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SECONDA PARTE
Sianna racconta:
Sentii che stava accadendo qualcosa di tragico sulla mia terra.. udii la Somma Sacerdotessa pronunciare le oscure parole: "Ciò che cade dal cielo non è finito... ma si trasforma nel Cerchio del Rito... Nere Spire Striscianti soffocheranno la terra... la Serpe di Sangue ha dichiarato guerra... Solo lama di fiamma può fermare il serpente... trasformando il Sangue in fuoco vivente..."
Quella era la Profezia del Serpe di Sangue ed io che ero Sacerdotessa Oracolo della Dea sapevo che essa era l'agghiacciante urlo di battaglia di Morghul. La Oscura Signora cercava di penetrare il manto tessuto dalla Madre ed infuriata per l'impossibilità di farlo; mi disse, con voce suadente ed invitante: "figlia mia, dona a me questa creatura indifesa che porti in grembo... ne farò il figlio della tempesta e della distruzione perchè grande è la sua forza e berrò il potere della sua piccola anima... dammi la tua creatura e torna dalla tua gente che tanto ami".
Avrei voluto risponderle: "vecchia megera, figlia e madre della notte oscura allontanati da me... vattene da questo luogo sacro..." ma le forze mi vennero meno e svenni.
Mirygow racconta:
Il sangue sgorgava a fiotti sulla terra ormai tinta di rosso. Amazzoni, guerrieri, tutti fratelli che combattevano tra di loro in una guerra inutile. Improvvisamente, avvertii un dolore lancinante al braccio e caddi urlando.
Alexis racconta:
Vidi un guerriero simile a Bersek mozzare la testa ad un paio di ribelli e ne fui subito sollevata. Ma questa sensazione durò poco. Un urlo provenne dalle mie spalle: Miry era stata colpita!
Mi avventai sull'assalitore e scoprii con orrore che non era una creatura umana: aveva la pelle verde scuro, gli occhi scarlatti, temibili artigli ed ali nere. Dopo un attimo di smarrimento, tagliai in due quell'essere orripilante. Pure i demoni ora!
Non si trattava più di un semplice attacco di ribelli!
Mirygow racconta:
Vidi il volto di Alexis che combatteva... immagini sfocate nella mia mente: cosa era quella cosa che l'aveva attaccata? Il braccio mi pulsava energicemente, il dolore era insopportabile ma riuscii ugualmente ad alzarmi in piedi.
Con l'altro braccio sollevai la spada e corsi incontro a quegli esseri: non mi importava di morire. La lama affondò nella carne dura di uno dei mostri che con un urlo demoniaco cadde esangue. Alexis chiamava da lontano ma decisi di ignorarla... dovevo combattare: "Perdonami compagna".
Gigantesco e nero come la pece, quello che sembrava essere il capo di questi mostri dava ordini dal centro della strage. Ben protetto da una schiera di demoni, guardava divertito le amazzoni. Solo allora mi ricordai del mio amuleto del fuoco: il cuore di rubino che Sandor mi aveva regalato... mi scagliai tra i mostri con la forza rimastami e ne carbonizzai un paio, riuscendo ad arrivare proprio ai piedi del capo.
I guerrieri e le amazzoni si fermarono, i demoni pure. Tutti posarono lo sguardo sul grosso mostro che stava davanti a me. Il mostro sorrise... poi si rese conto che gli avevo conficcato la spada nel petto!
Hashepsowe racconta:
Le sacerdotesse del Sentiero Purpureo cavalcarono come furie scatenate ed in breve raggiunsero la piana antistante alla Città Imperiale. La battaglia infuriava ormai da alcune ore: le amazzoni della Guardia Imperiale opponevano una strenua resistenza, ma parevano arretrare sotto la dilagante violenza dei mostri alati. All'improvviso un lampo accecante, accompagnato dal possente rombo del tuono, rischiarò il centro esatto del campo di battaglia, mentre un'enorme massa deforme cadeva al suolo. Vidi Mirygow che stringeva l'Amuleto di Luce donatole da Sandor. Le sacerdotesse piombarono sul nemico con l'impeto della Signora della Guerra. Morgring fremeva nella mia mano, mentre, come una Nemesi dell'Apocalisse, dispensava la morte alle creature alate, che ricadevano strisciando nella terra... morte, ma non morte: un rivolo di sangue scuro si addensò al suolo, assumendo la forma di un serpente, che con spire sinuose avanzava strisciando, proprio come rivelato dalla Profezia!
Berserk racconta:
Ovunque... i nemici erano ovunque... e non solo ribelli: c'erano pure dei demoni??
