TERRITORIO DEI PALADINI



LA SPIAGGIA DELLA LAVANDA

Si estende dal Castello dei Paladini verso nord-est, fino ai confini con la Foresta dell'Unicorno e la Valle dei Cavalli. Un sentiero a nord, porta verso il villaggio di Fart.

La Spiaggia della Lavanda deve il suo nome proprio a questa pianta, che cresce abbondante e spontanea tra le dune fino quasi a lambire la zona di risacca su cui si frangono le onde.

La spiaggia è bagnata dal Mare delle Quiete Anime, che divide il Territorio dei Paladini da quello di Nortgarthen.

La spiaggia non è accessibile dal Castello dei Paladini, a causa dell'alta scogliera su cui si erge la Cittadella, che lentamente si assottiglia proseguendo verso nord.

La Spiaggia è ritenuta un luogo infido perchè nelle rientranze della scogliera vi sono alcune antiche caverne che i briganti utilizzano come rifugio. Altre caverne pare abbiano come abitanti mostruose e pericolose creature marine, come i granchi giganti.

La parte meno pericolosa della spiaggia è quella centrale, in linea di orizzonte con il Tempio di Epona, dove le erboriste del tempio vengono a raccogliere la lavanda, per utilizzarla come ingrediente per gli infusi medicamentosi o come essenza profumata. Il mare è molto pescoso ma le acque del golfo sono spesso agitate a causa delle correnti marine e delle frequenti burrasche che durante i mesi invernali si abbattono in questa parte di Ashura.

Non fatevi ingannare dal bellissimo mare e dalla luce lunare che fa brillare i prati di lavanda. La Spiaggia della Lavanda di notte è un luogo infido, nonostante la bellezza del suo paesaggio. Strane e misteriose creature la percorrono dopo il tramonto, e sulle frastagliate creste della scogliera i briganti accendono ingannevoli falò per attirare le navi di passaggio, cosicchè il risucchio delle correnti le porti a naufragare su quelle ferali rocce, che all'alba, quando l'acqua si ritira con la bassa marea, essi stessi provvedono a “ripulire” dai relitti e soprattutto dalle preziose mercanzie trasportate. Di solito nessun superstite sopravvive a quei naufragi, ma nel caso ce ne fossero, sono gli stessi briganti che li aiutano a passare a miglior vita.



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