GLI DEI DI ASHURA



YAR

Spesso rappresentato con le sembianze di uomo possente e barbuto, con la pelle squamosa come quella dei pesci e fluente capigliatura di colore azzurro, verde o blù, è il Signore dei Mari, incontrastato governatore delle maree, delle correnti e dei moti ondosi, della bonaccia come della burrasca, padre di tutte le creature che nel mare vivono.

Il suo culto è molto diffuso tra gli umani dell'Antica Razza e in particolar modo tra la gente di mare, che a lui si rivolgono con offerte e libagioni per propiziarsene il favore per ottenere buona pesca e/o tenere lontane le insidie che si celano in fondo agli abissi. Tutte le imbarcazioni dei pescatori di Caer Ys recano sulla prora il simbolo sacro al dio – due delfini rampanti – come auspicio di buona fortuna.

E' opinione diffusa tra i superstiziosi marinai che il dio Yar sia molto suscettibile e facile all'ira quando qualche ignaro incosciente osa sfidare le leggi non scritte del mare, o ne inquina le acque – o quando qualcuno osa dare la caccia a delfini, balene e foche – animali sacri al dio. Particolare sfortuna attende inoltre coloro che uccidano per disseccarli ed ornarsene stelle marine ed ippocampi.



(l'immagine è tratta dal sito http://www.akiraweb.it)


This opera by www.oasiashura.net is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.