli occhi. Ma uno dei tizi in mimetica avanzò e fece abbassare l'arma all'Adepto, prima di rivolgersi ad Holland.

- Vuoi vivere, uomo? Puoi scappare se vuoi. Vagare tra le macerie e vivere per quel poco che ti rimane, visto come sei ridotto. Vivere male. Questa è un'ipotesi. Poi ne esiste un'altra: seguirci al Campo Comune. Niente Leggi di Priorità, niente Discipline Emozionali. Ma dovrai rispettare le nostre regole.. se non ti sta bene nessuna delle due ipotesi, puoi scegliere di morire qui, ora. Ma non metterti in testa di tornare al Centro: quel covo di porci non esiste più.-

L'uomo in nero si tolse la maschera antigas e il passamontagna, rivelando un volto butterato e devastato da infezioni cutanee grandi come un pugno.
Holland 24 non ci mise molto a decidere: lui, nella merda, non voleva tornarci.

****

Denmark 87 aveva frignato per tutto il tragitto verso il Campo Comune; quando aveva chiesto ad uno degli uomini in nero se poteva tenersi il bambino, quello gli aveva risposto con un grugnito.
Kenya invece era rimasto silenzioso e non aveva fatto altro che scrutare il paesaggio circostante, una distesa di grattacieli scarni e scheletrici invasi dalla vegetazione rigogliosa, che sembrava volerli sventrare dall'interno.
Denmark aveva anche chiesto se avrebbero dovuto lavorare, ma ciò che aveva ottenuto come risposta era soltanto una risata sguaiata.

Holland 24 stava fissando Kenya 54: erano tutti quanti seduti sul retro dello sgangherato pickup che li stava portando verso meta. Le Cupole color fango del Campo comune iniziavano a profilarsi contro l'orizzonte piatto e monotono delle Distese.
- Li hai aiutati tu. Li hai contattati tu. - Le parole erano leggere come piume e si disperdevano nel vento. Ormai non avevano più senso: il Centro non c'era più.

Ma Kenya rispose ugualmente. Toccò la pancia di Denmark 87, la sua donna.
- Soltanto adesso mi accorgo di quanto stavo male la dentro, Holland -
- Siamo liberi adesso, Holland - esclamò lei, squadrandolo con freddezza - niente più Leggi di Priorità, niente più Discipline Emozionali. -

Ma Holland storse la bocca al suono della parola "Libertà".
- Eri più libera quando vagavi per le distese.. - commentò, e poi chiuse di nuovo gli occhi.
"Non ci torno in quella merda".

Il Campo Comune era una struttura sotterranea: non c'erano giardini, non c'erano vetrate, non c'era ombra di bianco. La gente li osservava spaurita dagli oblò di rudimentali moduli di pietra. Erano tutti scarni, sporchi e malnutriti.
Poi il tizio con la faccia butterata si fermò davanti ai nuovi arrivati e iniziò a parlare.
- Questo è il Campo Comune. Dimenticate le Regole del Centro: quei porci infami staranno ancora vomitando sangue nei loro letti molli come il loro fegato. Non esistono Priorità, qui. Qui siamo tutti uguali... e nessuno possiede niente, qui: se qualcuno di voi si azzarda a tenere con sè più del dovuto, l'ammazzo sul posto. Qui tutto è di tutti. Donne, cibo, attrezzatura. Niente Ricreazione o scemenze simili, soltanto duro lavoro vi aspetta... e non vi aspettate che sfami i vostri pargoli per voi! Siamo già in troppi. Tenete i vostri uccelli ben saldi tra le gambe, quindi. -

Alcuni dei nerovestiti ridacchiarono, mentre due dei loro colleghi portavano via Denmark che scalciava e si dimenava inutilmente chiedendo a Kenya di aiutarla. Ma Kenya aveva due fucili puntati sulla gola. E Holland aveva cominciato a comprendere le cause del pessimo stato di salute degli abitanti del campo. Schiavi, erano tutti schiavi.. uguali, ma tutti schiavi.

L'uomo dal volto devastato continuò a parlare.. ora una sigaretta pendeva dall'angolo della sua bocca deformata.
- Questo è quanto, amici miei. Tutti uguali, esclusi noi.. beh qualcuno dovrà pure occuparsi dell'amministrazione e cazzate di questo genere no? Mica potete farlo voialtri debolucci, o no? Noi almeno mangiamo di più e meglio. Dovreste ringraziarci di avervi strappato dalle grinfie di quei porci capitalisti... -
Ma Holland 24 non ascoltava più le parole del tizio in nero. Invidiò la sorte dei suoi colleghi del centro: quella era l'unica, vera, libertà. La Morte.. Fine

Kronall
Ladro
Città di Northgarten