Sorrisi: "demoni come me" mi lanciai contro un gruppo di questi, tronkandone alcuni con la mia ascia, ma uno mi sfuggì e con gli artigli mi prese al fianco... la ferita era profonda ed il dolore risvegliò del tutto la mia rabbia primordiale... ignorai la ferita e mi scagliai contro i demoni ed i ribelli... e chiunque mi avesse attaccato. Sembravo un animale impazzito.. vedevo i miei amici subire ferite e ciò aumentò ancor di più la mia rabbia... e infine cedetti al mio lato oscuro, spazzando via chiunque osasse opporsi!
Trillian racconta:
Camminavo ignara, cercando di vedere dove mettevo i piedi. Ad un tratto, alle mie spalle un'ombra nera assunse i contorni definiti di un'orrendo essere alato, pronto a ghermirmi. Caliborn gemette e, con estrema soddisfazione, troncai di netto quel ghigno maledetto...
"Povero illuso, demone o umano che tu fossi, non potevi sapere chi era il tuo avversario... Una strega sà sempre cosa c'è dietro il velo... Ed il piacere di strappartelo dal volto è stato tutto mio... - sussurrai alla massa inerme al suolo, mentre ancora non era cessato il rotolare della sua testa vuota...
Erano Sicari degl'inferi, assoggettati a Morghul. Niente di più che stupidi inetti per i miei poteri, ma la loro presenza a Cynerios rivelava l'avverarsi d'una sinistra profezia: non ne ricordavo le parole, maledizione!!! Dovevo trovare Hashepsowe...
In quell'istante, il sangue sgorgato dal mostro assunse connotati viventi, tramutandosi in serpente. "Per i Fuochi di Beltane!!! - pensai - devo fare in fretta..."
Un grido acuto squarciò l'aria... da una dimensione sconosciuta giunse nitida la voce di Sianna, insidiata dal male. La pietra della Corona di ferro iniziò a pulsare e, socchidendo gli occhi, ascoltai le parole di Elidcew, Signora dei Faeris di Ynis Witrin: "Salva mia figlia, Signora delle nebbie, salvala... ed avrai le risposte che cerchi..."
Riaprii gli occhi in tempo per accogliere tra le mie braccia la giovane Sacerdotessa svenuta.
Hashepsowe racconta:
La battaglia parve cessare all'improvviso. Il nemico si dissolse come fumo nel vento, mentre un silenzio greve come il piombo scese sulla pianura insanguinata. Un silenzio che era assordante come un rumore. Un silenzio che soffocava e incatenava nel vuoto Nulla le amazzoni della Guardia Imperiale e le sacerdotesse del Sentiero Purpureo. Le vedevo muoversi come piccole marionette azionate dai fili invisibili di un Grande Burattinaio... il serpe di sangue strisciava inesorabilmente verso la Città Imperiale ed io avevo l'impressione di essere l'unico essere senziente ancora in grado di combattere... Morgring stretta nella mano bruciava come il fuoco, mentre la mia mente lavorava febbrilmente per cercare di comprendere il significato di quegli ultimi due versi: "Solo lama di fiamma può fermare il serpente... trasformando il Sangue in fuoco vivente"
Mirygow racconta:
Qualcuno era accorso in mio soccorso, completando l'opera di distruzione.
Il demone sembrava sconfitto, ma nell'aria si percepiva ancora la sua insana presenza. Tutti intorno erano immobili, solo la Somma Sacerdotessa pareva ancora in grado di intendere e volere. Il mio braccio andava intorpidendosi.
"Pazienza proseguirò con un braccio solo" pensai, ordinando alle mie gambe di alzarsi. Con non pochi stenti mi avvicinai ad Hash. Era stata una sorta di premonizione il nostro precedente incontro nei pressi del Tempio dei Sogni ed ora eravano di nuovo insieme, unite.
Guardai il volto di Hashepsowe incrostato di sangue, eppure con quella freschezza eterna. Ci fissammo per un po' senza parlare: le nostre labbra avrebbero voluto dire mille cose... ma i nostri occhi seppero esprimersi più efficacemente... tutte e due sapevamo quello che c'era da fare!
Sianna racconta:
"Veglia su di loro... dona loro la forza del tuo amore e la potenza del tuo braccio Madre mia... non abbandonare i tuoi figli... guidali verso la vittoria e conserva puri i loro cuori".
Queste parole uscirono dalla mia gola come in una dolce cantilena mentre su Cynerios imperava il male.
Hashepsowe racconta:
L'amazzone pulcina era al mio fianco, ferita eppure coraggiosamente determinata ad andare fino in fondo! Guardai per un istante i suoi occhi limpidi e sinceri e mi sentii profondamente commossa dalla Grande Energia Positiva che traspariva dal suo sguardo. Non c'era tempo per esaminare la sua ferita: un dovere più pressante ci chiamava ad agire. Insieme ci lanciammo verso le mura della Città Imperiale, tentando in qualche modo di arginare l'avanzata del Serpe di Sangue. Con la forza della disperazione, calai Morgring sulle sinuose spire, mentre Mirygow levava come uno scudo il suo Talismano di Luce. La lama di Fuoco si infiammò... le spire avvamparono... fu un attimo: alte barriere di fuoco mi circondarono, isolandomi dalla giovane amazzone. Nel momento di maggior pericolo, un potente flusso di energia si riversò nelle mie membra; riconobbi il tocco delicato di sorella Sianna che mi aiutava a resistere!!!
Sianna racconta:
Era da tanto tempo che la creatura con la sua indole maligna mi impediva i transfert, ma questa volta dovevo farcela, in nome di coloro che amavo. Vidi la proiezione di me stessa combattere a fianco della giovane sorella Mirygow, tenace amazzone, pulcina ai miei occhi millenari, e mi vidi proteggere con il mio abbraccio la grande sorella e compagna di avventure, la saggia madre Hashepsowe.
Poi all'improvviso il buio!
Mirygow racconta:
La Somma era all'interno di una gabbia di fuoco e non riuscivo a raggiungerla in alcun modo. Le spire della serpe mi allontanavano sempre di più da lei. Quando ormai sembrava spacciata, nell'aria si sentì una flebile melodia, un canto: la voce di Sianna. La Somma parve rigenerata, dopo aver acquisito maggior potere, coraggiosamente tenne ancora testa al serpente. All'apparizione del volto di mia sorella Sianna, i miei occhi furono capaci solo di sgorgare in un fiume di lacrime, mentre lei mi cingeva stretta tra le sue braccia.
Alexis racconta:
Stupore, ecco ciò che provai nel vedere Mirygow al fianco della Somma Sacerdotessa! Una colonna di fuoco, all'improvviso, ci divise. Fuoco: anche io sapevo fare qualcosa con questo elemento. Nella speranza di rendermi utile, mi scagliai all'interno delle fiamme nel tentativo di raggiungere Miry.
Mirygow racconta:
Noi tre non eravamo più su Cynerios: il paesaggio era ultraterreno. Ognuna di noi era in un posto diverso ma, seppure lontane, la nostra unione non si era ancora spezzata. Le nostre mani rimasero legate, in una comunione che non si sarebbe mai spezzata. Tenevo ancora gli occhi chiusi, impastati dalle lacrime: temevo quello che avrei visto se li avessi aperti: purtroppo lo sapevo già... il cuore vede più lontano di ogni cosa...
"Dannazione!"
Hashepsowe racconta:
Avevo le dita ancora saldamente intrecciate intorno all'elsa di Morgring, insieme alle dita delle mie due compagne. Aprii gli occhi e vidi che il Serpe di Sangue si era dileguato, ma laddove fino ad un istante prima si snodavano le spire sinuose, ora divampava la Sacra Fiamma di distruzione e rigenerazione... il fuoco della Morghul ci teneva fuori dal resto del mondo... eravamo avvolte da una Sfera di Fuoco, racchiuse nel caldo involucro della Passione e dell'Amore!!
All'improvviso, compresi le parole della Profezia: "lama di fiamma può fermare il serpente... trasformando il Sangue in fuoco vivente"... la lama di fiamma era la Sacra Spada Morgring, mentre il fuoco vivente era il terribile elemento che ora le teneva prigioniere!
Se solo Trillian, o chi per essa, avesse udito il mio richiamo mentale!
Alexis racconta:
Una voce... una debole ma decisa voce risuonava nella mia testa: la Somma sacerdotessa chiedeva aiuto! Mi avvicinai ancor più a Mirygow e ad Hash, lottando contro le fiamme. "Posso essere d'aiuto?" ecco ciò che chiedevo.
L'insicurezza si faceva strada in me: che anche questa paura fosse opera del male? Strinsi i denti e mi feci avanti, toccai la mano di Miry e...
Hashepsowe racconta:
Mirygow teneva ancora gli occhi chiusi quando la mano di Alexis penetrò nella bolla di fuoco. Sapevo che solo la forza del suo Affetto per l'amazzone pulcina le aveva permesso di compiere quel miracolo. Ma il suo affetto non poteva nulla contro il Fuoco del Serpe: solo maghi, streghe e sacerdotesse potevano affrontare il potere oscuro della Dea! Quella Sfera maledetta, oltre a separarci dal mondo fisico, schermava i pensieri, impedendoci di comunicare telepaticamente. Afferrai la mano di Alexis e sperai di raggiungere le sue orecchie con la voce: "Non puoi far nulla qui, Amazzone, soltanto la magia ci può aiutare... Raggiungi al più presto Kusher ed avverti Malung ed i maghi e le streghe... Non andare sola: la battaglia infuria anche là e un nuovo Serpe di Sangue si sta muovendo, sgorgato dal sangue dei demoni alati uccisi dai difensori di Kusher... Cerca di ridestare dall'ipnosi le tue compagne e le mie consorelle guerriere e partite, affinchè tutti sappiano che la Profezia del Serpe di Sangue si sta realizzando!!"
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Terza
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